Utente 491XXX
HHo avuto con un'infezione da Escherichia Coli che si manisfestava con perdite purulente gialle e trasparenti. Fino a quel momento avevo goduto di ottima salute, poi è cominciato il calvario tra mille diagnosi e nessuna terapia risolutiva. All'inizio avevo dunque dolori in basso all'addome, spesso mi tirava anche la gamba al punto che avevo difficoltà a camminare. Poi ho avuto due episodi di fitte molto forti sia a destra che a sinistra in momenti diversi ma non avendo l'emocromo un aspetto alterato mi è stato detto che non avevo niente. In seguito un gastroenterologo dopo una visita mi dice sospetta annessite; un chirurgo appendicite cronica; un altro chirurgo neoformazione pelvica (da lui individuata mediante esplorazione rettale; un medico di base colite e mi prescrive un antibiotico intestinale.
TUttavia io continuo a soffrire di dolori pelvici e lombari che si accentruano durante le mestruazioni; febbricola; gandissimo affaticamento e astenia; e batticuore impazzito dopo un paio di scale in salita. Le perdite le ho sconfitte mediante antibiotico locale (ovuli) poiché resistevano alla somministrazione orale; durante l'inserimento avevo dolore in particolare su a destra (non soffro di vaginismo). A quanto ho letto e per le testimonianze che ho ricevuto da altre donne che hanno sofferto di questo male, ho capito non solo che non sono solo (come mi si è voluto far credere) Clamidia e Micoplasma i batteri responsabili di questa patologia e che la stessa non si manifesta per forza con dolori lancianti e febbre altissime, bensì anche in modo subdolo , impercettibile se non asintomatico e che unico strumento di diagnosi se questa non avviene mediante visita o ecografia sono l'isterosalpingografia e la laparoscopia. Io sono stata sottoposta non senza dolore a ecografia transvaginale ma ho avuto solo una volta una brevissima penetrazione (sospesa perchè mi faceva male); posso fare comunque l'isterosalpingografia?
Volevo anche sapere se la palpazione dell'addome (un gastroenterologo mi disse che si percepiva nel mio caso "una certa resistenza) viene ancora utilizzata in campo ginecologico e se ha una qualche valenza come strumento di indagine.
Qualsiasi altra informazione, chiarimento, IPOTESI sono benvenuti. Grazie

[#1]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Dice di essere stata sottposta ad una ecografia TV ma non ne riporta il risultato.
Vuol, per cortesia, farlo?
La diagnosi di annessite, ovvero di un processo flogistico di varia gravità (dalla flogosi solo catarrale alla presenza di un vero e proprio ascesso tubo-ovarico) che coinvolge tuba ed/od ovaio si può solo sospettare clinicamente di fronte alla seguente triade semeiologica:
- percezione di una massa pelvica
- dolore alla palpazione della regione annessiale interessata
- dolore alla mobilizzazione dell'utero in toto o del collo uterino,
anche indipendentemente dalla presenza di sintomi generali quali febbre o febbricola, nausea, vomito, senso di spossatezza, astenia, adinamia.
I reperti palpatori addominali, ovviamente sono positivi di fronte ai gradi più importanti di flogosi annessiale; maggiore o più importante è il processo flogistico (ascesso tubo-ovarico o peritonite pelvica) maggiore probabilità vi è di positività al reperto palpatorio addominale (reazione di difesa dei quadranti bassi dell'addome, nel lato interssato) ed ovviamente maggiore sarà anche, sul piano quali/quantitativo, il riscontro di sintomi di tipo generale e laboratoristico (febbre, febbricola, astenia, nausea, vomito, innalzamento dei globuli bianchi con spiccata neutrofilia incremento della PCR, della procalcitonina, della VES, delle Alfa2 globuline, del fibrinogeno ecc.ecc.).
Il problema vero, sta nella diagnosi delle forme subcliniche e delle forme paucisintomatiche, espressioni di una flogosi catarrale di lenta evoluzione (flogosi subacute o croniche).
La triade clinica su riportata, una volta riscontrata, deve indurre, ovviamente, a due esami di primo impatto, cronologicamente legati fra loro:
- prima l'ecografia TV associata ad una valutazione Doppler-flussimetrica della regione annessiale interessata e se i reperti sono positivi per sospetto flogistico, subito dopo
- la laparoscopia diagnostica, con prelievo di liquido nel Douglas e ricerca, su questo liquido di germi comuni e germi intracellulari, quali la Chlamydia.
E' solo da quest'ultimo esame che si può e si deve ricercare la possibilità diagnostica definitiva.
La terapia, scatterà di conseguenza.
Senza dire che, ovviamente, la laparoscopia può documentare sulle eventuali anomalie indotte a livello tubarico, in primis, collegate all'evento infiammatorio.
Cordialmente
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente 491XXX

Per Valutazione Doppler-flussimetrica si intende l'isterosalpingografia?
Grazie

[#3]  
Prof. Ivanoe Santoro

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No.
La valutazione flussimetrica Doppler è un esame associato all'ecografia transvaginale. L'isterosalpingografia, in questa fase, non l'ho proprio menzionata, perchè superflua.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#4] dopo  
Utente 491XXX

Ah d'accordo. Cosa serve a valutare? E queli orani interessa? Prevede l'iniezione di liquidi/aria?

[#5]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Stiamo andando fuori tema.
Le avevo richiesto di riportare il risultato dell'ecografia praticata.
L'ISG è una metodica che consiste nell'iniettare nella cavità uterina, sotto pressione, del mezzo di contrasto iodato, idrosolubile con lo scopo di visualizzare per riempimento, la cavità uterina stessa, in primis e, quindi, in seguito, il lume tubarico bilateralmente, seguendo il transito del mezzo di contrasto, con lastre seriate, fino alla cavità addominale, il che dovrebbe testimoniare, se accade, la pervietà delle tube stesse.
Per la diagnosi di salpingite, quindi, l'esame NON è conclusivo. Può esserlo, invece, per la valutazione degli ESITI di un processo flogistico annessiale, come, ad esempio, l'avvenuta chiusura del lume di una tuba o di entrambe, se il processo flogistico è bilaterale.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli