Utente
buon giorno sono una donna di 30 anni incinta alla 20+5 oggi ed ho eseguito l'eco morfologica in data di ieri (20+4)ed è un maschio.E'stato riscontrato tutto nella norma,l'unica cosa che mi è stata segnalata sulla carta è: "due reni visualizzati - bacinetto renale dx normale - bacinetto renale sx 0.34 cm" volevo capire come interpretare questo dato, cioè la ginecologa mi ha detto che probabilmente era presente un residuo di urina nel bacinetto sx,ma che comunque l'alterazione non è patologica al momento e che spesso si risolve alla nascita e andrà ricontrollata alla 30°sett.Documentandomi su internet però ho trovate altre info anche più tragiche che associano questo disturbo alla sindrome di down, la mia traslucenza andava benissimo ed aveva un valore di 1.2,non ho pertanto eseguito bi-test,inoltre mi preme capire ma questo valore 0.34cm quanto doveva essere in realtà x essere corretto o meglio visto che il dx è stato riscontrato normale ciò cosa significa che lo 0.34 è in più alla misura che doveva essere o che 0.34 è il dato complessivo comprensivo della dilatazione?tra l'altro la dotto.ssa mi ha detto che valori problematici sono attorno ai 15/20 cm, ciò mi porta a pensare ma il mio 0.34 essendo così lontano dai parametri "allarmanti" come deve essere inteso?vorrei capire soprattutto alla nascita se non si risolve che tipo di patologia può avere il bambino.ringrazio per la disponibilità

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Prof. Ivanoe Santoro

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Un valore di allarme all'epoca di gestazione indicata, dovrebbe partire almeno da 7 - 8 mm.
Il suo 3,4, quindi, la pone molto al di sotto di tale soglia.
Stia serena.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente
Ringrazio per la gentilezza e la risposta con l'indicazione del dettaglio della misura d
a considerare come soglia di allarme.
Volevo chiederLe una spiegazione, ma in considerazione di un accrescimento fisiologico del bambino, l'attuale dilatazione cresce in proporzione alla crescita del bambino o potrebbe anche restare stabile alla misura di 0.34 cm pur crescendo il bambino? ovvero chiaramente alla 25° sett.in cui rifarò il controllo il bambino sarà cresciuto rispetto ad oggi, volveo ben capire se la dilatazione avanza per forza con la crescita per un fatto fisiologico o se può fermarsi o addirittura regredire fino a scomparire del tutto.
Ringrazio molto. Saluti

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Prof. Ivanoe Santoro

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Un valore di 3,4 mm della pelvi renale è fisiologico.
Una patologia che avesse interessato il rene fetale fino a questo momneto, ne avrebbe comportato una dilatazione patologica con valore superiore almeno a 7 - 8 mm.
Il rene, quindi, è da considerarsi normale.
Col prosieguo della gestazione, di norma, il valore della pelvi renale misurata in senso antero-posteriore, dovrà sempre mantenersi al di sotto di un valore soglia che è fissato intorno ai 12 mm.

Saluti.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#4] dopo  
Utente
Buon giorno! ringrazio come sempre per la risposta! in realtà però non riesco a chiarirmi il dubbio che ho, vorrei sapere se crescendo fisiologicamente il bambino e di conseguenza anche il rene, al prossimo controllo ovvero tra 4 settimane, la dilatazione riscontrata durante la morfologica(ricordo pari a 0.34 cm)sarà necessariamente aumentata per un fatto di crescita del bambino o può anche restare ferma alla misura iniziale. Insomma vorrei capire se questa dilatazione può restare ferma o addirittura regredire prima che il bimbo nasca.
ringrazio e le auguro buon lavoro

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Dr. Francesco Labate

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Gentile signora
i dati circa la dilatazione del bacinetto renale sono ( come già detto dal collega) in questo momento del tutto nella norma e niente lascia intravedere o prevedere la possibililtà che tale dilatazione diventi patologica ( a meno di non possedere capacità divinatorie); in genere tale situazione evolve in modo fisiologico. Questa sua paura/ dubbio sul futuro mi spingono tuttavia ad una considerazione che mi accade sempre più spesso di fare sia in ambito ospedaliero che frequentando questo sito: il bello di Internet è l'accesso pressocchè immediato ad un enorme numenro di informazioni in tutti i campi del sapere umano. Il brutto sta proprio nel fatto che tale enorme quantità di "sapere" va o andrebbe poi interpretato alla luce del conoscere che solo un'adeguata preparazione può dare. In altre parole:accade assai spesso che in un momento psicologicamente delicato come quello della gravidanza , non appena il genitore viene informato di una cosa segnalata magari come assolutamente normale, preso dall'ansia del conoscere si tuffa fiducioso nel web e ne esce praticamente atterrito : ci trova tutto ed il contrario di tutto e così anzicchè rassicurato ne esce i preda a dubbi atroci ed entra in un tunnel senza uscita. Certi dati, se non ben interpretati, rappresentano spesso solo fonte di dubbio e di incertezza ( è così anche per i migliori professionisti, figuriamoci per i non addetti ai lavori ). Su internet ha trovato che questo dilatazione è talvolta associato alla sindrome di Down : è quello che viene definito " soft marker" ma preso a solo il suo significato è praticamente nullo. La situazione da Lei in atto vissuta sembre assolutamente normale e chiunque si occupi di monitoraggio della gravidanza la riscontra con grande frequenza senza riscontri poi di patologia renale a carico del feto.Non metta il carro davanti ai buoi.
...tanti auguri e viva serena questo " particolare e stupendo" periodo della sua vita ....
Dr. Francesco Labate