Attivo dal 2010 al 2010
Buon giorno Dottori

sono una donna di 46anni sono anni che ho un ciclo mestruale abbastanza abbondante, sinceramente pensavo che fosse normale anche facendo esami anni indietro era tutto ok, dall'anno scorso invece nell'ottobre del 2009 facendo le analisi uscì Anemia, avendo emoglobina a 10.2 e sideremia a 41, il mio dottore generico disse semplicemente che potesse dipendere dal ciclo, di mangiare molta carne e di andare a fare una visita ginecologica, purtroppo ho avuto altri problemi nei mesi a seguire, così a fine maggio sono riandata a fare le analisi, e l'Anemia è peggiorata infatti ho Emoglobina a 9.7 e Sideremia a 46 perciò andando dal mio vecchio dottore generico subito mi ha prescritto di fare delle flebo con fisiologica+prefolic+ferlixit per combattere l'anemia, e di fare un'ecografia pelvica per sospetto fibroma. Ieri mattina sono andata a fare l'eco e sono usciti 2 fibromi:

Si visualizzano due formazioni miomatose principali:

3° superiore della parete anteriore di 51mm a sviluppo intramurale e sottosieroso
3° superiore della parete posteriore di 37mm a sviluppo intramurale e sottosieroso

Biometria Utero:

Diametro Longitudinale: 105mm
Diametro antero-posteriore: 70mm
Diametro traverso: 58mm
Endometrio: 11mm

Ovaie entrambe regolari

stesso nel pomeriggio sono stata dalla ginecologa per farle vedere i dati e mi ha detto che ho questi 2 fibromi e l'utero fibro-miomatoso, che andrò in menopausa all'incirca a 53anni e che Lei preferirebbe come soluzione l'Asportazione dell'Utero, anche se su mia proposta (visto che non voglio avere un'intervento chirurgico) le ho chiesto di provare prima via terapia farmacologica.

Ora le mie domande sono:
1)Visto che l'unico problema che mi abbiano dati i fibromi sono i flussi eccessivi di sangue, e comunque li ho già da buoni 8 anni secondo la ginecologa, Si potrebbe fare una terapia farmacologica a cicli in modo da bloccare l'eccessivo flusso fino al raggiungimento della menopausa? Visto che da lì in poi avranno un graduale regredimento.
2)Visto che l'utero è fibroso significa che potrà crescere ancora, quindi se non lo asporto ed attendo fino la menopausa cosa succede? Può creare complicazioni oppure come ora non Dovrebbe dare fastidio?

Io come vi ho detto l'operazione non la vorrei fare, quindi è proprio necessaria oppure posso andare avanti fino alla menopausa cn una cura per bloccare la crescita? Cosa comporterebbe il non Asportare l'Utero?

Vorrei sapere la vostra opinione in merito, vi ho fornito tutti i dati che ho presentato alla specialista. Vi ringrazio delle eventuali risposte.

[#1]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Gentile utente
il responso dell'eco parla di miomi entrambi a sviluppo intramurale/sottosieroso.
Ora, difficilmente un mioma è causa di flussi abbondanti se non è sottomucoso.
Credo, invece, che nel suo caso sia opportuna una isteroscopia (il referto ecografico nulla o poco ci dice dell'endometrio che è il tessuto di primaria importanza per l'entità del flusso mestruale).
Solo con questa, per esempio, si potrebbero evidenziare situazioni correlate fisiopatologicamente alla presenza dei miomi e dalle quali può dipendere DIRETTAMENTE il flusso abbondante:
a) l'iperplasia endometriale
b) la presenza (eventualmente) di polipi endometriali o di miomi intracavitari o parzialmente sottomucosi.

In seguito a tali valutazioni si potrà meglio, più giustamente e con maggiore concretezza rispondere alla sua domanda di terapia.

Saluti.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Attivo dal 2010 al 2010
Buon giorno Dr. Santoro

la ringrazio per la sua risposta però le vorrei chiedere una cosa da "Ignorante" nella sua Materia, cioè ho letto da internet in molti siti che i fibromi sottoseriori provocano Menorragia, che quindi sarebbero forti flussi di sangue e dolore durante il ciclo, mentre i sottomucosi provocano Menometrorragia che porterebbe sanguinamento anche quando non ho il ciclo, ma a me è la prima cioè ho solo perdite in esubero durante il ciclo, poi la specialista dalla quale sono andata, non dico che quelle cose le abbia escluse, siccome ho l'isteroscopia come diceva Lei a Settembre, ma ha detto che se si trattasse di qualcosa di Grave, così come sarebbero le sue ipotesi che ho letto, già mi avrebbe mandato all'ospedale per controlli piu' veloci, quindi escludendo che ci siano le cose da Lei scritte e si trattasse solo di quello che dice la mia specialista cioè di quei 2 fibromi o miomi, e dell'utero fibroso, come chiedevo prima.... cosa succede se non effettuo l'asportazione dell'Utero ed effettuo una terapia fino al raggiungimento della menopausa? Il crescere ulteriore dell'utero e dei fibromi possono portarmi conseguenze pericolose? La ringrazio ancora una volta per la sua disponibilità.

[#3]  
Prof. Ivanoe Santoro

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la distinzione così fine delle anomalie mestruali in eccesso da Lei fornita, per la verità, mi giunge nuova ...nuova in quanto non credo affatto sia scientificamente sostenibile.
E' provato che i miomi sottomucosi e quelli intracavitari danno luogo ad anomalie in eccesso del flusso che si palesano con metrorragie/menorragie/menometrorragie variamente incastonate fra loro, senza una distinzione artificiosa fra di loro.
Resto, quindi, della mia idea:
se le cose stanno come prospettatoLe dall'ecografista, la causa delle sue anomalie di flusso è da ricercare e subito con una isteroscopia (non a settembre).
Eppoi, per finire, io non Le ho prospettato affatto situazioni "gravi"; le ho semplicemente esposto quello che da letteratura internazionale corrente si sa sui miomi.
Tutto qui.
Optare per un'asportazione dell'utero sic et simplciter presuppone una situazione (quella sì) grave come, invece, non credo sia nel caso si trovassero miomi o polipi endocavitari all'isteroscopia diagnostica che risolviamo brillantemente con una isteroscopia operativa minimamente invasiva.

Saluti
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#4] dopo  
Attivo dal 2010 al 2010
Beh come le ho specificato nella mia risposta io le parlo da "Ignorante" nella sua materia siccome sono ingegnere informatico e non medico, poi le cose da me scritte sono cose lette da internet sui vari siti se cerca "fibromi" non le invento certo io quelle distinzioni e soprattutto non sono quì per farle cambiare idea ma semplicemente per capire una situazione che mi si è creata.
Ho indicato gravi quelle cose da Lei scritte perchè confronto a fibromi sentir parlare di polipi sinceramente a Me fa paura, Lei è abituato per il suo lavoro ma per me è una cosa nuova che mai avrei immaginato il giorno dell'eco, ma non stiamo quì a parlare di queste cose, io ho chiesto un semplice parere al quale finora non ho avuto risposta, vorrei solo capire che succede se non vengo operata, nella migliore delle ipotesi di quello che sarà l'isteroscopia, quindi ripeto la mia domanda.... Nella migliore delle ipotesi dei risultati dell'isteroscopia, guardando i valori che ho segnato del'ecografia, se non vengo operata cosa può succedere? Vorrei sapere le varie ipotesi, vi ringrazio di nuovo per la disponibilità.

p.s. senza volere ho trovato proprio quì su medicitalia un testo simile a quelli che ho letto io, che per ogni tipo di fibroma dice cosa può creare, magari ho capito io male... Citazione Testuale del Testo:

Articolo a cura di Dr. Marcello Sergio.
Pubblicato il 28/09/2009, cliccato 16654 volte.

SINTOMI
La sintomatologia puo’ variare a seconda della localizzazione.
I fibromi intramurali sono spesso causa di menometrorragie, ossia di cicli abbondanti e prolungati o vere e proprie emorragie, determinando a lungo andare uno stato anemico della paziente. Tendono a regredire o addirittura diventare calcifici in menopausa.
I fibromi sottomucosi possono anch’essi causare cicli abbondanti, spotting intermestruali o premestruali, fino a vere e proprie emorragie.
I fibromi sottosierosi possono essere silenti, ossia non dare alterazioni del ciclo, specie se sessili. Quelli peduncolati possono torcersi intorno al loro peduncolo. Tutti i tipi di fibroma tendono a crescere in gravidanza o dietro assunzione di estrogeni.

[#5]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Gentile utente
non si può dare una risposta conclusiva alla sua domanda se prima non esegue una isteroscopia.

Per dirla in maniera semplice, così da fugare ogni cattiva interpretazione:
a) se all'isteroscopia vi sono lesioni in cavità totali o parziali (comprese cioè nel novero della cavità o sporgenti in essa con angolo alla base di tipo acuto), l'intervento ablativo dell'utero (isterectomia) dovrebbe essere evitato e sostituito da un trattamento mini-invasivo di asportazione delle lesioni per via isteroscopica, valutando a distanza gli esiti ottenuti sia sul piano clinico (sintomatologia che dovrebbe sparire: parlo delle anomalie in eccesso del flusso) sia sul piano anatomico (isteroscopie diagnostiche di controllo)

b) se all'isteroscopia NON vi sono lesioni in cavità totali o parziali ma semplicemente una iperplasia endometriale (situazione verificabile con una biopsia endometriale multipla), la terapia diviene MEDICA a step successivi, distinti per potenza di trattamento, partendo dalla soluzione farmacologica più semplice fino ad arrivare a quella che prevede l'instaurarsi di una menopausa iatrogena per un periodo di tempo variabile, ovviamente da far scegliere dal Curante. Il tutto associato ad una dieta ipocalorica per ridurre l'apporto degli estrogeni prodotti dal tessuto adiposo che sono immessi in circolo in quantità superficie/dipendente (parlo dell'estrogeno più potente che conosciamo: l'estrone o E1).

Le due situazioni prospettate dovrebbero comprendere il Suo caso, dal momento che dei fibromi SOLO ed ESCLUSIVAMENTE intramurali/sottosierosi ovvero, come pure si dice, "a sviluppo esterno", non dovrebbero, a rigor di scienza, dare anomalie in eccesso del ciclo (senza distinzioni artificiose fra menorragie, menometrorragie, metrorragie, spotting/bleeding intermestruali o pre o post-mestruali).

Dato che la parete uterina normale ha uno spessore compreso fra i 2,8 ed i 3,6 cm, è ovvio ed immediatamente comprensibile come un mioma che superi questi diametri, pur se indovato nell'ambito del comprensorio miometriale (tonaca muscolare dell'utero) (definito perciò "interstiziale" o "intramurale") debba per forza dare una sporgenza anche a livello della cavità uterina come a livello della superficie esterna del viscere.

In questi casi, è importante valutare la "prevalenza" di crescita della neoplasia se a "sviluppo interno" o a "sviluppo esterno", dal momento che diversa è la sintomatologia associata. L'ecografia, ovviamente, fornisce dati immediati e facilmente riproducibili della prevalenza di sviluppo della massa o delle masse, ma è soltanto l'isteroscopia che ne definisce esattamente l'entità per quel che riguarda la prevalenza nell'invasione della cavità (angolo di sporgenza alla base).

Una prevalenza "interna" si ha quando gli angoli di sporgenza alla base della massa, valutati isteroscopicamente rispetto all'area endometriale circostante sono, per più del 50% del perimetro relativo alla sporgenza stessa, di tipo acuto; una prevalenza "esterna" si ha quando gli angoli di sporgenza alla base della massa, valutati isteroscopicamente rispetto all'area endometriale circostante sono, per più del 50% del perimetro relativo alla sporgenza stessa, di tipo ottuso.

Queste differenziazioni, che sembrano artificiose nella loro descrizione letterale, Le assicuro sono immediatamente valutabili all'atto dell'esame, eseguito da mani esperte. Esse sono imprescindibili se si vuole rispondere ai bisogni della paziente in maniera precisa, senza rischi di un trattamento sovradimensionato o sottodimensionato rispetto al quadro clinico ed anatomico.

Da quanto scritto, si è già resa conto che parlare del trattamento dei miomi uterini è quanto mai difficile e non univoco.
Il dato si presta a numerose interpretazioni ed ha innumerevoli sfaccettature e risvolti, spaziando dalla terapia medica a quella mini-invasiva chirurgica a quella ablativa definitiva in base a tanti parametri:
a) numero e dimensioni del/dei fibroma/mi
b) localizzazione
c) sintomi clinici fibroma-correlati
d) età della paziente
e) tipologia dei trattamenti fino a quel momento eseguiti
f) presenza o meno di complicanze legate al fibroma o intrinseche al fibroma
g) reperto isteroscopico
h) reperto Eco-Color-Doppler-Flussimetrico
i) volontà o meno di gravidanza
l) presenza o meno di patologie associate in sede pelvica (annessiali, prolasso pelvico, endometriosi ecc.ecc.)

...questo per citarne alcuni dei più comuni....

Ecco perchè, darLe una risposta che sia quanto più esatta possibile è difficile con i soli dati fin qui riferiti.
Se parla con diversi Ginecologi, si renderà conto di quanto Le scrivo; vi sono donne con uteri fibromatosi anche enormi che hanno mestruazioni perfettamente regolari e solo sintomi da "ingombro pelvico", dal momento che nessuno dei loro fibromi (ovviamente esludendo i peduncolati che danno problemi solo legati alla vascolarizzazione del neoplasma) invade la cavità uterina.

Ecco perchè sembra che io stia "eludendo" la Sua domanda. Semplicemente non posso darLe una risposta se prima non esegue almeno una Isteroscopia.

Le valutazioni sulla terapia da seguire, verranno di conseguenza.

Riguardo a quanto scritto dal Collega Sergio, l'invito a ponderare sul fatto che il Collega ha posto la sintomatologia dei miomi intramurali e sottomucosi tendenzialmente in maniera analoga (" fibromi sottomucosi possono anch’essi - come quelli intramurali - causare cicli abbondanti - Menorragie/menometrorragia - spotting intermestruali o premestruali, fino a vere e proprie emorragie" - Metrorragie).

Ciò è vero per la gran parte dei miomi intramurali che fanno, quando di volume superiore ai 4 - 4,5 cm, anche sporgenza in cavità, determinando dislocazioni/compressioni a carico dell'endometrio. La valutazione di queste anomalie indotte della forma della cavità uterina è fattibile con assoluta precisione solo con l'esame isteroscopico (discorso sulla "prevalenza" che si faceva prima).

Sperando di essere stato esaustivo e chiaro, le invio

cordiali saluti.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#6] dopo  
Attivo dal 2010 al 2010
Grazie Dottore finalmente ho saputo quello che volevo, le spiego io volevo semplicemente quelle 2 ipotesi che ha scritto, è vero che senza essere certi su cos'è quindi senza l'isteroscopia non si può avere la certezza però volevo le ipotesi del caso niente piu' niente meno. E soprattutto come le ho detto non volevo mettere in dubbio la sua parola però se leggo una cosa su vari siti e poi ne leggo un'altra quì, mi piaceva una risposta seria senza dire, non è una cosa che esiste o non esiste, sta dicendo (nel senso Io) bagianate o sciocchezze, visto che questo ho capito alla precedente risposta, anche perchè l'unica differenza tra i 3 tipi di fibromi non è solo il posto dove crescono altrimenti sintomi mettevano 1 cosa per tutti invece li differenziano ed in alcuni casi come dice anche Lei li intrecciano, però comunque li differenziano per probabilità di quello che può accadere, comunque visto il consulto è finito la ringrazio molto dell'ultima risposta fornitami e dei chiarimenti, senza allusioni.

Saluti