Utente 373XXX
Salve, da 3 anni soffro di problemi alle ginocchia sempre costanti, pure notturni, in particolare quando sto fermo ( bruciore, stanchezza, strani rumori nei movimenti). premetto che sono stato operato hai legamenti del ginocchio sx, ma per due anni buoni post-operazione ( antecedenti ai 3 di prima) non ho sofferto di nulla. poco prima di operarmi al legamento ho effettuato un intervento di protesi fissa a un dente dell'arcata inferiore e sempre nell’arcata inferiore mi manca una dente che non ho mai ripristinato.
ho effettuato moltissime visite ( ortopedici, fisioterapisti, nutrizionisti, osteopati, ecc..) ma nulla di risolutivo. è certo che mi sono stati riscontrati problemi posturali ( bacino leggermente decentrato e piante dei piedi appoggiate scorrettamente ).
Sotto consiglio della mia fisio-terapista mi sono fatto controllare da due Gnatologi perché effettivamente soffro anche di problemi mandibolari. Da molto tempo, durante il giorno serro i denti con energia, penso che sia una forma di nervosismo-/stress.
Ho effettuato questi esami:
ATM e Ortopantomografia. Diagnosi:
- Alveolisi marginale con usura delle corone
- Assimetria della madibola
- Retrusione dei condoli
-Molto ampia l'escursione in massima apertura della bocca.
Ho consultato due specialisti,
il primo ( gnatologo ) mi vuole costruire una placca occlusale.
il secondo (kinesio) un ortotico.
Quest’ultimo mi ha detto che l'ortotico e provvisorio che fondamentalmente non risolverà i miei problemi definitivamente se l'ortotico darà segni di beneficio vorrà dire che ho bisogno di un apparecchio definitivo.
sono tutte e due terapie molto onerose e pertanto voglio essere sicuro di quello che faccio. ed oltretutto il secondo specialista mi vuole mettere un apparecchio fisso che porterà gravi inestetismi.
le mie domande sono:
Quale è la differenza tra questi due apparecchi? gli esami previsti sono sufficienti?
E vero che i problemi non possono essere risolti con l’ortotico o con il byte, ma bisogna mettere l’apparecchio fisso?
I miei problemi sono posturali e non dovrebbero essere risolti con un lavoro congiunto del posturologo e dello gnatologo? Dove posso rivolgermi a Milano?
Gli specialisti in cui mi sono recato mi danno solo l’idea di avere una gran fretta di fare altro. E pertanto sembra quasi che non mi ascoltino.
Grazie infinite per la cortese attenzione.
Paolo.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Graziano

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Il byte o placca occlusale non è la cura, ma solo un presidio temporaneo ai fini diagnostici o per alleviare i sintomi al fine comunque di giungere alla diagnosi e alla terapia definitiva. In ogni caso la terapia prevede un trattemento ortodontico e/o protesico, in maniera da riportare l'occlusione secondo rapporti reciproci corretti e fisiologici.
Consideri comunque che, a quanto scrive, data l'asimmetria mandibolare, bisognerebbe valutare di che grado e in che direzione si sviluppi questa asimmetria. Nei casi piu' gravi potrebbe essere necessaria la chirurgia per agire sulle basi ossee, essendo lei un adulto ed essendosi chiuso l'intervallo in cui si può agire ortopedicamente con apparecchi ortodontico-ortopedici.
Antonio Graziano
Dr. Antonio Graziano, PhD
Odontoiatra
Dottore di Ricerca in Tecnologie Biomediche applicate alle Scienze Odontostomatologiche

[#2] dopo  
Dr. Maria Cristina Brotto

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MILANO (MI)

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Gent.mo paziente Le suggerirei di effettuare anche una teleradiografia latero-laterale del cranio per evidenziare meglio come è la sua occlusione. Sarebbe anche molto utile osservare se percaso Lei ha una doppia chiusura cioè non chiude sempre nello stesso modo.
Quando l'articolazione della mandibola è nella sua sede giusta chiude in un modo mentre abitualmente chiude in un altro modo.
Allora sarebbe molto utile un bite per evidenziare la sua chiusura (si dice in centrica)effettiva. Ovviamente poi togliendo il bite Lei tornerebbe alla chiusura abituale.
Per cui l'ideale è fare un bite, e portarlo per un certo periodo di tempo ovviamente controllandolo poi l'odontoiatra togliendoLe il bite dalla bocca osserverà quanto divario c'è tra la chiusura in "centrica"(eveidenziata portando il bite)e la chiusura in "abituale" (chiusura di comodo).
La terapia che ne deriverà che varia da un semplice molaggio selettivo, a una cura ortodontica ed eventualmente protesica, di penderà dall'entità della differenza tra le due chiusure: in centrica e in abituale.
cordiali saluti m. cristina brotto
M.Cristina Brotto

[#3] dopo  
Utente 373XXX

Inanzitutto vi ringrazio per la disponibilità dimostrata.
Voi mi consigliate di recarmi presso il primo specialista che mi vuole fare un esame checkup elettrofiosilogico per poi mettermi una placca occlusale?
Oppure dal secondo specialista Kinesio che mi vuole fare un esame kinesiografico e EMG a scopo diagnostico e per poi mettermi un ortotico?

credo che la mia assimetria non sia eccessiva per detta del mio dentista di fiducia, fondamentalemte tutto deve essere partito dalla mancaza del mio dente nella arcata inferiore ( il terzo a partire da quello del giudizio )e da questi anni di serraggio forzato dei denti, il primo specialista mi ha detto che ho una muscolatura mandibolare troppo eccessiva ed ha parlato anche di legamenti molli...! la madibola mi schiocca sempre e i denti li sento come se fossero infiammati. spesso mi fa male la mandibola.


Secondo voi è possibile che questi problemi si possano riperquotere sulle ginocchia?
Quello che mi preme è una giusta diagnosi rapportata al mio problema posturale. chiederò al mio specialista anche una teleradiografia latero-laterale, grazie.







[#4] dopo  
Dr. Maria Cristina Brotto

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MILANO (MI)

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Io andrei dal primo che però abbia una conoscenza anche in campo ortodontico perchè da quello che mi sembra di capire lei ha uno scombussolamento a livello occlusale la cui concausa, certamente non l'unica, è da imputare alla mancanza del primo molare inferiore per cui il secondo molare e il terzo molare si sono inclinati in avanti e molto probabilmente c'è una grossa interferenza nell'occlusione.
per cui mi farei una bella teleradiografia latero laterale del cranio con relativo tracciato diagnostico, un bite (palcca occlusale) ai fini diagnostici e molto probabilmente una cura ortodontica o parziale o totale a seconda di come è la sua occlusione.
cordiali saluti m. cristina brotto
M.Cristina Brotto

[#5] dopo  
Utente 373XXX

Grazie tante Dottoressa per la sua disponibilità, vedo che lei ha uno studio a Milano. Se le può interessare il mio caso posso effettuare una visita presso il suo studio?
ho già preso il suo numero di tel. la contatterò al più presto.
Distinti saluti. GRAZIE

[#6] dopo  
Dr. Paolo Patrucco

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CASALE MONFERRATO (AL)

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gentile paziente
una visita super partes a Milano la può fare presso l'istituto stomatologico Italiano in via Paci ,dove nel reparto di gnatologia sapranno venirle in aiuto.
Paolo Patrucco
Paolo Patrucco

[#7] dopo  
Dr. Enio Dell'Artino

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FIRENZE (FI)

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Il byte o placca occlusale non è la cura, ma solo un presidio temporaneo ai fini diagnostici o per alleviare i sintomi al fine comunque di giungere alla diagnosi e alla terapia definitiva. In ogni caso la terapia prevede un trattemento ortodontico e/o protesico, in maniera da riportare l'occlusione secondo rapporti reciproci corretti e fisiologici.
cordiali Saluti
Dr Enio Dell'Artino
Viale Lavagnini, 45 Firenze
Via Colombo 16/b Scandicci Fi
tel 055 481829 - 499646

[#8] dopo  
Utente 373XXX

Grazie a tutti per la disponibilità.
Ma alla fine non ho capito cosè l'ototico? cosa cambia dalla placca occlusale?
perchè mi è stato detto che dovrò portare l'ortotico per un anno?
questo mi è stato detto proprio presso l'Istituto Stomatologico Italiano di via pace a Milano!
fondamentalemte la terapia consiste:
- esame kinesigrafico
- applicazione dell'ortotico per un anno, questo però se trovo beneficio dopo poche settimane, altrimenti mi è stato detto chè non è la cura adeguata per i problemi che ho.
- se l'ortotico avrà beneficio vorrà dire che ho bisogno dell'apparecchio!
sostanzialmente quello che temo è proprio questo grave inestetismo!
ma non esistono apparecchi con un impatto estetico più discreto?


[#9] dopo  
Dr. Silvestro Accardo

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PARTANNA (TP)
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gentile paziente lei dovrebbe essere seguito contemporaneamente da un posturologo e da uno gnatologo in modo da verificare prima di tutto la reale esistenza di una correlazione diretta e poi in fase diterapia monitorare costantemente come si modifica la sua postura man mano che si modifica la sua occlusione.Detto questo , si dovrebbe prima di tutto deprogrammare la sua situazione occlusale con un bite semplice e poi gradualmente cercare la occlusione migliore per una buona situazione posturale mediante graduali modifiche apportate al bite sotto costane supervisione del posturologo. Infine trovata la occlusione migliore sul bite realizzarla nella sua cavità orale mediante una terapia ortodontica o una protesi, ecc. a seconda delle sue specifiche necessità.In sostanza il bite ha una doppia valenza terapeutica e diagnostica, nel senso di ricercare senza modifiche irreversibili la occlusione migliore nel senso di equilibrio con il resto del suo corpo.Sperando di essere stato chiaro,mi ritenga a disposizione per ogni ulteriore suo quesito. Infine a Milano opera un grande della posturologia il Dr Meessermann, con il quale opera Anche il fratello Dr Ignaas Meesermann, che si avvale della collaborazione di un valentissimo odontoiatra il Dr Dallin Da Costa. Se vuole li contatti ed avrà risposte esaurienti ai suoi interrogativi. saluti

[#10] dopo  
Utente 373XXX

La ringrazio, mi scusi ma ho letto soltanto ora la risposta. farò tesoro de contatti che mi ha fornito.
è stata molto chiara la sua spieazione.

Distinti saluti.

[#11] dopo  
Dr. Piero Silvestrini

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GENOVA (GE)

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"Ma alla fine non ho capito cosè l'ototico? cosa cambia dalla placca occlusale?
perchè mi è stato detto che dovrò portare l'ortotico per un anno?"
L'ortotico è una placca occlusale non liscia ma modellata. Ovvero una placca che simula in tutto una nuova occlusione, cioè simula quello che succederebbe se facesse il trattamento definitivo.
Se vuole avere più chiarimenti vada su www.gnatologia.it
La differenza dalle placche è assimilabile a:
(terapia con placca) ha i calli ai piedi, la metto scalza per farla migliorare, poi le rifaccio le scarpe . Il punto è: come le faccio le scarpe?
(terapia con ortotico) ha i calli ai piedi, le faccio subito delle scarpe terapeutiche di prova per vedere se così non le fanno male. Se tutto va bene facciamo le scarpe definitive.
La grande differenza è che con il kinesiografo (strumento di misura molto fine che può aiutare a calcolare la sua posizione ideale) si misura qualche cosa, con la placca, normalmente si va ad occhio e tutto dipende dalla manualità/esperienza dell'operatore. Ancora più importante diventa il suo utilizzo in trattamenti non reversibili quali l'ortodonzia.
Dr. Piero Silvestrini Biavati
Gnatologo, Posturologo, Genova

[#12] dopo  
Dr. Giorgio Guarnieri

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ROMA (RM)

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Mi sembra di capire che tutte le considerazioni fatte partano da una certezza : La responsabilità primaria dell'occlusione.
E' fondamentale accertare chee questo sia vero perchè,in caso contrario, nessuna delle terapie prospettate risolverebbe il problema.
L'elettromiografia effettuata secondo uno specifico protocollo risolve il problema diagnostico.
Poi si parlerà di terapia, e non è detto che spetti al dentista
DR. GIORGIO GUARNIERI