Utente 565XXX
Ad Aprile 2019 ho avuto sintomi di bruciore di stomaco, uniti a gonfiore. nodo in gola, dolore retrosternale, petto pesante ma diversa dall’asma solita, e una sensazione di stretta alla gola. Sospetto reflusso gastroesofageo causato da ernia iatale.

Gastroscopia eseguita a fine Luglio 2019, con biopsie. Tutto normale.

Verso inizio Settembre i miei sintomi sono ridotti alla sensazione di nodo in gola, occasionalmente petto pesante, ai quali si aggiunge un sintomo nuovo: fatica a parlare con voce che occasionalmente si spezza, e dolore provocato dal troppo parlare (per modo di dire, bastano 15-20 minuti di conversazione). Il medico mi manda a fare una fibrorinolaringoscopia, eseguita a inizio Ottobre; anche qui, tutto in perfetta salute.

Mentre aspettavo l'esame, il mio unico sintomo rimasto era questa sensazione di fastidio/nodo alla gola. Il giorno dopo la fibroscopia, i sintomi cambiano, e inizio a sentire contratture muscolari dal lato sinistro della gola, fino giù per lo sterno e alla bocca dello stomaco. Faccio un'altra visita ORL, e il medico dice che si tratta di contrazioni involontarie dei muscoli laringei, dovuti a nervosismo e stress.

Giorni dopo questi spasmi muscolari (che seguono la deglutizione principalmente di saliva o di poco liquido deglutire cibo non è un problema, anzi, è un sollievo) si sono calmati e ad oggi sono molto leggeri e localizzati solo nella zona dove originariamente sentivo il nodo alla gola, anche se a volte li sento ancora scendere giù dietro lo sterno, sempre in forma leggera.

Ci tengo a sottolineare una cosa: quando ho fatto la gastroscopia, l’effetto dello spray anestetico è finito prima dell’esame, il che ha ristabilito la mia capacità di deglutire, cosa che ho fatto istintivamente almeno un paio di volte, mentre avevo ancora il tubo giù per la gola, con ovvio dolore (nella zona posteriore della gola). Per una settimana o dieci giorni dopo la gastroscopia, io sentivo ancora quella zona dolorante quando la gola effettuava determinati movimenti (non mentre deglutivo, per esempio), tipo gargarismi o alcuni colpi di tosse. A tutt’oggi sento un leggero pungolo/dolore in quello stesso punto se per esempio mi causo spontaneamente un conato o con certi colpi di tosse più profondi. E sono convinto che quello è lo stesso punto che mi fa male quando parlo, nonché lo stesso punto che viene meno quando a volte parlo, causando l’interruzione della mia voce, che riesco a evitare se indurisco la gola utilizzando altri muscoli dell’area.

È possibile che durante la gastroscopia mi sono fatto male qualche nervo/muscolo nella gola che non è visibile ad occhio (presuppongo la fibroscopia sia passata anche di là per arrivare alle mie corde vocali, perciò dico così)?

Altri esami che ho fatto:

- Vari esami del sangue (marcatori tumorali, tiroide, e anche colesterolo, etc. tutti i risultati erano "normali")
- RX torace (normale)

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
ROMA (RM)
CINQUEFRONDI (RC)
CROTONE (KR)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2008
Prenota una visita specialistica
Nessun rapporto con la gastroscopia e i suoi sintomi non dipendono dal tratto digestivo. Ha problemi di masticazione ?

Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
www.endoscopiadigestiva.it

[#2] dopo  
Utente 565XXX

Grazie dottore.
Problemi di masticazione, non che io abbia mai notato. Poi dipende pure da cosa costituirebbe problema in questo caso.

Le posso dire che favorisco il lato sinistro per mangiare.

Le posso anche dire che l’ORL ha visitato la mia mandibola decretando leggero disagio a sinistra. Mi hai poi chiesto se digrignassi i denti di notte. Io ho risposto di non saperlo con certezza e di non svegliarmi la mattina con particolare stanchezza o mal di testa. Ma che passo buona parte della giornata a bocca serrata (concentrato davanti a un computer per lavoro), speso facendo forza da un solo lato, spesso il sinistro.

Spero siano informazioni utili.

In aggiunta, a differenza delle settimane scorse dove sembravo svegliarmi meglio la mattina (in termini di sintomi), ora mi sveglio che sento il fastidio alla deglutizione di più la mattina. Bere e quindi rinfrescare la bocca secca dalla notte aiuta a sentirmi meglio. Il fastidio non va mai via ma è meno pronunciato. E poi in questi giorni di eguale intensità durante tutto il giorno, mentre prima peggiorava col passar della giornata.

Resta la fatica vocale quando parlo.

Grazie.

[#3] dopo  
Utente 565XXX

Mi permetto di aggiungere qualcosa.

Sono tornato a lavoro e la fatica vocale si è fatta sentire, così come la gola dolorante a fine giornata per aver parlato "normalmente".

Ho notato che al contempo anche l'orecchio mi si "infiamma di più". (Nel messaggio originale non avevo spazio per inserire questo, ma tra la prescrizione della fibroscopia e l’esecuzione dell’esame ho preso un brutto raffreddore. Quando tutto è passato, sono rimasto con sensazione di orecchio ovattato (e classico rumore nell’orecchio che vuole sturarsi quando si muove la mandibola) e narice sinistra otturata. Questo è così a tutt’oggi, e i sintomi sono più o meno pronunciati in maniera altalenante.)

Gli spasmi in gola sembra ridotti tanto, ma ci sono. E spesso li sento scendere in petto, anche se non con dolore (tranne casi rari). Stamattina mi son svegliato con la gola infiammata (troppo secca), il che è sembrato coincidere con un leggero peggioramento dei sintomi.

La butto lì siccome ormai giro per internet: è possibile si tratti di spasmo cricofaringeo o esofageo? Mi perdoni il tentativo azzardato :)

Grazie ancora e scusi se mi sono dilungato troppo.