Utente 568XXX
Buongiorno,

scrivo per avere (se possibile) parole di conforto e esplicative della mia situazione. Intanto spiego che sono all'estero, e che rientrerò in Italia a giorni. Circa un mese fa ho avuto un episodio di dolore al petto appena sveglio, molto forte, che inizialmente mi ha fatto pensare a un infarto, ma dopo visita medica di un dottore internista abbiamo capito che si trattava di reflusso. Ho iniziato subito una cura di pantoprazolo e un succedaneo del gaviscon. Il dolore al petto è tornato solo poche volte e meno intenso, i miei sintomi (non continuativi) erano: nodo alla gola (come se i muscoli della gola tirassero verso il basso), muco che cola dal naso alla gola, a volte senso di bruciore al petto subito dopo aver iniziato a mangiare e che si protrae per un tempo dopo aver mangiato. Dopo due settimane di pantoprazolo i sintomi si sono ridotti molto, ma non scompaiono. Sto evitando di coricarmi dopo mangiato e dormo con il materasso sollevato. A volte la mattina mi sveglio con una leggerissima nausea che scompare del tutto a ora di pranzo. Ho interrotto la cura perché gli effetti collaterali erano per me insostenibili, soprattutto per la spossatezza, la digestione lenta e i problemi intestinali (diarrea-stitichezza).
Preferisco attendere il rientro e farmi visitare dal mio gastroenterologo in Italia e capire bene cosa fare, vorrei avere però un'opinione da voi. Ho fatto l'errore di cercare i sintomi su internet e immaginerete già.. . Non ho problemi a deglutire, ma a volte (non sempre mi accade), appena iniziato a mangiare e dopo mangiato, mi spaventa questa sensazione di fuoco nel petto, come una fiammella che riscalda il petto fino all'inizio della gola.

Grazie per la vostra attenzione, Pasquale

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Dr. Marco Bacosi

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A distanza il quadro sembra chiaro: reflusso.
Il collega in Italia non potrà che darle la stessa terapia.
Per gli effetti collaterali può provare a cambiare molecola (es.: rabeprazolo o lansoprazolo....)
Come sciroppo potrebbe assumere uno dei nuovi prodotti contenenti acido ialuronico.
Associ una dieta antireflusso.
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 568XXX

Grazie dottore per la sua risposta.

Si, immagino che la cura non cambierà più di tanto, ma sto attendendo di rientrare proprio perché mi sarà più facile trovare i farmaci che lei dice, qui è più complicato.
Sto facendo molta attenzione con la dieta.
Diciamo che i sintomi li sto tenendo "a bada", dopo le due settimane di cura sto meglio.
Ho dimenticato di fare un'altra domanda. Io soffro di colon irritabile, e da quando ho iniziato col pantoprazolo, ho di nuovo sintomi fastidiosi tipo sensazione di aria nell'intestino e mi è capitato in alcune occasioni di dover andare di nuovo in bagno la sera, subito dopo cena, proprio per questa sensazione di aria che spinge. Erano cose che non mi capitavano da molto e che risento ora dopo il pantoprazolo. Le feci non sono propriamente sfatte, ma spesso galleggiano, per il meteorismo appunto.

è possibile che a 7-8 giorni dalla fine della cura ci siano ancora questi effetti sul mio intestino? ho letto che gli IPP possono causare alterazioni della flora e disbiosi. Ho con me il normix (me l'ero portato da prendere in caso di problemi, d'accordo con il mio gastroenterologo) e sto pensando di prenderlo.

Lei cosa dice dottore, è possibile e normale che io abbia ancora questi sintomi a causa del pantoprazolo e semplicemente posso provare ad attendere che il mio intestino si riorganizzi?

Grazie ancora per il servizio fantastico che offrite, soprattutto per chi come me è spesso fuori porta è ottimo.

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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Possibile effetto dell'ipp.
Invece della rifaximina prenda fermenti lattici
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#4] dopo  
Utente 568XXX

Grazie mille, la abbraccio virtualmente