Utente 314XXX
Gentili dottori, ho 35 anni, riporto di seguito esami effettuati su indicazione di gnatologo a cui mi sono rivolto per problemi all'ATM per malocclusione dentale.
Faccio presente, poiché il gnatologo dice che potrebbe essere una causa, tiroidectomia totale con svuotamento laterocervicale sinistro 18 mesi fa.

RMN ATM:
Esame effettuato a bocca chiusa/aperta con acquisizioni parasagittali. A bocca chiusa si notano condili sostanzialmente centrati nelle fosse glenoidee ma con alterazioni degenerative caratterizzate da appuntimenti marginali anteriori e da sclerosi del segnale subcondrale. Il processo degenerativo è più accentuato a sinistra dove il condilo è appiattito e dove coesiste lussazione anteriore del disco articolare che risulta degenerato, probabilmente frammentato. Fenomeni degenerativi anche al menisco destro che è ridotto di spessore ma normointerposto. All'apertura della bocca è ridotta l'escursione anteriore del condilo sinistro che si porta in prossimità del margine posteriore del disco articolare che permane sostanzialmente non ridotto. A destra regolare escursione del complesso disco-condilo al di sotto dell'eminenza temporale.

Elettromiografia-kinesiografia mandibolare:
tono elettromiografico di base nella norma tranne per le componenti temporali anteriori de massetere di sinistra e del di gastrico anteriore omolaterale che risultano essere in lieve ipertono. In funzione S11 si rileva maggior reclutamento delle componenti del massetere di destra e, marcatamente, del temporale anteriore omolaterale. Incoordinazione condilo-meniscale caratterizzata da massimo movimentolaterale a sinistra di 1,9mm e 0,8mm a destra. Spazio libero fisiologico ridotto, aumentato dopo tens. Posizione fisiologica di riposo stabile.
La deglutizione avviene con interposizione dei tessuti molli. Il tono elettromiografico dopo tens depone per un quadro di primo attrattore.
Registrata la posizione di myocentrica tramite print. Si consiglia valutazione osteopatica e terapia gnatologica tramite placca di svincolo mandibiolare costruita tramite myoprint.

Dopo 3-4 trattamenti osteopatici è stata realizzata placca di svincolo che porto da 4 mesi. I miei denti sono sempre stati perfetti e combacianti, anche se con un morso profondo.

Attualmente noto contatto significativo a destra, probabilmente sono i molari o i denti del giudizio. Ciò è stato fatto notare al gnatologo che rimanda al prossimo controllo tra un mese verifica con ortodonzista per valutare la rimozione dei denti del giudizio.

La sintomatologia non passa, anzi era passata senza placca di svincolo (nel periodo della valutazione) per poi ripresentarsi al suo utilizzo, ed ora pare peggiorare. Mal di testa, dolori cervicali, dolori al collo, alla faccia, alla tempia, etc. Tutto sempre a destra.

Non so più che fare. Sono in difficoltà, soprattutto economica.

Potreste gentilmente darmi il Vs parere su come proseguire e se nel mio caso posso rivolgermi all'ospedale?

Spero davvore nel Vs aiuto. Gr

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Gentile Paziente, la prescrizione di un bite, in un caso come il suo è corretta, ma dire "bite" é come dire "pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale, e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche La modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni la pillola può risolvere la patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l'oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un'ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Di certo il Collega ha preso in considerazione i sintomi che lei lamenta, che, mi permetto di sottolineare, non sono presenti solo di notte: lei porta il suo bite h24?.
Ovviamente il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione cranio-mandibolare , una via di mezzo fra la conferma diagnostica e una prima terapia. E' del tutto evidente che, rimosso il bite , di giorno se prescritto per la sola notte, come anche rimosso definitivamente dopo mesi, il paziente é esattamente come quando ha cominciato: il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Successivamente si dovrà provvedere ad una riabilitazione ortodontica, protesica o mista che confermi il risultato ottenuto con il bite, oppure proseguire, come compromesso, con il bite a vita.
Se dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi, non si arriva ad un risultato, delle due l'una: o i suoi problemi non dipendono dall'occlusione e dall'ATM, oppure il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso, forse perché i suoi problemi non rientravano negli obiettivi.
Devo dire che alcvune cose nel suo racconto non mi convincono.
"All'apertura della bocca è ridotta l'escursione anteriore del condilo sinistro che si porta in prossimità del margine posteriore del disco articolare che permane sostanzialmente non ridotto."
Questo referto descriverebbe una situazione di locking, che deve essere sbloccato prima di applicare un bite (che a sua volta deve essere adeguato a questa importante situazione). D'altra parte effettuare una Elettromiografia- Kinesiografia e "Registrare la posizione di myocentrica tramite print." in una situazione di locking non avrebbe senso, segno che il Collega non concorda con il referto del radiologo.
Ovviamente quanto sopra ha valore del tutto relativo, non potendosi avere via rete gli indispensabili riscontri di una visita diretta: è importante che il dentista al quale si rivolge sia esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM): non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
I sintomi riferiti sono compatibili con una disfunzione delle ATM che permane: veda i link qui sotto.
Cordiali saluti ed auguri

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-cefalea-viene-bocca.html
http://www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 314XXX

Gentile Dr. Bernkopf,

La ringrazio per la risposta.

La placca la porto soltanto di notte.

Sono a conoscenza della procedura che Lei descrive, me ne hanno parlato ma questo gnatologo, specializzato nei problemi legati all'ATM, mi ha detto che la mia malocclusione non è tale da pensare di dover intervenire con protesi, etc...

Mi dica, come mai se di giorno dovrei tornare "normale" in realtà la mia chiusura è cambiata? come è possibile che i denti ora non combacino più perfettamente? a mio modo di vedere significa che la placca di svincolo (il gnatologo mi ha detto che chiamarlo bite è erroneo) ha modificato permanentemente la mia chiusura.

In ogni caso, portare una placca come questa 24 ore al giorno vita natural durante è improponibile, significherebbe iniziare ad avere problemi di pronuncia e di salivazione quotidiani.

Inoltre, intervenire a livello protesico/ortodontico non significherebbe dover sostenere migliaia e migliaia di euro di spesa?

Come è possibile che la mutua abbandoni un caso come il mio a se stesso? io non vivo più!

Mi perdoni lo sfogo, ma forse mi saprà indicare vie alternative per ottenere almeno un rimborso parziale, perché le spese che si delineano sono davvero insostenibili.

Grazie ancora

[#3] dopo  
Utente 314XXX

Dimentiocavo, se per locking si intende il blocco dell'articolazione, beh non ho mai osservato alcun blocco. Forse è per questo che il gnatologo non ha dato completamente peso al referto.

[#4] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
" Forse è per questo che il gnatologo non ha dato completamente peso al referto"
E' possibile: infatti le ho scritto "segno che il Collega non concorda con il referto del radiologo", referto che però dice: "All'apertura della bocca è ridotta l'escursione anteriore del condilo sinistro che si porta in prossimità del margine posteriore del disco articolare che permane sostanzialmente NON RIDOTTO".

E' evidente che, a fronte di questa discrepanza sostanziale non é possibile esprimere un parere via rete.

“Inoltre, intervenire a livello protesico/ortodontico non significherebbe dover sostenere migliaia e migliaia di euro di spesa?"
Già in passato la misi in guardia relativamente a questa ipotesi di trattamento: A mio parere, se non si ottiene un risultato adeguato con il bite , non é prudente proseguire con trattamenti irreversibili, il cui costo economico , pur potenzialmente alto, è meno importante rispetto al rischio che si corre che sia comunque inutile, a fronte di un costo biologico non indifferente.

Una curiosità: leggo in un suo precedente messaggio: "La mandibola a sinistra fa "clock": per caso, adesso fa ancora clock o questo rumore é cessato?

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#5] dopo  
Utente 314XXX

Gentile Dr. bernkopf,

La ringrazio nuovamente per le Sue risposte.

Capisco che sia impossibile fare diagnosi senza visitarmi, però non mi è ben chiaro di che contraddizione parla.

La mandibola non fa più clock, se non raramente.

Grazie ancora.

[#6] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Il fatto che la mandibola non faccia più clock potrebbe essere un segno di gravità.
E' probabile che lei presentasse una incoordinazione Condilo- Meniscale all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), esitata in un blocco articolare (Locking).
Nel normale, i condili mandibolari di entrambi i lati sono in rapporto con la parete antero superiore della cavità articolare ( Cavità Glenoide) ; fra le superfici articolari è interposto un disco (o menisco) . Condilo e menisco dovrebbero muoversi in sinergia ogni volta che muoviamo la bocca, come , ad esempio , nella masticazione. Accade però che, per vari motivi, in parte congeniti, in parte per un anomalo sviluppo scheletrico, per la irregolare eruzione degli elementi dentari decidui e permanenti (malocclusione), alle quali cause è bene aggiungere anche la mano non sempre riguardosa del dentista ed i traumi che il soggetto può subire, i condili possono dislocarsi in una zona più arretrata, perdendo il contatto con il disco, che , a bocca chiusa, risulta dislocato davanti al condilo. Ogni volta che , aprendo la bocca, il condilo si sposta in avanti, ricattura il menisco , e ciò provoca il tipico rumore di schiocco (il suo clock), più o meno acusticamente percepibile: nel chiudere la bocca ,però , il discoo torna a dislocarsi , per lo più in avanti (vedi referto radiologico: "coesiste lussazione anteriore del disco articolare".
Si tratta di un problema spesso sottovalutato, ma che alla lunga tende ad evolvere in degenerazioni artrosiche del condilo e del menisco ("con alterazioni degenerative caratterizzate da appuntimenti marginali anteriori e da sclerosi del segnale subcondrale. Il processo degenerativo è più accentuato a sinistra dove il condilo è appiattito e dove coesiste lussazione anteriore del disco articolare che risulta degenerato, probabilmente frammentato") , quando non a blocchi della mandibola (locking) che possono farne precipitare la gravità: é questo che temo sia successo nel suo caso: se il clock non si sente più, può voler dire che il condilo non ricattura più il suo disco.
In caso di blocco (locking), se non si sblocca da solo, è necessario effettuare al più presto le manovre adeguate per ottenere lo sblocco: il tempo che trascorre con il condilo bloccato le rende più difficili.
Lei dice"La mandibola non fa più clock, se non raramente": quel "raramente può costituire uno sblocco spontaneo, il che é elemento favorevole, purché ci si sbrighi a trattare adeguatamente
Appena sbloccato, bisogna realizzare al più presto un bite di riposizionamento mandibolare che impedisca la recidiva. In questi casi il bite va portato rigorosamente per tutte le 24 ore, anche durante i pasti.
La posizione terapeutica che in questi casi sceglie il dentista è tendenzialmente in ipercorrezione.
Da questa posizione terapeutica iniziale ipercorretta si passa poi ad una "posizione terapeutica definitiva" sulla base dell'andamento sintomatologico e della guarigione dei tessuti articolari eventualmente stirati.
Infine è necessario modificare stabilmente l’occlusione del paziente per via ortodontica o protesica, a seconda delle condizioni della sua bocca , per scongiurare le possibili ricadute.
In genere si tratta ,oltretutto, di evoluzioni tardive di un problema che in precedenza per molti anni ha causato al paziente gravi disturbi quali cefalea , cervicalgia, vertigine, dolori all'orecchio, in genere trattati dai veri specialisti di settore che non sempre sono portati ad allargare le ipotesi diagnostiche ad un possibile ruolo della bocca e dell'Articolazione Temporo Mandibolare.
Ovviamente quanto sopra é una interpretazione del suo racconto, che può avere valore di sospetto , ma non può in alcun modo sostituire una visita diretta.
Se il Collega curante le ha proposto il trattamento da lei descritto, evidentemente , avendola potuto visitare, é giunto ad un parere opposto ("non mi è ben chiaro di che contraddizione parla": di questa).
Se per ipotesi il mio sospetto, ce collima con il referto radiografico, fosse invece nel giusto (e il cattivo andamento della terapia attuata sembrerebbe confermarlo: "La sintomatologia non passa, anzi era passata senza placca di svincolo nel periodo della valutazione, per poi ripresentarsi al suo utilizzo, ed ora pare peggiorare. Mal di testa, dolori cervicali, dolori al collo, alla faccia, alla tempia, etc. ") , le confermerei l'urgenza del trattamento.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#7] dopo  
Utente 314XXX

Gentile Dr. Bernkopf,

La ringrazio nuovamente per il Supo parere.

Ieri ero stanco di sentire dolore e così ho chiamato il medico che mi ha detto di rifare al più presto la risonanza e di portare la placca il più possibile.

In tutta onestà spero che Lei si sbagli, non vorrei dover affrontare per forza ciò che desidero tanto evitare, soprattutto alla luce del fatto che soltanto un anno e mezzo fa ero sotto i ferri per la tiroide e ne porto ancora i segni...

[#8] dopo  
Utente 314XXX

Gentile Dr. Bernkopf,

dimenticavo una cosa, circa un mese fa in sede di controllo sono stati rieseguiti i tracciati (una sorta di elettromiografia semplificata).

Da tale controllo è emerso un leggero miglioramento.

In ogni caso, alla luce del Suo parere professionale, mi domando se l'attuale gnatologo abbia fatto tutto correttamente...

Grazie ancora.

PS: ha uno studio solo a Vicenza o anche a Parma?

[#9] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Come già le ho scritto, l'operato del suo Curante è in contrasto con quanto emergerebbe dal referto radiologico: Avrà avuto buoni motivi per non concordare. La correttezza professionale non é dubitabile via rete, e non ne dubiterei comunque: ci possono essere pareri diversi.
Se poi si rilevano miglioramenti, vuol dire che va tutto bene, anche se fra i miglioramenti dello strumento e i peggioramenti del paziente bisogna decidere quali sono i più importanti.
Poiché me lo chiede, le confermo che ricevo anche a Parma: i recapiti di tutti gli esperti del sito si ottengono cliccando sul nome qui a sinistra.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#10] dopo  
Utente 314XXX

Gentile Dr. Bernkopf,

la aggiorno sulla situazione.

Ho eseguito una nuova RMN dell'ATM a bocca chiusa ed aperta. La situazione non è cambiata dalla volta precedente.

Ho già sentito il medico che mi ha in cura. Lunedì farò una infiltrazione per vedere se passa il dolore, poiché le terapie per via orale non hanno efficacia. Tra 10 giorni invece sarò visitato in contemporanea con un ortodonzista per valutare se togliere i denti del giudizio.

Ho parlato un pò con il gnatologo. Il suo parere è che la placca di svincolo dovrebbe portare la mandibola nella posizione corretta e se il "click" scompare è per tale motivo.

Non ho accennato ovviamente al Suo parere, ma ho fatto chiesto delucidazioni sul motivo per cui non sento più sempre il click.

Questo è quanto mi è stato detto. Valuterà poi se la terapia che sto seguendo è adeguata o se apportare correzioni.

Incrocio le dita e spero di non dover mai affrontare il percorso a cui Lei ha accennato, non tanto per il costo, che comunque ha decisamente il suo peso, ma più che altro per il trauma che potrei subire nell'andare a modificare un intera arcata dentale. Senza contare il fatto che se qualcosa andasse storto non avrei più modo di tornare indietro.

Grazie ancora per la Sua attenzione.

[#11] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
"Ho eseguito una nuova RMN dell'ATM a bocca chiusa ed aperta. La situazione non è cambiata dalla volta precedente."
Per qual motivo sarebbe dovuta cambiare, visto che clinicamente non è cambiato nulla? Cosa ci si aspettava dalla nuova indagine? Dov'é il "leggero miglioramento" che si era riscontrato?
"la placca di svincolo dovrebbe portare la mandibola nella posizione corretta"
A meno che non ci siano problemi dei denominazioni improprie, la placca di svincolo svincola, non porta. Per portare da qualche parte é necessaria una placca di riposizionamento a posizione definita, che, a mio parere, va portata h24 pasti esclusi: in questo modo può "portare la mandibola nella posizione corretta" e farcela stare.
Scusi, ma quanti sono i colleghi in campo: il medico che mi ha in cura, un ortodonzista e uno gnatologo , 3? Chi dei 3 ha prescritto e farà le infiltrazioni?
I denti del giudizio non sono quasi mai coinvolti in questi problemi , ed é strano che l'ortodonzista sia convocato per questo.
Sottolineo comunque che si tratta di mie personali osservazioni, che mancano della indispensabile visita diretta, che può aver suggerito ai Colleghi altri piani di trattamento.
"Senza contare il fatto che se qualcosa andasse storto non avrei più modo di tornare indietro".
Il trattamento con placca di riposizionamento mandibolare serve proprio a poter tornare indietro in qualunque momento. Il passaggio al trattamento definitivo, ortodontico o protesico, avviene SOLO dopo aver colto un importante beneficio con il precedente.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#12] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
MONDOVI' (CN)
GENOVA (GE)
LIVORNO FERRARIS (VC)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2006
Gentile utente, esistono due tipi di placche:

Primo tipo: quelle fatte bene, cioè quelle che funzionano.
Secondo tipo: quelle fatte male, cioè quelle che non funzionano.

Esiste uno strumento di misura universale per capire se una placca funziona o no.
Non è la pedana stabilometrica, l'elettromiografia, la kinesiografia o altre diavolerie.
E' il DOLOROMETRO.
Se funziona, cessa il dolore (anche dopo pochi giorni), se non funziona, il dolore resta.

I bravi gnatologi (e il dr. Bernkopf è fra questi) fanno quasi sempre placche che funzionano, le capre ne fanno uno che funziona solo quando sbagliano.

Le ho risposto un pò scherzosamente sia perchè con la scienza del dr. Bernkopf non si può discutere, ma anche per far ricordare e non perdere di vista certe semplici verità (in chirurgia si dice: l'intervento è riuscito, il paziente è deceduto in seguito ad inaspettate complicanze).

Non è importante quante ore si tenga il bite. Quelli che esegui io sono fatti per essere portati la notte (SOLO LA NOTTE) e possono essere la terapia, l'unica terapia.

Non posso esserle utile di più, non potendola visitare.

www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#13] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
12% attualità
20% socialità
CARRARA (MS)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2006
[#14] dopo  
Utente 314XXX

Gentili Dottori,

a distanza di 3 mesi dalle Vs ultime risposte sono ad un punto morto.

Ho interrotto i controlli gnatologici a causa di un continuo mal di schiena, sfociato in una forte "colpo della strega" in zona lombare. Il mal di schiena si è attenuato ma mai interrotto, così circa un mese fa mi sono rivolto ad un fisiatra e successivamente ad un fisioterapista. Attualmente sto cercando di curare i problemi di schiena (e quindi di postura) con fisioterapia -quotidianamente o quasi- e nuoto (solo dorso e stile).

Ho notato che quando la schiena va meglio, la mandibola va peggio, e viceversa.

Per quanto riguarda i denti del giudizio, che a parere del gnatologo sono da togliere, ho consultato il mio dentista di fiducia che mi ha detto che secondo lui non sono da togliere. Allora ho interpellato un terzo dentista che sembra essere d'accordo con il gnatologo. Tale dentista però, che si occupa anche di ortodonzia e cura di problemi di occlusione con bite, mi ha suggerito una terapia che onestamente non saprei valutare a confronto con quella proposta dal gnatologo.

Fondamentalmente il gnatologo mi propone un apparecchio fisso per spostare le arcate dentali e basta, mentre l'ultimo dentista interpellato mi propone protesi temporanee in resina per alzare le arcate e mi dice che preferirebbe non spostarle, poi si valuterà se mettere una protesi fissa in ceramica.

Onestamente sono confuso da tutti questi differenti pareri e non so quali strada possa essere la migliore.

Mi rendo conto che per voi non sia possibile una valutazione oggettiva della mia situazione, ma vorrei sapere da Voi, se è possibile una tale discordanza di pareri tra professionisti dello stesso campo.

In ogni caso, tra un mese e mezzo andrò in ospedale a Bergamo (in odontostomatologia) per vedere se ho un riscontro simile ad uno degli altri.

Grazie

[#15] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
PARMA (PR)
VICENZA (VI)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
"è possibile una tale discordanza di pareri tra professionisti dello stesso campo?"
Si, é possibile.
Trovo peraltro rischioso procedere a trattamenti irreversibili, sia di tipo protesico (protesi temporanee in resina per alzare le arcate) che ortodontico (apparecchio fisso per spostare le arcate dentali ), prima che una fase reversibile con bite abbia dato chiari risultati.
Se un bite non funziona , lo si toglie e lo si cambia, ma se si entra in un trattamento irreversibile e non funziona, che si fa?
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#16] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
20% attualità
20% socialità
MONDOVI' (CN)
GENOVA (GE)
LIVORNO FERRARIS (VC)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2006
"Lo gnatologo mi propone un apparecchio fisso per spostare le arcate dentali e basta"

Non è un approccio gnatologico, ma ortodontico.
L'apparecchio ortodontico NON VA MESSO in presenza di patologia algico disfunzionale.




Il piano di cura dell'ultimo dentista è più convincente.
Si tratta, se non ho capito male, di rialzi in resina (o forse in composito applicati su dente integro, quindi modificabili con discreta facilità e, se è il caso, rimovibili con un ritorno totale alla situazione di origine.

Non è la strada che seguo normalmente nella mia attività, anche io, come il dr. Bernkopf, utilizzo il bite, ma conosco fior di professionisti gnatologi che la utilizzano regolarmente con ottimi risultati, sopratutto quelli di scuola planasiana.



C'è una netta correlazione fra mandibola e schiena, come lei ha notato.

Io ripartirei dal bite, ma NO in assoluto all'ortodonzia.
Le peggiorerebbe il problema.

www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#17] dopo  
Utente 314XXX

Inanzitutto Vi ringrazio per la pazienza e la dedizione nei miei confronti.

Purtroppo, a quanto ormai ho capito da tempo, la mia situazione è davvero complessa e gli approcci possono essere molto differenti l'uno dall'altro.

Sfortunatamente ho anche una grossa cicatrice alla parte sinistra del collo, e quindi probabilmente parecchie aderenze, che di certo aggravano la situazione.

Non capisco come mai vado a periodi. Ho avuto una fortissima contrattura in zona lombare e durante i 2 mesi successivi mi sono completamente scordato della mandibola... nel senso che il dolore e le tensioni muscolari erano completamente sparite. Poi un giorno mi sveglio, la schiena non è guarita ma molto migliorata ed è la mandibola ad essere tornata all'attacco.

E' come se il mio corpo non riuscisse, o fosse impossibilitato, a trovare il giusto equilibrio.

Ora, il primo gnatologo -del quale continuo a portare il bite (placca di svincolo) notturno non voleva mettermi subito l'apparecchio fisso. L'idea era quella di togliere tutti i denti del giudizio (uno, in seguito all'applicazione del bite, è molto cresciuto e non permette più la chiusura delle arcate) e vedere come andava. Poi si sarebbe parlato di nuovo di ortodonzia e quindi apparecchio. Quando però ho chiesto se le arcate non andassero alzate, la risposta è stata "no".

Per questioni di comodità ho deciso di togliere i denti dal mio dentista di fiducia e così sono andato a trovarlo. Lui non me li toglie, anzi dice che non è l'ottavo a fare contatto ma è il settimo. Così decido di rivolgermi ad un terzo.

Ed ecco che mi parlano di rialzi in resina, però solo dopo verifica con un nuovo bite. Ma anche in questo caso non si parla di levare i denti del giudizio. Anzi, mi ha detto che non toglierebbe spessore dove serve.

Ora, so che non potete sapere con precisione la mia situazione, ma giuro che il dente del giudizio che fa contatto sarà più alto di 2 mm e vorrei davvero toglierlo perché sono convinto che stia peggiorando la sintomatologia.

Ho deciso che inizierò a fare la panoramica dall'ultimo dentista e poi vedremo cosa viene fuori.

Grazie ancora a tutti.

[#18] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
12% attualità
20% socialità
CARRARA (MS)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2006
Fermo.... la cicatrice di sicuro peggiora la sintomatologia servirebbe un approccio più complesso al Suo caso, una valutazione posturale che ci dica quanto la cicatrice influisce nel Suo quadro, la vista, l'appoggio podalico. Uno gnatologo in grado di avere visione completa legga http://www.danieletonlorenzi.it/?s=gonalgia&x=0&y=0 e quando trova scritto "continua e apri il sito" ci clicchi sopra.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#19] dopo  
Utente 314XXX

Mi piacerebbe poter essere sottoposto all'esame da Lei indicatomi, la pedana posturometrica, ma non saprei dove rivolgermi in provincia di Bergamo o Brescia. Verrei anche a Carrara, ma non posso fare avanti / indietro numerose volte, considerato che lavoro a tempo pieno e visti i problemi di schiena per i quali la macchina è decisamente sconsigliata.

[#20] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
12% attualità
20% socialità
CARRARA (MS)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2006
Mi sono organizzato per fare tutto in tre-quattro volte se il primo giorno viene di mattina (se concordato) il bite alla sera e altri tre controlli. Mi è già capitato diverse volte
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum