Utente 529XXX
Buongiorno, vorrei chiedere un consulto per mia madre di 85 anni . Nei mesi scorsi dopo ripetuti episodi di diarrea è stata sottoposta a rettoscopia dalla quale è risultata una diverticolosi diffusa che sta curando con terapia ciclica di normix. Premetto che l'esame colturale delle feci è risultato negativo. Dopo circa un mese dalla rettoscopia ha avuto una cistite emorragica curata con cinque giorni di Ciproxin ora fatta l'urinocultura dopo circa un mese è risultata positiva all 'enterococco fecalis, quindi l'antibiotico non ha fatto effetto. Ora il medico ha prescritto un ulteriore terapia con Ciproxin stavolta di dieci giorni. Premetto che ora mia madre non ha nessun sintomo se no quello di avere qualche minzione in più durante la notte. Volevo chiederle conviene darle ancora l'antibiotico anche se non ha sintomi e soprattutto questo germe può essere stato trasmesso durante la rettoscopia? Perché in passato non ha mai avuto questo problemi .Spero vivamente in una risposta perché non so che fare ho pensato anche di rifare l'urinocultura.Grazie

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Dr. Giovanni Aisa

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L' assenza di sintomatologia suggestiva di infezione delle vie urinarie, come pollachiuria, stranguria e tenesmo vescicale, oltre naturalmente alla febbre, potrebbe indicare la presenza di una semplice batteriuria che non necessita di terapia antibiotica. Per supportare questa ipotesi bisogna valutare l'entità dei leucociti e delle emazie nel sedimenti urinario (in caso di batteriuria il numero è basso), oltre eventualmente alle manifestazioni ematochimiche di infezione, come alterazione dei leucociti e di VES e P C R.
Dr. Giovanni Aisa