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Problemi evacuazione

Salve scrivo per conto di mio padre, 82 anni.
Nel 2007 è stato operato per tumore all'intestino dove ha subito l'asportazione di circa 80 cm di colon...ora a distanza di anni, del problema di salute è rimasto per fortuna sua solo un brutto ricordo ma purtroppo si è presentato un altro problema che diventa sempre più serio.
Purtroppo nel momento del bisogno di evacuare non riesce perchè i muscoli del retto operano al contrario (questo gli è stato riferito dopo tante visite da esperti proctologi nel riminese)...in pratica lui avverte il bisogno di andare in bagno, ma al momento di spingere i muscoli anzichè far fuoriuscire le feci si contraggono e la trattengono.
Ha fatto numerose visite e pratiche...ginnastica pelvica, uso del Dilatan alla sera e cos'ì via...ma purtroppo ogni volta è peggio e deve sempre aiutarsi con una decina di siringhe di acqua tiepida...a vedere quel povero uomo in quelle condizioni non ne posso più...figuriamoci lui...l'ultimo consulto chiesto ad un proctologo chirurgo per chiedere se con un intervento chirurgico si poteva rimediare qualcosa, gli è stato risposto che in quella zona si rischia di peggiorare il tutto ed arrivare ad una incontinenza...
L'ultimo consulto con una chirurga proctologa ha avuto esito poco simpatico perchè come ultima soluzione gli è stata consigliata la DEVIAZIONE o meglio Stomia...
So gia che poveretto arriverà ad accettarla perchè non ne puo più di una vita del genere ma prima di arrivare a questo vorrei chiedere se ci fosse un'anima buona di medico che magari potesse proporre una alternativa dopo aver sentito il problema per evitare questo tragico epilogo...
Se qualche medico potesse avere una sorta di consiglio saremmo ben disposti a valutarlo...Ringrazio in anticipo per la gentile attenzione e rimango in attesa di un cortese riscontro da parte di qualcuno.

Grazie mille
Andrea Amaducci
Rimini
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Dr. Roberto Parri Gastroenterologo, Colonproctologo 26 2
Buongiorno; pur senza negare che possa esservi una "attività paradossa" del complesso retto-anale, in questi casi non bisogna comunque dimenticare che la spinta peristaltica ben coordinata del colon a monte è quella che fa la parte principale, ragion per cui mi verrebbe da prendere in considerazione, ovviamente mediante visita ambulatoriale accurata, tutti gli aspetti che sono alla base di tale meccanismo (alimentari, metabolici, attività fisica, uso di farmaci) ed eventualmente -come aiuto fisiologico/rieducativo- il trattamento di Idrocolonterapia (ovviamente, praticata da mani esperte). Posso asserire che mi ha dato, in quasi trent'anni, ottime soddisfazioni anche in stipsi croniche di pazienti anziani.
Auguri, resto a disposizione

Roberto Parri

Dr. Roberto Parri