Utente 389XXX
Salve, sono una ragazza di 23 anni, soffro di vulvodinia da 3, sto prendendo tutte le precauzioni possibili (biancheria intima di cotone bianco, bidet con sola acqua, addio jeans, faccio i KR, uso sempre il lubrificante naturale ecc...) Purtroppo a settembre ho avuto il primo episodio di candida, più edema vulvare, ho fatto un tampone vaginale e nella disperazione mi sono curata senza parere dell'urologo (per la vulvodinia) ma con un ginecologo non esperto in questa patologia e mi ha prescritto due cpr di Zoloder, più acido borico pur sapendo che non sono adatti. Ora mi ritrovo di nuovo con gli stessi sintomi, ma le perdite sono minori, è molto secca e pur usando il lubrificante non riesco a inserire gli ovuli Normogin. Il prurito, il rossore e il gonfiore arriva fino all'ano Ora sto prendendo Normogin, fermenti lattici e faccio il bidet con l'acqua di malva. Non so cosa fare, perché se vado di nuovo dal mio ginecologo mi prescrive di nuovo l'antimicotico e nella mia condizione non sono il massimo, mentre l'urologo è per il ripristino della flora, ma ciò richiede un tempo maggiore. Vi chiedo consiglio per come gestire la situazione.
Distinti saluti

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Dr. Nicola Blasi

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Prima di tutto è importante stabilire se si tratta di una infezione da CANDIDA diagnosticata con coltura di tampone vaginale specifico o con esame batteriologico a fresco del fluor vaginale.
Se si tratta di infezione diagnosticata solo obiettivamente , potrebbe esserci un errore diagnostico .
In ogni caso terapie non possiamo consigliarle
SALUTONI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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