Utente 100XXX
Gent.mo Dottore, sono un uomo di 40 anni, h186, kg 93. il 22 aprile scorso mi sono sottoposto a gastroscopia ed il referto è stato il seguente: ESAME CONDOTTO FINO IN D2. ESOFAGO DI CALIBRO,MOTILTA' REGOLARE,SUPERFICIE MUCOSA CON ULCERAZIONE LIVELLO DISTALE ED AREE DI METAPLASIA INTESTINALE CHE GIUNGONO SINO A 34 CM DAGLI INCISIVI,BIOPSIE;LINEA ZETA POSTA A 38 CM DAGLI INCISIVI.GIUNZIONE GASTRO-ESOFAGEA A 40 CM.PRESENTE ERNIA JATALE ASSIALE ESTESA SUL PIANO LONGITUDINALE CIRCA 3 CM TALE REPERTO E' CONFERMATO ANCHE DALLA RETROVERSIONE GASTRICA.SUBITO SOTTO IL CARDIAS PRESENTI PSEUDOVEGETAZIONI SU CUI SI ESEGUONO BIOPSIE (FLOGOSI).STOMACO PLASTICO,LAGO FUNDICO BILIARE,SUPERFICIE MUCOSA CON ALCUNE EROSIONI ALL'ANTRO.SI ESEGUONO BIOPSIE GASTRICHE MULTIPLE PER STAGING ISTOLOGICO E PER RICERCA H.P. PLICHE BEN DISTENSIBILI CON L'INSUFFLAZIONE.PILORO DUODENALE PLASTICO,SUPERFICIE MUCOSA REGOLARE.NULLA AL SECONDO DUODENO CON PAPILLA DI VATER REGOLARE PER QUANTO POSSIBILE VISUALIZZARE CON STRUMENTO A VISIONE FRONTALE. CONCLUSIONI: ESOFAGITE DISTALE METAPLASICO-ULCERATIVA,LONG BARRETT,C2-M6 SEC LA CLASSIFICAZIONE DI PRAGA,IN ERNIA JATALE ASSIALE;GASTROPATIA EROSIVA ANTRALE.
Per quanto diagnosticato, la dottoressa che ha effettuato l'esame, mi ha prescritto assunzione di ESOMEPRAZOLO 40 mg 1 compressa x 2 volte al dì e cioè una dose di 80 mg giornalieri per 8 settimane. Ho sentito diverse opinioni di colleghi ed amici che appunto mi hanno detto che 80 mg è una dose troppo elevata. Anche il medico di famiglia mi ha detto di assumere questa dose solo per il primo mese e, successivamente passare a 40 mg giornalieri. COSA NE PENSA? ED INOLTRE, IN POCHE PAROLE, IL BARRETT PUO' SPARIRE O ME LO PORTERO' DIETRO PER TUTTA LA VITA? In attesa di un cortese riscontro, Le pogo distinti saluti.

[#1]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
per quel che riguarda la posologia del farmaco il dosaggio non è troppo elevato nel senso di pericolosità; la collega che lo ha prescritto avrà valutato l'opportunità di questo dosaggio nei tempi indicati in relazione al quadro endoscopico e clinico.
Ci tengo a sottolineare che il parere di colleghi ed amici, in quanto non professionisti del settore, è assolutamente trascurabile e non va preso in considerazione.
Mi sembra invece che la posizione del suo medico curante sia di buon senso, io la completerei richiedendo una rivalutazione attraverso una visita specialistica gastroenterologica ad un mese dall'inizio della terapia. In alternativa consulti nuovamente la collega che le ha prescritto la terapia e le chieda i chiarimenti necessari per la sua tranquillità.
Per quel che riguarda la seconda parte della domanda, l'esofago di Barrett può regredire in seguito a terapia farmacologica, ma non in tempi brevi.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente 100XXX

Gnet.mo Dr. Scuotto, sto curando il mio problema con una dieta leggera, attività fisica (per quanto mi è possibile) ed Esopral 40 mg come mi ha prescritto il mio medico curante. Mi sono accorto che sto molto meglio assumendo l'Esopral 20 mg al mattino e 20 la sera. Il mio medico, nonostante la mia richiesta di prescrizione di compresse da 20 mg, continua a prescrivermi quelle da 40 mg dicendomi di dividerle in due. La mia domanda è: essendo un farmaco a rilascio controllato, perde efficacia rompendo in due le compresse e, secondo il Suo parere, per quale motivo non mi vengono prescritte quelle da 20? Ringrazio cordialmente e saluto.

[#3]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signore,
sinceramente ignoro il motivo di questa modalità di prescrizione.
E' esplicitamente indicato nella posologia e modo di somministrazione di non frantumare o masticare la compressa.
Suppongo però che la cosa più semplice da fare sia chiederlo in forma esplicita al suo medico curante.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.