Utente
Salve, mi scuso in anticipo nel caso questo nn fosse lo spazio giusto x il mio consulto. gradirei avere informazioni precise circa la seguente situazione: ho iniziato una relazione da tre mesi con una ragazza di 38 anni, giusto qualche giorno fa mi ha detto che un anno e mezzo fa circa ha avuto un ''UN TUMORE ORMONALE al SENO'' a x causa di un eccesso di produzione di ''PROSTEGERONE'', preso all'inizio ha fatto RADIO, E CHEMIO TERAPIA e il problema sembra risolto, solo che le hanno dato da fare una cura x 5 anni di una puntura al mese e una pillola che bloccano il ciclo mestruale. Ora sinceramente venuto a sapere di ciò, vorrei avere ben chiara la situazione nei suoi vari aspetti:
1) LA CURA ormonale che le hanno dato era la sola possibile?
2)Finita questa cura di 5 anni, il ciclo ritornerà ? potrà avere dei figli? A parte l,eta ormai avanzata x una donna, fra 5 anni lei avrà 43 anni, quindi eta probabilmente tardi x una donna in genere x avere fisiologicamente un figlio, ma dal punto di vista delle conseguenze della cura ormonale, finita questa, potra avere in teoria dei figli?
3)Non mi e chiaro se questa cura ormonale, bloccando il ciclo, e creando quindi un periodo di menopausa forzata provvisoria, ha conseguenze pure sul desiderio sessuale? se incide cioè sulla voglia di lei di fare del sesso?
Gradirei davvero una risposta del tutto sincera eed esaudiente ai miei quesiti, xè ho bisogno di avere le idee chiare sulla situazione generale: possibilità di avere figli, desiderio sessuale, ecc ecc, considerando che io ho pure gia un eta avanzata, attualmente 41, fra 5 anni ne avro 46, quindi x me sarebbe in ogni caso molto difficile poter avere figli ad un eta cosi in là. ma aldila di tutto ciò , ho necessita di avere le idee chiare su tutto, xe voglio bene a questa ragazza, e devo essere certo della situazione x decidere se continuare o meno la storia, nn vorrei poi piu in la pentirmi di aver continuato o meno la storia e ferirwe lei. Spero davvero mi rispondiate e vi ringrazio vivamente.

[#1]  
Prof. Ivanoe Santoro

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1) LA CURA ormonale che le hanno dato era la sola possibile?

Non possiamo dirlo, dal momento che gli elementi che Lei ha fornito sul tumore della Sua compagna sono molto pochi e non riferibili alla realtà (non esiste un tumore ormonale della mammella dovuto ad un eccesso di Progesterone).



2)Finita questa cura di 5 anni, il ciclo ritornerà ? potrà avere dei figli?

Probabilmente il ciclo ritornerà. Sulla possibilità di una gravidanza, però, prima di chiedersi se ciò sia fattibile o meno, sarebbe bene chiedere all'oncologo che segue il caso, se ciò sia opportuno o meno, date le circostanze che ha riferito.


3)Non mi e chiaro se questa cura ormonale, bloccando il ciclo, e creando quindi un periodo di menopausa forzata provvisoria, ha conseguenze pure sul desiderio sessuale? se incide cioè sulla voglia di lei di fare del sesso?

Se la terapia in atto è una terapia ovarostatica, una terapia, cioè, che determina uno stato di menopausa farmacologica, certamente sì ed in senso peggiorativo. Diminuisce la voglia di rapporti; ma per questo, però, vi sono delle terapie (nella mia esperienza alquanto efficaci devo dire) con integratori specifici che, pur non alterando l'efficacia del trattamento principale (che, quindi, resta invariato), possono favorire una maggiore spinta verso il rapporto sessuale stesso.
Ne parli col Ginecologo curante.


Saluti ed auguri.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio vivamente per la sua risposta, davvero importante per me, utile ad chiarire i miei dubbi personali e quelli della nostra coppia. Controllerò bene sulla cartella clinica il motivo esatto del tumore al seno , evidentemente se mi dice che nn esiste un tumore ormonale alla mammella dovuto ad un eccesso di produzione di progesterone , devo aver letto male io la cartella clinica, e la causa deve essere un altra, quanto al fatto se la terapia sia ''Ovarostatica'' come indica lei, al momento non capendo di ciò non le saprei dire altro che quello che mi ha detto in sintesi la mia compagna, ossia che la puntura che fa ogni mese, e la pillola che prende ogni sera induce una forma di menopausa ''ARTIFICIALE'', termine usato dalla mia compagna, e io ho supposto che appunto come dice lei sia una forma di menopausa farmacologica avendo come effetto che gli blocca il ciclo x tutta la durata della terapia. di questo ultimo aspetto legato alla voglia sessuale e un po preoccupata pure la mia compagna avendo notato entrambi che da piu di tre mesi nn sente il desiderio di avere rapporti sessuali, e quindi si kiedeva se x caso questi farmaci provocavano pure questi effetti secondari oltre a bloccare il ciclo, e nn avendo avuto cenno alcuno dai medici che l'anno curata su questo punto particolare. In sintesi mi permettero di disturbarla nuovamente inviandole i nomi esatti dei farmaci che prende, e la prognosi esatta che ha provocato il tumore, affinche lei ci possa chiarire con certezza sui punti che le ho posto sopra, avendo capito che per quanto riguarda una possibile gravidanza futura si dovra valutare col medico oncologo che la segue. la ringrazio vivamente per la sua cortesia , e mi scuso se mi permetterò come accennato di disturbarla nuovamente.

[#3] dopo  
Utente
Salve mi permetto di disturbare nuovamente in relazione ai quesiti precedentemente posti, fornendo informazioni piu dettagliate e precise come da lei richiesto, affinchè possa fornirmi una risposta più accurata.
Tumore ormonale al seno x eccesso di produzione dei seguenti ormoni:
1)ESTROGENI 70%
2)PROGESTERONE 70%
Operata al seno , tolti 41 linfonodi di cui solo due positivi molto vicino al tumore asportato, di piccole dimensioni fra l'altro.
Fatta chemio EC 4 cicli- taxolo 12 cicli. Radio terapia un mese.

terapia farmacologica data: TAMOXIFENE compresse ogni sera
DECAPEPTYL Puntura x cinque anni, 1 al mese.

dieta: evitare cibi contenenti ormoni (progesterone), latte, pollo, ecc.
In relazione alle informazioni che le ho ora fornito gradirei una risposta circa i quesiti sopra esposti:
1) possibilità di una futura gravidanza? anche se per questo punto mi ha già risposto che si dovra consultare in seguito l,oncologo di riferimento.

2) la cura ormonale data, era la sola cura possibile da fare? visti gli effetti collaterali( blocco del ciclo x la durata della terapia, e quindi imposs di avere figli)

3) la cura data influisce sul desiderio sessuale? Non so se i farmaci che producono una menopausa farmacologica, e che le ho scritto sopra, rientrano fra le terapie ovarostatica, come diceva lei sopra. La ringrazio anticipatamente per la risposta che mi vorrà dare e le porgo i migliori ringraziamenti e saluti.

[#4]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Il tumore della mammella è un CARCINOMA con recettori positivi per ormoni sessuali sulle cellule tumorali e non un tumore "ormonale".
Per evitare che eventuali cellule residue del tumore possano replicarsi è stata adottata una terapia ovarostatica, come Le dicevo, che ha gli effetti collaterali di cui parlavo.
Sulla opportunità di una gravidanza per ora, credo non se ne possa assolutamente parlare. Se ne sarà il caso o meno, lo deciderà la storia futura della malattia ed il tutto dovrà essere rigorosamente legato al parere dell'Oncologo curante.


Saluti ed auguri.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli

[#5] dopo  
Utente
La ringrazio per la sua gentilezza e chiarezza nella risposta che mi/ ci ha permesso di avere un idea più chiara del problema nei suoi vari aspetti. Avendo chiaro ormai l'esattezza del problema è il perchè della terapia, le vorrei chiedere gli ultimi due quesiti su cui avere delle delucidazioni definitive circa il problema:

1) Per le terapie di cui mi parlava circa il desiderio sessuale , dobbiamo parlarne e farle prescrivere sempre da un oncologo?, da un ginecologo, o dal medico di famiglia? o da quale specialista eventualmente?

2) La mia compagna ha effettuato dopo l'intervento la ''genetica del DNA'' per vedere se il problema è di carattere ereditario o meno, e ora è in ansia in attesa della risposta, quindi nonostante l'intervento, e la terapie di 5 anni, se dovesse risultare che si trattava di un tumore di carattere ereditario , c'è la possibilità che in futuro si possa ripresentare?
La ringrazio vivamente per la gentilezza dimostrata, e per la chiarezza delle risposte. in attesa di una sua risposta le porgo sentiti saluti e ringraziamenti.

[#6]  
Prof. Ivanoe Santoro

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1) Per le terapie di cui mi parlava circa il desiderio sessuale , dobbiamo parlarne e farle prescrivere sempre da un oncologo?, da un ginecologo, o dal medico di famiglia? o da quale specialista eventualmente?


Ginecologo


2) La mia compagna ha effettuato dopo l'intervento la ''genetica del DNA'' per vedere se il problema è di carattere ereditario o meno, e ora è in ansia in attesa della risposta, quindi nonostante l'intervento, e la terapie di 5 anni, se dovesse risultare che si trattava di un tumore di carattere ereditario , c'è la possibilità che in futuro si possa ripresentare?

L'ereditarietà ha valore per la comparsa prima della malattia, non per una sua recidiva.


Saluti ed auguri
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
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[#7] dopo  
Utente
Salve dottore mi permetto di disturbarla questa volta non per il problema finqui esposto della mia ragazza, ma per un quesito strettamente ginecologico, la scorsa settimana con la mia ragazza abbiamo avuto un rapporto sessuale, per lei era la prima volta, ossia era ancora vergine, ora a distanza di 7 giorni esatti lei continua ad avere delle piccole perdite di sangue, ed è preoccupata per tale motivo, ora le volevamo chiedere se ciò rientra nella normalità, oppure la perdita di piccole quantità di sangue , specie durante il rapporto sn dovute a qualche problema: tipo rottura nn completa dell'imene, o altro. Nella ringraziare per la sua gentilezza nel volerci fornire una risposta,''lei è molto ansiosa per questo fatto'', le porgo i migliori saluti.

[#8]  
Prof. Ivanoe Santoro

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Al primo rapporto, spesso si associano piccole perdite ematiche. Non sono assolutamente preoccupanti se rimangono tali, senza altra sintomatologia associata (come bruciore, dolore, senso di fastidio o di prurito) pure estremamente frequente.
Direi di attendere soltanto senza far nulla per i prossimi 3 o 4 giorni. Solo in caso di persistenza del problema, sarà il caso di richiedere un controllo, come pure in presenza dei sintomi che le ho elencato dapprima.


Saluti.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
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[#9] dopo  
Utente
La ringrazio per la risposta, aspetteremo alcuni giorni ancora, la mia lei a causa della cura ormonale che le ho scritto sopra soffre fi secchezza vaginale nn avendo lubrificaxikne naturale, per cui avevamo pensato che il piccolo fastidio che avvertiva dopo il primo rappirto cm le piccole perdite fosse dovuto pure a questo motivo, ora attenderemo qualche altro giorno.