Utente 960XXX
Salve dottori,

mi ripresento con nuovi sintomi, per me molto spiacevoli.

Per almeno una settimana ho avuto evacuazioni molto poco formate e decisamente frequenti (3 volte al giorno), di color marrone molto chiaro senza variazioni.

Le evacuazioni sono state un po’ difficoltose, dato che anzi che uno svuotamento normale e automatico ho dovuto sforzarmi praticamente ogni volta, come se l’ano non si aprisse o ci fosse un ostacolo al passaggio. A questo si è associato anche una riduzione del calibro delle feci, e la sensazione successiva di non aver comunque completato lo svuotamento.

Nel corso dei giorni è intervenuta anche un’intensa sensazione di gonfiore e tensione addominale, associato a dolori soprattutto nella parte sinistra del colon. Ho notato una concomitanza di questi dolori con un rapido successivo stimolo, che però si è sempre risolto con una quantità molto modesta di feci, sempre poco formate. A volte, non sempre, dopo le evacuazioni si presentava una temporanea sensazione di sollievo.

Il mio medico, a seguito di una palpazione, ha diagnosticato un po’ di colite, parole sue, e mi ha dato dei fermenti lattici per reintegrare la flora intestinale.

Non ho notato miglioramenti o cambiamenti fino a ieri sera, quando ho avvertito un distinto rilassamento dei muscoli addominali e associato a sonori borborigmi e abbondante emissione di gas. Stamattina, infine, ho avuto feci quasi liquide e spappolate, associate a uno stimolo leggermente meno forzato, e a pochi pezzi di forma lunga e sottile, più sottili di un mignolo.

Non ho avuto febbre, nè variato in alcun modo la mia solita alimentazione. Non ho sintomi particolari come debolezza, spossatezza o altri, e a un’osservazione a occhio nelle feci non sembra essere presente sangue, nella tazza come sulla carta.

Comincio a preoccuparmi davvero, cosa potete dirmi?

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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Nel 2012 diceva le stesse cose in analogo consulto.
Posto che in 7 anni se avesse avuto una patologia grave si sarebbe palesata, deve restare sereno e farsi curare per un normale intestino irritabile.
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 960XXX

Grazie per la risposta dottore, anche nei toni piuttosto perentori.

Faccio fatica a convincermi della diagnosi di intestino irritabile, la avverto come una sorta di scappatoia . Riguardo all’episodio del 2012, a mia memoria alcuni dei sintomi erano diversi, anche per questo mi sono rivolto nuovamente a voi.

Mi rendo conto che ci possa essere un forte componente ansiogena nei sintomi che avverto, solo non vorrei che questa fosse sempre la prima risposta che mi sento dare.

Seguirò tuttavia il suo consiglio, e cercherò di tanquillizzarmi. Grazie ancora, un augurio di buona domenica.

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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Rilegga il suo post del 2012: stesso contenuto.
Le ripeto che se fosse stata una patologia seria avrebbe dato segno di se in 7 anni.
Con le persone ansiose occorre essere perentori!!!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#4] dopo  
Utente 960XXX

Salve dottore, vorrei aggiornarla sulla situazione, sperando in un suo parere.

Negli ultimi giorni il numero degli stimoli è rimasto costante, ma le feci sono tornate a una consistenza normale in maniera abbastanza stabile. Penso sia merito dei fermenti lattici, ma non saprei.

Sono aumentati però i dolori e il fastidio al ventre soprattutto al momento del risveglio, assieme anche al meteorismo e ai borborigmi, molto forti soprattutto sul lato sinistro del ventre; si tratta quasi di un rumore come di una ventosa che viene stappata, seguito da un rumore di passaggio di aria o liquidi molto forte. Capita a volte che questi eventi siano seguiti da un certo sollievo. Nelle ultime notti mi è successo di svegliarmi nella prima mattina (sempre fra le 4 e le 5) con una forte tensione addominale seguita da emissione abbondante di gas nel primo caso e da defecazione nella seconda. In entrambi i casi ho avvertito quasi subito, a seguito dell’emissione, una sensazione di sollievo e la sparizione dei dolori. Prima non mi capitava mai di svegliarmi per queste cose, anche da quando erano cominciati i disturbi.

Avendo poi mangiato spinaci una di queste sere ho notato defecazione scura (come è giusto che sia con gli spinaci) meno di 24 ore dopo, e mi è sembrato decisamente poco il tempo intercorso fra il pasto e l’evacuazione.

Ho eseguito un esame delle feci su consiglio del mio medico che ha escluso infezioni (assenza di salmonella, shingella e campylobacter) e non ha rilevato presenza di amidi o grassi, anche se sono state trovate fibre carnee digerite e non digerite e fibre vegetali. Ho letto che la cosa potrebbe essere dovuta a un transito intestinale troppo veloce.

Se veramente si tratta di colon irritabile, come lei suggerisce, come posso trattarlo?

La ringrazio per la sue eventuale e cortese risposta.