Utente
Buongiorno, a distanza di tre mesi dal precedente consulto (shorturl. at/ipCZ3) torno a scrivere per chiedervi ulteriori chiarimenti.
Purtroppo la mia situazione non è migliorata: per far fronte al colon irritabile, il mio medico mi ha prescritto il Debridat, che, se inizialmente ha migliorato i miei sintomi, ha poi finito per peggiorarli.
Nel frattempo, alla sospensione della terapia con Debridat, la sintomatologia generale non è migliorata, ma è andata anzi aggravandosi leggermente, perché per diverse settimane ho fatto un po' di fatica a mangiare a causa di un costante senso di gonfiore (sempre accompagnato dai miei precedenti disturbi) che ha limitato la quantità di cibo introdotta. Il tutto ha avuto chiaramente ripercussioni sul mio peso: attualmente sono sceso leggermente persino sotto i 52kg, tant’è che ho deciso di rivolgermi a un gastroenterologo per una terapia efficace.
Ho svolto nuovamente i test per la celiachia, che però sono risultati negativi. Anche la quantità di ferro e di glucosio nel sangue è ottimale, pertanto lo specialista ha concluso che si tratta di colon irritabile. Mi ha consigliato di seguire una dieta a basso contenuto di FODMAP e nel frattempo mi ha prescritto degli integratori a base di carbone vegetale, fermenti lattici, vitamine B e l-triptofano. Non nascondo di esser rimasto un po' deluso dalla visita gastroenterologica, nel senso che avrei preferito che il medico si informasse maggiormente sulla sintomatologia, anziché liquidarmi abbastanza rapidamente; è anche vero, a sua discolpa, che tutti gli esami (calprotectina, occultest ed esami sierologici per la celiachia) sono negativi, pertanto il problema più verosimile è, di fatto, la sindrome del colon irritabile.
Ora, a distanza di oltre una settimana dall'assunzione dell'integratore i sintomi sono variati: perlomeno, non avverto più quel senso di gonfiore costante, tant’è che il mio appetito è, in media, aumentato; tuttavia, continuano problemi come aria nell’intestino, gorgoglii vari, senso di nausea, talvolta persino crampi o fitte. Ammetto di non aver ancora iniziato la dieta FODMAP, perché sono in attesa del regime dietetico da parte della mia nutrizionista, che ovviamente ha rilevato un innegabile sottopeso, con percentuali negative sulla massa grassa, magra, cellulare, muscolare e persino sulla percentuale totale di acqua nel corpo (nonostante io beva più di 2 l al giorno).
Spero che il nuovo regime alimentare possa aiutarmi sia con il colon sia con il peso; tuttavia, ho notato che è particolarmente quando mangio pasta, pane, biscotti e simili che i sintomi si fanno più forti (alle volte appaiono subito, altre a distanza di alcune ore); gli esami sierologici ovviamente escludono celiachia, ma mi domando se, invece, sia possibile una celiachia siero-negativa (so che ad alcune persone è successo) con biopsia positiva (da me chiaramente non svolta), anche se in presenza di esami (come il ferro, che so essere una 'spia') del tutto nella norma.

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Dr. Marco Bacosi

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Tre mesi fa le consigliai test per la SIBO.
Lo ha fatto?
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente
Avrei voluto farlo, ma purtroppo i laboratori nella mia città non lo effettuano e dovrei spostarmi nei dintorni; non l'ho fatto perché né il medico di base né il gastroenterologo hanno mai preso in considerazione la SIBO.
Dato che è la seconda volta che lei gentilmente mi risponde, forse è arrivato il momento di informarmi meglio sull'esame, così da effettuarlo anche senza passare dal mio medico.