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Gastrite cronica atrofica

Gentilissimi Dottori, ho 40 anni e sono paraplegico a seguito di incidente per cui prendo 3 volte al giorno Oxibutinina da 5 mg e Bacoflene da 25 mg., scrivo perchè da oltre un anno soffro, quasi quotidianamente, di un fastidiosissimo bruciore di stomaco.
Un paio di mesi ho fatto una esofagogastroduodenoscopia con successiva biopsia endoscopica gastrica, di seguito vi riporto i risultati di entrambi gli esami.

ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA
ESOFAGO: Cardias a 40 cm. beante. Z line a 39 cm. Non lesioni.
STOMACO: Abbondanti secreti biliari nelle viscere. Nulla al fondo, corpo. Eritema in antro. Piloro superabile.
DUODENO: Mucosa bulbare diffusamente iperemica ed edematosa con sparse erosioni ricoperte da fibrina sulla parete anteriore. Nulla in II porzione. Bio in antro.

BIOPSIA ENDOSCOPICA
Mucosa gastrica antrale sede di gastrite cronica atrofica. Minimo infiltrato infiammatorio cronico, non attivo. Atrofia di grado lieve. Non si evidenzia Helicobacer pylori.

Il gastroenterologo che ha eseguito gli esami mi ha dato come terapia farmacologica solo Omeprazolo da 20 mg una volta dì e null'altro, ma a distanza di mesi non ho avuto nessun miglioramento.
Per cui ho già chiesto un vostro consulto ed il gentilissimo Dott. Cosentino mi aveva consigliato, essendoci anche un reflusso biliare, il magaldrato in sostituzione dell'omeprazolo. Sto prendendo il magaldrato da 2 mesi (4 volte al dì) ed ho notato miglioramenti in quanto il bruciore si è piuttosto attenuato tuttavia è ancora presente. Chiedevo se fosse il caso di integrare il magaldrato con altro medicinale, magari un inibitore oppure con un protettore della mucosa gastrica o altro.
Nel frattempo ho effettuato esami del sangue con emocromo completo che ha evidenziato valori ai minimi rispetto a quelli di riferimento dei globuli rossi, piastrine, emoglobina, ematorcito, del volume piastrinico medio e piastrinocrito.
Vitaminina B12: 390 pg - val.riferimento 180-900
Gastrina 61,0 pg - val.rif. 0-108
Ferritina 306 ng - val.rif. 10-200

In attesa di un gradito riscontro, ringrazio anticipatamente per la cortesia e disponibilità.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,9k 2,2k 88
Gentilissimo, se sono ancora presenti sintomi da reflusso può associare al magaldrato un IPP, come l'omeprazolo 20 mg



Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it

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dopo
Utente
Utente
Gentile Dott. Cosentino, innanzitutto La ringrazio per la pronta risposta, seguirò il suo consiglio aggiungendo l'omeprazolo.
Ne approfitto per chiederLe se i valori molto bassi dell'emocromo e gli altri valori che ho indicato sopra possono in qualche modo dipendere dal problema allo stomaco o se magari esserne indirettamente la causa.
Grazie ancora e buona serata.
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,9k 2,2k 88
Bisogna ripetere l'emocromo per capire se il problema è costante e legato ad una causa reale.
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dopo
Utente
Utente
Gentile Dott. Cosentino, seguirò questo suo ulteriore consiglio e ripeterò l'emocromo a distanza di 3 mesi dall'altro. Davvero un'ultima curiosità, da quando uso il magaldrato è cambiata la composizione delle mie feci, sono passate da mollicce e galleggianti a piuttosto dure e a "pallini", mentre il colore è invariato. Può dipendere dal farmaco o potrebbe essere una sintomatologia legata a qualcosa?
La ringrazio tanto per la cortesia e la pazienza, i migliori saluti!
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 68,9k 2,2k 88
Certamente, può dipendere dal farmaco.
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Utente
Utente
Grazie ancora.

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