Attivo dal 2020 al 2020
Gentili dottori,

cerco di riassumervi schematicamente la mia storia.


- Dieci anni fa, prima gastroscopia: parziale incontinenza del cardias e una lieve esofagite da reflusso.
Terapia con lansoprazolo 15mg per due mesi.


- Poco dopo la sospensione, ritorno dei sintomi ancora più accentuati.
Ripristino terapia con lansoprazolo 15mg.


- Assumo il farmaco continuativamente per otto anni.


- 2018, seconda gastroscopia: gastrite cronica, esofagite da reflusso.
Breath test Helicobacter negativo.
Terapia con pantoprazolo 20mg.


- Novembre 2019: carenza di vitamina b12 e folati causata dal pantoprazolo.
Parestesie diffuse.
Mi sospendono la terapia e mi prescrivono integratori.


- Due settimane fa: frequenti risvegli notturni, sensazione di acido in bocca, dolore retrosternale e mal di gola.
Su ordine del gastroenterologo torno a prendere pantoprazolo 20mg e la situazione si normalizza.


Vorrei chiedervi: sono "condannato" a prendere il Pantorc a vita?
Quanto tempo prima che la vitamina B12 cali di nuovo pesantemente?
Ho letto che la continua assunzione di inibitori di pompa protonica può aumentare il rischio di cancro allo stomaco e morte improvvisa, è vero?


Spero possiate darmi qualche consiglio perché mi sento perso... Grazie mille.

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Prof. Alberto Tittobello

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Una possibile carenza di vitamina B12 dopo una lunghissima terapia con IPP, era stata segnalata molto tempo fa su una rivista americana. Poi non se ne è più parlato. Ma le altre ipotesi che lei cita sono fantasie. D ' altra parte , per evitare la carenza vitaminica, è sufficiente una iniezione al mese.
Prof. alberto tittobello