Utente 360XXX
r. Dottore, mia nonna (95 annni) da alcuni mesi ed in particolar modo da quanto le sono stati prescritti alcuni farmaci per il cuore (circa quattro mesi fa per un'insufficienza cardiaca che le provoca difficoltà di circolazione alle gambe), la notte non riesce più a dormire "bene".
Infatti pur prendendo da circa 25 anni il TAVOR da 1 mg, prima di andare a dormire, ultimamente le cose sono peggiorte nel senso che lei tende ad alzarsi sempre più spesso (circa ogni ora a partire dall'una di notte), inizialmente per urinare e successivamente anche per tentare di evacuare. In particolare quest'ultimo stimolo sembra essere come una sorta di sua "fissazione"; infatti il più delle volte lei stessa (sempre di notte) si lamenta del fatto che poi non riesce a fare niente. E' come se fosse un suo comportamento ansioso.
Mia nonna è una persona molto magra, mangia poco, è sempre in movimento per casa, vuole intorno a sè sempre i nipoti e i figli, è da sempre assistita da mia zia che purtroppo nell'ultimo periodo ne risente molto delle continue alzate notturne. Ultimamente ha anche problemi di gambe nel senso che entrambe le gambe a volte sono gonfie causandole del dolore. Ha calcoli alla cistifellea, ha il fegato da sempre ingrossato ed in passato ha sofferto di ulcera gastrica
Assume i seguenti farmaci: Lanitop 0,05mg -valeriana 1cp- hydergina 15 gocce-1cp di lasix 55mg a giorni alterni (mattina)--1 bustina di cardirene 75mg (ore 12:00)--1 cp deursil (ore 14:00)---1/2 cp di cordarone 200mg (pomeriggio ore 17:30)--1 cp raniben 150mg (ore 21:30)---1 cp tavor 1mg (ore 23:00).
Cosa ci consiglia lei per farla riposare meglio la notte? La melatonina potrebbe essere utile nel suo caso??
Ringraziandola per la sua cortese attenzione le porgo i miei più sinceri saluti.
Stefano

[#1] dopo  
23666

Cancellato nel 2009
Le minzioni notturne sono un problema frequente nei soggetti con insufficienza cardiaca nei quali, durante il riposo, si ha il passaggio dei liquidi dal tessuto interstiziale (edema delle gambe) nel circolo venoso. Ciò può determinare il risveglio per difficoltà respiratoria legata al sovraccarico di volume ematico che si determina, con ulteriore carico di lavoro per il cuore, ed alla conseguente necessità di eliminare i liqudi con la minzione. Probabilmente la paziente necessità di un dosaggio maggiore di diuretico ma andrebbe esclusa la eventuale necessità di ossigenoterapia, frequente in questo tipo di soggetti. La melatonina è indicata nei disturbi del ritmo sonno-veglia ma, in questo caso, è importante soprattutto correggere squilibri emodinamici che possono facilmente essere la causa dei suoi disturbi. Saluti

[#2] dopo  
Utente 360XXX

Innanzitutto La ringrazio per la sua cortese risposta. In relazione ai disturbi del sonno aggiungo che prima di prendere i farmaci per il cuore, la situazione notturna (ovvero i contiunui risvegli notturni) è stata poco diversa; ultimamente è aumentata solo la frequenza. Mia nonna anche di giorno mostra una certa agitazione o ansia, infatti cerca sempre di fare qualcosa anche se ciò potrebbe essere non fatto. Sicuramente all'età sua è importante avere qualcosa da fare!!!
Per quanto riguarda il Tavor, secondo lei potrebbe essere eliminato e/o sostituito con qualcosa che la aiuti a dormire un pò di più??

[#3] dopo  
23666

Cancellato nel 2009
Sempre che siano esclusi problemi respiratori, potrebbe usare molecole ad emivita più lunga, come il delorazepam, tenendo presente però che nei soggetti in età avanzata è alto il rischio di accumulo del farmaco, con effetti anche gravi sulla vigilanza diurna e sulla funzionalità respiratoria. Generalmente si ottengono risultati migliori con basse dosi di neurolettici, come l'aloperidolo o la promazina. Saluti.

[#4] dopo  
Dr. David Puggioni

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Concordo con l'analisi del Collega circa la necessità di un maggior scarico da parte dell' apparato cardiocircolatorio con appunto l'utilizzo di un diuretico magari assunto giornalmente; ancora valuterei la situazione dell'aritmia della Signora in quanto se non ben controllata con amiodarone e digitale può, talvolta, manifestarsi con una nicturia.
La saluto
Dr.David Puggioni