Utente 123XXX
Gentili dottori,
vorrei cortesemente sapere se c'è qualche medico che è a conoscenza di un seminario avente come tema la "Sindrome post-finasteride" (il cui programma è consultabile qui: http://storage1.evectors.it/files/site000000005/misc/Postfinasteride_ProgrammaPreliminare.pdf) che si terrà presso l'ospedale Cattinara di Trieste e se magari qualcuno ha intenzione di partecipare.
In particolare, gradirei ricevere dei commenti circa la possibile esistenza di una sindrome di questo tipo che, riassumendo, sarebbe causata da una mutazione genetica (non reversibile) del recettore degli androgeni indotta dal farmaco su soggetti predisposti. Ringrazio anticipatamente. Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Probabilmente nessuno Le risponderà in questa area perchè la finesteride essendo utilizzata per il trattamento dell'ipertrofia prostatica e dell'alopecia androgenetica, nelle relative aree di competenza troverà colleghi che hanno esperienza del farmaco.

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 123XXX

Buongiorno la ringrazio per la cortese risposta, ma ho volutamente inserito questo mio consulto in questa area perchè non credo che gli andrologi o peggio i dermatologi abbiano competenze in mutazioni genetiche iatrogene, anche perchè di solito tendono a minimizzare gli effetti collaterali di questo medicinale.
La mia domanda era generica, volevo soltanto sapere se è possibile che un farmaco (in questo caso la finasteride, ma in linea generale qualsiasi altra molecola) possa provocare in linea teorica in un un organismo predisposto una mutazione genetica permanente.