Utente
gentili dottori vi scrivo x chiedervi un consiglio su quello che é successo ad una mia amica! mercoledì 23 aprile ha subito un raschiamento x aborto interno ( uovo chiaro) alla nona settimana! prima delle dimissioni il dottore le ha fatto una ecografia e le ha detto che nell' utero erano ancora presenti coaguli di sangue quindi le ha prescritto un antibiotici x 7 giorni e le fiale di methergin per 5 giorni dicendo che avrebbero dilatato l utero e favorito la fuoriuscita dei coaguli di sangue! ad oggi 25 nn ha proprio avuto nessuna perdita nonostante la cura che sta facendo e stamattina é arrivata anche la frebbe a più di 38. ha chiamato il dottore e le ha detto di prendere una tachipirina e piano piano sta scendendo. ora mi chiedo ma é normale che nn ha ancora espulso i coagulgi di sangue? la frebbe potrebbe essere dovuta a questo? se nn arrivano perdite deve sottoporsi ad un altro rischiamento? nel frattempo la frebbe è ritornata e siamo corsi in un ospedale. .

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Dr. Nicola Blasi

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La temperatura febbrile potrebbe far pensare ad una infezione da materiale deciduo-ovulare ritenuto nella cavità uterina.
Importante l'esecuzione di una ecografia pelvica trans-vaginale per chiarire il quadro clinico.
L'assenza di sangue potrebbe essere legata ad una "energica" revisione della cavita uterina (?) , ad una scarsa dilatazione del collo uterino (?) .
Sono ipotesi che possono essere confermate con un riscontro clinico.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente
Dalla visita e dall ecografia risulta collo dell utero chiuso e un coagulo di sangue di circa 4 cm ancora in utero...attualmente é ricoverata in ospedale e le stanno facendo flebo con sintocinon 5ui con la speranza che arrivino i dolori e le perdite ma ad oggi ancora niente..se entro domenca sera nn arrivano le perdite il dottore ha deciso di fare un altro raschiamento lunedi mattina a soli 5 giorni di distanza dal primo...ora mi chiedo
1 un secondo raschiamento raschiamento a breve distanza potrebbe provocare una lesione delle pareti dell utero
2 fare un secondo raschiamento potrebbe compromettere la fertilitá
3 possibile che nn esiste un farmaco capace di fare dilatare l utero.

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Dr. Nicola Blasi

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E' importante conoscere esattamente cosa sta succedendo , non si può giudicare senza dati precisi
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI