Utente
Salve, io e mio marito stiamo provando a concepire.
Il primo mese abbiamo avuto rapporti sessuali non protetti nei giorni dell'ovulazione, un rapporto al giorno, ma subito dopo ho avuto i classici sintomi della candida (prurito, perdite biancastre consistenza ricotta, stipsi, rapporti sessuali dolorosi) e appurato che non fossi rimasta incinta, dopo il ciclo mestruale, ho preso, sotto consiglio del medico, gynocanesten monodose, che mi ha fatto sparire i sintomi.
Dopo la cura, per il secondo mese abbiamo provato a concepire, con rapporti sessuali alternati un giorno si ed un giorno no, nel periodo dell'ovulazione, ma dopo una settimana dall'ovulazione di nuovo ho provato bruciore durante i rapporti, secchezza vaginale e questa volta delle secrezioni di color giallognolo più liquide.
Vorrei capire se lo sperma può influire nell'alterare il ph vaginale e causare l'insorgenza di candidosi o altre infezioni.
Preciso che ho sofferto solo due volte nella mia vita di candidosi, una volta l'anno a seguito di cure antibiotiche e che invece il mio partner non ha mai manisfestato alcun tipo di sintomo e quindi non gli è stata mai diagnosticata alcuna infezione.
Volendo concepire vorrei trovare una soluzione definitiva, non vorrei incorrere nel circolo vizioso "rapporto sessuale-infezione-cura antibiotica-rapporto sessuale".
Grazie mille

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Dr. Nicola Blasi

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Non esistono evidenze scientifiche che dimostrino un significativo contributo del partner maschile nella patogenesi delle vulvovaginiti micotiche. Pertanto il trattamento del partner non è raccomandato in concomitanza alle manifestazioni cliniche della donna, a meno che non sia SINTOMATICO.
La prevenzione va fatta in caso di terapie antibiotiche , o in casi di diabete alimentare, terapie cortisoniche , ect...
Saluti
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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