Attivo dal 2011 al 2017
Buongiorno dottore. SWono un paziente plurioperatoi per morbo di crohn, con malattia quiescente da 12 anni senza terapie, strano ma vero. Ho eseguito la calprotectina fecale e risulta 126, laddove (In base al range del laboratorio) fino a 100 è negativa e tra 100 e 200 è lievemente positiva o dubbia positiva e si consiglia di ripetere l'esame, cosa che farò la prossima settimana.
Ferritina a 170, pcr 0,20, ves 12, emocromo nella norma e vit b12 340. Il mio medico dice che è tutto nella norma, ho sentito il mio gastroenterologo al telefono (perchè abito a 200 km di distanza) il quale sostiene che la calprotectina su quei livelli è praticamente trascurabile e non è indicativa di attività della patologia. Mi ha detto che se voglio posso ripetere l'esame ma che non indispensabile.
Volevo avere anche un suo parere, se anche lei pensa che sia un valore comunque basso e non indicativo, visto che anche tutto il resto è nella norma.
Poi volevo sapere se la ferritina a 172 va bene, il range è 30/400. Mi spiego: fino all'ultimaoperazione, avvenuta 12 anni fa, soffrivo sempre di anemia sideropaenica, ora la ferritina resta sempre tra 120 e 170 e non scende più. Si tratta di una cosa positiva, che indica assenza di perdite, oppre no? La ringrazio moilto se potesse chiarirmi questi due quesiti e darmi anche una sua opinione sul quedaro generale.
Cordialmente
Marco

[#1]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore direi che al situazione è molto buona. I valori di calprotectina e di ferritina sono ottimali. Sarebbe opportuno che valutasse anche il sangue occulto nelle feci e la sideremia per completezza. Il suo medico ed il suo gastroentegerologo la hanno correttamente rassicurata. Fa uso di farmaci?
cari saluti
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#2] dopo  
Attivo dal 2011 al 2017
Intanto la ringrazio per la sua solerte e molto cortese risposta.
Non faccio uso di farmaci da 12 anni e le spiego perchè:
L'ultimo intervento lo feci a Londra. Per privacy evito il nome del luminare che mi operò, ma sicuramente lo conoscerà, è famoso in tutto il mondo e ora è in pensione. Mi sconsigliò l'assunzione di mesalazina, come mantenimento, perchè loro da anni non la danno più in quanto sembra inutile e si assume un farmaco inutilmente. Leggo che lei è anche epatologo. Io sono un hcv positiìvo da 30 anni, fortunatamente con una fibrosi stabile a 7,2 KPa da anni ed anni, quindi lieve. Avevo fatto l'inteferone, proprio 12 anni fa e fu devastante, al punto da finire sotto i ferri per una situazione stenosante cicatriziale esacerbatasi. In pratica l'interferone riattivò una patologia che anche allora era quiescente da tanti anni. Quini sono impossibilitato al momento a curare l'hcv, e non sono candidabile ai nuovi farmaci, inibitori della proteasi, perchè appunto ho una fibrosi lieve. Non fumo e non bevo alcolici e mangio in modo salutistico.
Tutto questo va collegato al morbo di crohn: il gastroenterologo ritiene inutile darmi dei farmaci e andare a disturbare una situazione epatica ottimale, vista la situazione. Il ragionamento è semplice: perchè fare terapia di mantenimento in un crohn trtanquillo di suo? Sapendo che c'è un fegato a rischio? Questo è il ragionamento.
Che cosa ne pensa lei al riguardo? Ma davvero mi conferma che loa calprotectina va bene? Cioè è un valore di assoluta tranquillità.
Grazie dottore, sempre pronto a chirirle ogni sua domanda.
Con cordialità.
Marco

[#3]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore non sono convinto come i colleghi britannici che la mesalazina non serva a nulla nel mantenimento, comunque è una opinione e come tale la rispetto. nel suo caso i valori riportati degli esami sono più che confortanti e quindi al momento starei tranquillo sempre in allerta però perchè la malattia è subdola. Per l'HCV se non ha aumento delle transaminasi e la situazione della fibrosi è stabile (quale è il livello dell'HCV RNA) l'unico rischio è il tumore al fegato. Quindi le consiglio a vita di eseguire una ecografia epatica e il dosaggio della alfafetoproterina ogni sei mesi. Cordiali saluti
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#4] dopo  
Attivo dal 2011 al 2017
Grazie per la sua attenzione e per i suoi consigli. Le confermo che ogni anno eseguo l'ecografia epatica da oltre 20 anni, regolarmente. Il fobroscann ogni anno da 10 anni e gli esami ematici ogni 6 mesi.
Per quanto riguarda il fibrosdcann, appunto, stabile a f1 7,2 KPa. Per quanto riguarda l'ecografia, sempre nella norma, con una lieve steatosi e niente altro, da oltre venti anni. A proposito, cosa importante, l'ecografia, da 15 anni, me la fa sempre lo stesso operatore, con cui sono diventato amico e che mi ha detto che se non sapesse che ho l'hcv non darebbe conto nemmeno a quel poco di steatosi.
Per quanto riguarda le analisi: le got 8 volte su 10 sono sempre nella norma (sui 35 ul/l) le gpt si muovono tra i 40 e i 70 ul/l, GGt sempre nella nrma, Alfa fetoproteina sempre nella norma. Tutto questo da oltre 20 anni. Il quantitativo del virus a volte è elevato, ma non lo eseguo sempre, perchè è un esame che lo condizionano anche alla preparazione della terapia, sulla quale appunto non sono candidabile.
Questo è il quadro epatico, su cui sono consapevole di quello che può avvenire e su cui tengo la guadia sempre alta.
Il crohn (motivo dell'apertura di questa discussione) al momento è come le ho descritto. Aggiungo una entero risonanza fatta lo scorso anno, in cui risultava un live spessore 5/6 mm in sede di ileotrasverso anastomosi, a cui il radiologo ha dato importanza realtivamente al fatto che in quelle sedi si formano sempre processi cicatriziali dissociati da crohn, quindi quasi logici, sopratutto tra se l'anastomosi è ileocolica. Da dire che sono 30 anni che ho quell'anastomosi, quindi ci può stare.
A tal proposito, approfitto per chiederle se anche per lei 5/6 mm di spessore cicatriziale sono poca cosa. Se cioè ci può stare in un quadro del genere.
L'altra domanda che non le avevo posto: Devo ripetere a calprotectina oppure posso lasciare perdere. Logico che fra 6 mesi magari lo ripeterò, ma io mi riferisco ad adesso. Lascio stare?
Queste due cose e poi non la disturbo oltremodo.
Avrei da dirle un'altra cosa, solo una ma molto importante ma preferirei farlo in privato, perchè è una domanda delicata e inopportuna da fare pubblicamente.
Grazie di cuore per la sua gentilezza, sopratutto per avermi tranquillizzato.
Cordialmente
marco

[#5]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore se vuole pormi un quesito in privato mi invii una email (gerunda.giorgioenrico@unimore.it). Per quanto riguarda il fegato è importante eseguire una ecografia ogni sei mesi assieme alla alfafetoproteina perchè il passaggio di un nodulo dalla fase di invisibilità alla visibilità ecografica va da 4 a 8 mesi e quindi facendo una ecografia ogni sei mesi è possibile rilevare l'eventuale nodulo quando è ancora piccolo e facilmente trattabile. Il tumore è correlato al virus e non alle transaminasi, quindi è essenziale questo controllo. Lo spesso re della parete intestinale è minimo e quindi particolarmente se è stabile non da problemi. la calpropectina conviene dosarla quando fa gli altri esami così ha un controllo semplice e continuativo dello stato infiammatorio dell'intestino.
Cordiali saluti
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia