Utente 367XXX
Buongiorno,
vi scrivo perchè la mia situazione sta diventando un po' troppo intricata.
Sono un ragazzo di 22 anni, circa 10 anni fa ebbi un trauma al mento, con conseguente dislocazione dell'ATM sinistra mai curata (nonostante facessi presente dei continui dolori, click articolari e momenti in cui rimanevo bloccato del tutto, il mio dentista di fiducia e ortodonzista non si sono mai preoccupati di approfondire la questione).
4 anni fa, feci un incidente stradale in auto con conseguente colpo di frusta che, a quanto pare, mi ha provocato un'alterazione dell'equilibrio posturale, causandomi problemi di dislocazioni della 1^a costa vertebrali.
Non rispondendo più ai classici trattamenti FKT, il mio fisioterapista-osteopata di fiducia, mi consigliò la visita da un medico Gnatologo, il quale, dopo una visita con elettromiografia e pedana stabiloposturometrica, decise di farmi mettere una placca di svincolo superiore per riequilibrare l'occlusione.
Dopo circa 2 anni di utilizzo del bite (principalmente la notte, nei primi mesi anche 4/6 ore al giorno, però più lo usavo e più mi portava problemi all'ATM sx, con continui click e tentativi della mandibola sx di uscire dall'articolazione), non avendo ancora risolto alcun problema, sono finito nelle mani di un osteopata-posturologo il quale ha rilevato, tramite test posturali, che il bite provocava più scompensi posturali che benefici, cosa che è stata confermata da un dentista-ortodonzista tramite un RX morso aperto+morso chiuso+acquisizione con il bite.
Infatti, in base al referto dell'ortodonzista, la posizione dei condili mandibolari non viene modificata dall'utilizzo del bite, con uno spessore verticale troppo alto (3mm).
Tra l'altro, il bite mi stringe solo su alcuni incisivi sup e la sensazione è sempre stata quella di avere in bocca un'apparecchio mal riuscito, che mi creasse disequilibri alla mandibola, facendomi lavorare solo la parte dx e "spegnendomi" la parte sx. Tra le altre cose, lo gnatologo ha sempre ignorato i miei feedback e le mie continue manifestazioni di malessere relative al bite.

Ora chiedo a voi, se a quanto pare il bite è risultato essere sbagliato, come può aver influito sulla mia situazione? E' il caso di approfondire con visita medico legale e portare avanti una questione legale?
Come occorre procede per risolvere un caso come il mio? Tenendo conto che inoltre, ci sono dei precontatti tra i denti premolari (una parte sono stati molati selettivamente), utilizzo dello splint dietro agli incisivi arcata sup, lingua bassa e interposta.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, la prescrizione di un bite, in un caso come il suo è corretta, ma il bite rappresenta un trattamento assolutamente individuale,che consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta. Il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l''oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un''ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Se però dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi, non si arriva ad un risultato, delle due l''una: o i suoi problemi non dipendono dall''occlusione e dall''ATM (ma ne dubito), oppure il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso.
Ovviamente quanto sopra ha valore del tutto relativo, non potendosi avere via rete gli indispensabili riscontri di una visita diretta: è importante che il dentista al quale si rivolge sia esperto in problemi dell''Articolazione Temporo Mandibolare (ATM): le suggerisco quindi di richiedere una seconda opinione e di pensare a guarire prima di intraprendere un cammino giudiziario, che potrebbe riservarle più amarezze che soddisfazioni, e che, soprattutto, non risolverebbe il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 367XXX

Grazie per la risposta.
Capisco perfettamente che, a causa della mancanza di una visita, non si può accertare l'inadeguatezza o meno del bite.
A mio parere, una cosa che però è a favore di questa "teoria" è che il bite, dopo 2 anni non mi ha portato benefici. Inoltre, lo gnatologo:
1) non si è mai preoccupato di effettuare delle indagini preliminari per verificare che non ci fossero ulteriori problemi (ad es, i dentisti che mi stanno visitando ora sono tutti d'accordo sul fatto che, pur avendo fatto un trattamento ortodontico molti anni fa, sembra che non l'abbia mai fatto).
2) ha prescitto il bite in base ai risultati ottenuti con una elettromiografia e pedana stabilo posturometrica, senza interessarsi dello stato dei menischi dell'ATM, visto che c'è stato un trauma pregresso alla mandibola.
3) al momento di prendere le distanze tra arcata sup e inferiore a morso chiuso con gli spessori prescelti, il silicone applicato, con la pistola, è caduto dalla dentatura per poi essere stato rimesso alla buona e meglio, senza riprendere le impronte precedentemente ottenute. Infatti, non so se è diretta conseguenza di questo fatto, il bite mi stringe molto (fa quasi male) su uno solo degli incisivi.
4) al continuo manifestare le mie perplessità sulla qualità del bite e sul fatto che sentivo la mandibola lavorare unilateralmente con il suo utilizzo, mi sentivo rispondere "devi abituarti". Sempre la stessa risposta in 2 anni.
5) lo gnatologo non si è mai preoccupato di prescivere un piano riabilitativo per supportare il lavoro del bite. L'unica cosa che si faceva, per insistenza del solo fisioterapista, era quello di controllare gli eventuali compensi posturali che si ripercuotevano con l'utilizzo del bite
6) con l'utilizzo, la lingua si "piazza" automaticamente contro il palato, spingendo costantemente
7) alla domanda: "ma devo fare degli esercizi o dello stretching (visto che avevo la mandibola sempre contratta) mi sentivo rispondere: "chiedi al fisioterapista"

A me sembra un comportamento molto superficiale e poco professionale, il medico in questo caso mi ha dato l'idea di sfruttare il momento per un proprio tornaconto economico e basta.
Ora sono costretto a girare e trovare un professionista che sia disposto a metterci mano in una situazione abbastanza aggrovigliata, poi cercare di "sistemare" con la riabilitazione eventuali problemi che mi potrebbe (sottolineo potrebbe, al momento non ne ho le prove) provocato danni/scompensi.

[#3] dopo  
Utente 367XXX

Senz'altro, l'obiettivo primario è quello di stare bene, infatti sto girando molti professionisti per capire chi potrebbe aiutarmi. Molti non si sentono all'altezza o non vogliono immischiarsi in una situazione che sta tendendo ad essere molto aggrovigliata...