Utente 364XXX
Buonasera,
sono alla 23 settimana di gravidanza, ho un mioma intramurale della parete anteriore sinistra dell'utero ( terzo medio ) di 54x45 mm , ad inizio gravidanza misurava 32x24 mm.
Sin dall'inizio della gravidanza mi ha dato fastidio provocandomi delle fitte molto forti proprio dove è posizionato, queste durano qualche minuto e poi passano.
Inoltre ho un utero fibromatoso che risulta essere duro e a volte mi provoca piccole contrazioni.
Sono a riposo da inizio gravidanza ma nonostante ciò ho sempre la pancia indolenzita e faccio fatica a camminare, i dolori si protraggono fino al pube.
Per il resto la gravidanza procede bene.
Mi è stato detto che i dolori che ho sono dovuti all'utero fibromatoso e che probabilmente sarà un parto pre termine.
Vorrei sapere in che modo influisce il fibroma sul parto e perché si parla di parto per termine in caso di presenza di fibroma?
Con un fibroma ed un utero fibromatoso si può affrontare un parto naturale?
Perché molte gestanti pur avendo un utero fibromatoso non hanno dolori mentre altre si, da cos'altro dipende?
Nel Ringraziarvi, invio i miei Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Silvestro Arbuse

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Cara utente. L'utero in gravidanza aumenta enormemente di volume grazie al tipo di tessuto che lo costituisce. Esso è infatti muscolare ed elastico. La presenza di fibromi (soprattutto intramurali e sottomucosi) ne modificano la struttura essendo costituiti appunto da altro tipo di tessuto che non ha le proprietà dell'originario. La loro presenza quindi si oppone alla distensione delle pareti del viscere provocando contrazione delle fibrocellule muscolari e quindi dolore. Inoltre essendo i fibromi ormonosensibili , aumentano di volume con l'aumentare degli estrogeni in gravidanza. E' una condizione molto delicata che va trattata per quanto possibile con presidi farmacologici (per la verità pochi) e con il riposo a letto.
Andando avanti con la gravidanza la presenza dei fibromi, che aumentano di volume, si opporrà sempre più alla distensione dell'utero, da qui il rischio di provocare un travaglio e quindi un parto pretermine. Si spera che la gravidanza possa raggiungere le settimane sufficienti a far maturare i polmoni del feto ed a questo proposito fin dal secondo trimestre è possibile sottoporsi a trattamenti finalizzati a questo obiettivo, in genere con ospedalizzazione. Sul tipo di parto personalmente preferisco ricorrere, se possibile , a quello naturale. I fibromi infatti non saranno nelle condizioni di essere trattati chirurgicamente, sia per la loro posizione che per l'aumentato rischio emorragia. Quindi è importante lo stretto controllo dello specialista eventualmente anche in ambiente ospedaliero. In conclusione però , cara utente, posso dirti che sono numerosi i casi di esito favorevole.
Dr. Silvestro Arbuse

[#2] dopo  
Utente 364XXX

La Ringrazio per la dettagliata spiegazione.
Cari Saluti.