Utente
salve gentili dottori,tramite una visita ginecologica manuale il ginecologo ha sentito l'utero poco mobile e da ciò ha il sospetto che si siano formate aderenze tra l'utero e il retto a seguito di un intervento di resezione di un prolasso rettale tramite tecnica starr del prof longo,la mia domanda è:tramite un ecografia pelvica è possibile vedere se ci siano effettivamente oppure no?ringrazio in anticipo tutti per l'attenzione e porgo cordiali saluti.

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Dr. Nicola Blasi

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E' molto difficile valutare attraverso un esame ecografico la presenza di aderenze .
La visita combinata VAGINO-ADDOMINALE consente la valutazione della mobilità degli organi genitali interni (in particolar modo il corpo uterino).
La presenza delle aderenze in questo tipo di intervento è quasi fisiologica.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente
la ringrazio Dr blasi per l'attenzione,se non ho capito male lei stà dicendo che la formazione di aderenze della pelvi sono uno dei più probabili rischi dovuti all'intervento di resezione rettale starr.!!inoltre la dottoressa che mi ha operata non mi ha messo al corrente di questi probabili rischi ,di certo se lo avessi saputo avrei aspettato di farlo questo tipo di intervento dopo un eventuale gravidanza siccome sono molto giovane e non ho ancora avuto gravidanze!!mi scuso gentile dot blasi per lo sfogo ma secondo il mio parere è dovere di ogni medico competente e di buon senso mettere al corrente i propri pazienti sù eventuali rischi di qualsiasi intervento chirurgico .la ringrazio nuovamente per l'attenzione .
saluti e buon lavoro.

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente
Non credo che il collega Blasi si riferisse ad aderenze pelviche, ma ad aderenze tra retto e parete vaginale posteriore, queste si possono considerare normali e non rappresentano un problema, ma il risultato della resezione della dilatazione rettale(Rettocele) e della correzione del "rigonfiamento" della parete vaginale posteriore(Colpocele)
l'intervento STARR non si spinge nella pelvi , ma è eseguito nello spazio virtuale tra retto e vagina ed al di sotto del rivestimento peritoneale pelvico.
Quindi non è possibile attribuire a questo intervento eventuali aderenze presenti tra Retto endoperitoneale ed Utero, o altre aderenze tra gli organi pelvici (Ovaio, tube, etc.)
Inoltre, leggendo la sua storia clinica, se ho ben capito, le aderenze tra utero e retto erano già individuate o sospettate prima dell'intervento di STARR, tanto è vero che lei ci chiedeva lumi su eventuali problemi nel caso si fosse sottoposta ad una sospensione degli organi pelvici(POPS)
Si tranquillizzi, la sua proctologa non ha omesso di dirle nulla in merito a questa evenienza e, se non ci sono altri problemi, potrà affrontare tranquillamente una gravidanza.
Ci tenga informati.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#4] dopo  
Utente
gentile Dt d'oriano la ringrazio è stato molto esaustivo ,ho compreso che le aderenze utero-retto non sono una conseguenza dell'intervento starr,volevo solo precisare che le aderenze mi sono state sospettate dopo l'intervento starr ,adesso le racconto brevemente la mia storia clinica;circa 3 anni fà mi sono sottoposta all'intervento starr a causa di un prolasso rettale interno,dopo un paio di anni mi è stato individuato anche un prolasso degli organi pelvici tramite una cinedefecografia,adesso dovrei sottopormi ad un intervento di prolasso degli organi pelvici pops,ma sono un pò preoccupata perchè il ginecologo sospetta la formazione di aderenze tra utero-retto e al quanto ho capito anche l'intervento pops potrebbe causarmi infiammazioni pelviche tra cui all'utero o ovaie con formazione di ulteriori aderenze,come le dicevo prima ,io non ho ancora avuto gravidanze e ho paura che questo ulteriore intervento potrebbe andare ad incidere sulla mia fertilità causandomi infiammazioni alle ovaie o utero.gentile dot d'oriano lei cosa mi consiglia ,di sottopormi all'intervento pops dopo una eventuale gravidaza o non c'è nessun rischio che ho descritto precedentemente ?
la ringrazio per la disponibilità in attesa di risposta le porgo distinti saluti,

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile utente
La necessita, di sottoporsi ad un intervento di sospensione degli organi pelvici(POPS) deriva dalla sintomatologia determinata da questo prolasso e da quanto questa incide sulla qualità delle vita della paziente.
In teoria l'apposizione laparoscopica, della banderella di materiale in parte assorbibile deputata alla sospensione, avviene nel retroperitoneo e quindi non dovrebbe creare problemi nella cavità pelvica, ma esiste, anche se raramente, la possibilità che questa possa erodere il peritoneo è dare problemi infiammatori o aderenze.
Aderenze che possono crearsi, in alcuni casi sfortunati, anche alla sola esplorazione laparoscopica dello scavo pelvico, non solo quando si esegue la POPS, ma in tutte le occasioni nelle quali si rende necessaria eseguire una indagine laparotomica o laparoscopica
Ma, ad onor del vero, non sempre queste aderenze creano problemi a procreare.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#6] dopo  
Utente
grazie dot d'oriano per l'attenzione ,come sempre è stato molto chiaro ,in base alle sue indicazioni prenderò la mia decisione se sottopormi o meno all'intervento pops prima o dopo una eventuale gravidanza ,la terrò informato.
cordiali saluti.