x

x

Dolore parte alta stomaco e spalle

Buongiorno,
Da un mese soffro di dolori allo stomaco: dolore parte alta, inappetenza, digestione faticosa.

Ho preso peridon all'occorrenza.

Nell'ultima settimana il dolore si è intensificato e sono comparsi altri fastidi: nausea mentre mangio e dopo, sazietà immediata anche per piccole dosi, dolori al petto e spalle, tipo fitte.

Sono stata dal mio medico che mi ha prescritto pantoprazolo 40 mg per 10 giorni e 20 mg per altri 10, causa reflusso.
Ho inoltre eseguito sangue occulto, sempre su richiesta medica, avrò gli esiti in settimana.

Grazie al panto le cose sono migliorate ma sono comparsi nuovi dolori: una sorta di blocco alla parte superiore dello stomaco e dolori alla spalle tra le scapole ma come da postura scorretta, il dolore allo stomaco diventa intenso se mi chino.

Prendo panto da 6 giorni.

Venerdì sera per dolori forti stomaco spalla su suggerimento del dottore mi sono recata in pronto soccorso.

Hanno eseguito sangue urine ecg rx addome.
Hanno trovato valori bassi di leucociti e sodio, leucociti 3.7.
Mi hanno prescritto gastroscopia con biopsie, scrivendo epigastralgia dndd, familiarità per npl gastrica (4 casi di tumori nella mia famiglia di cui 2 allo stomaco).

Mi hanno scritto di interrompere panto 15 giorni prima della gastro.

Aggiungo che 3 anni fa sono stata curata con panto e gastrotuss perché tossivo fino a vomitare.
La cura aveva avuto risultati buoni dopo pochi giorni cosa che ora non sta accadendo.

Il reflusso da dolore tipo blocco al petto, fitte se ci si china e dolore alle spalle come da postura scorretta?

Può davvero essere qualcosa di grave?

Grazie mille
Saluti
[#1]
Prof. Alberto Tittobello Gastroenterologo 6.2k 257
I suoi disturbi sono compatibili con una patologia da reflusso. Pertanto sono perfettamente d' accordo sulla importanza di eseguire una gastroscopia per una diagnosi precisa, senza per questo pensare a patologie più importanti. Non è necessario interrompere così tanto tempo prima la cura con IPP. Poi, se vuole, mi mandi l' esito della gastroscopia e delle biopsie.

Prof. alberto tittobello