Utente 102XXX
Cari e care
Sono un paziente disperato di ventisei anni. La mia è una storia assurda quanto vera.
Sei mesi fa, a giugno, malauguratamente, un amico mi spiegò alcune cose sulla mia postura e sul fatto che potesse dipendere dalla mia “malocclusione”: ero da bambino respiratore orale, quindi eccesso verticale di mascella e mandibola retrusa, testa in avanti con iperflessione del collo e iperlordosi lombare, la gamba destra più corta. Giusto una curiosità, dato che non ero mai stato male in vita mia, facevo sport di tutti i tipi senza problemi e avevo una vita normale; l’unico problema è che continuo a respirare male durante l’inverno e ad ammalarmi spesso di raffreddore, come chissà quante persone al mondo.
Un giorno (sempre nel giugno scorso), nel pieno del mio benessere, mi viene un’idea malsana e assurda (ma di cui ormai ho pagato fin troppo le conseguenze): provo ad avanzare la mandibola in protrusione (oltre gli incisivi superiori) e a flettere il collo in avanti eliminando la curva, così, per vedere se respiravo meglio. Ci resto un paio d’ore o forse di più, mentre ero lavoravo al computer. Cose che si fanno senza pensare, ad un certo punto mi viene in mente che potevo farmi male (ma immaginavo un torcicollo, magari, nulla più...). Non ci penso più, esco; la sera, quando vado a dormire il collo tende a riandare in flessione e la mandibola in avanti: non mi allarmo, anzi assecondo il movimento e continuo a cercare di dormire. Ad un certo punto sento una scossa dall’occipite al sacro, un calore alla pancia e alle gambe e inizio a tremare: sono tutto contratto e non riesco a rilassarmi nella mia posizione abituale, come se fossi rimasto incastrato in quella dannata posizione forzata. Non dormo tutta la notte, vado in ospedale, mi danno il valium. Due giorni dopo sto meglio, tranne i trapezi di marmo. Da lì in poi a distanza di 15 giorni più o meno mi risuccede più o meno la stessa cosa, con una nausea che mi tormenta invece quasi ogni giorno. A volte mi risvegliavo con il collo dritto e incisivi superiori e quelli di sotto in serramento. Dopo un paio di mesi inizia a sollevarmisi instabilmente la lingua (che ho sempre tenuto sotto) verso il palato, una cosa terribile da far scoppiare il cervello. Piano piano, con il passare delle settimane mi si blocca tutta la schiena fino alla giuntura tra dorsali e cervicale. Sul collo, dietro le orecchie sono sempre contratto. Borgorismi e strane sensazioni quotidiane allo stomaco e al torace. Inizia così un incubo: gnatologi che mi danno bite per avanzare la mandibola, chiropratici, osteopati...niente. In famiglia non si rendono conto della sofferenza e minimizzano, così anche il medico di base. Poi con un osteopata che mi tratta il sacro e il mesentere ho i primi risultati: la notte, in un delirio vertiginoso con cambi di tensione alle braccia e le gambe e rumori addominali si sblocca il sacro e il collo con la lingua,anche il diaframma mi sembra, dura qualche secondo e poi mi ricontraggo a riccio. Nulla da fare. Una settimana fa l’osteopata ha per la prima volta toccato la mandibola: non ho capito bene cosa abbia fatto perché è molto evasivo, ma pare l’abbia cercata di spostare indietro: miracolosamente la parte sinistra si è sbloccata in poche ore, l’occipite era più rilassato, anche il collo, la lingua si è rilassata sotto, si è rilasciata la zona lombare; ma a destra dalla tempia al piede (atm destra sternocleiodomastoioideo, braccio destro, sacro-iliaco) era ancora tutto “appeso”; aspetto, ho pensato magari si sblocca anche quello: niente, ho sentito un’ qualcosa all’atm sinistra e ho ricominciato a contrarmi tutto con tanto di crisi di ansia (di cui mai e poi mai avevo sofferto).
Ecco, questo è quanto: ho un corpo che da sei mesi non risponde più, vuole rimettersi in quella posizione forzata, sono davvero disperato, non immaginavo si potesse soffrire così tanto. D’altra parte nessuno si prende in carico la cosa a fondo cercando davvero di capire cosa sia successo. Magari si aggiusta tutto con una manovra ben fatta al distretto collo-mandibola. Magari no. Magari ci vuole un bite. Ma non riesco a fidarmi di un dentista che mi visita in 3 minuti e nota semplicemente che ho un morso profondo: non è quello il problema. Sono sempre stato bene e questa tragedia è iniziata, come le ho spiegato, in un momento preciso e in un modo preciso. Magari bisogna fare tutt’altro, non avanzare la mandibola (il che mi sembra un contro senso, nel mio caso, ma è spesso molto difficile riuscire a comunicare con voi medici, a capirli e a farsi capire). Spero possiate aiutarmi con qualche consiglio.

[#1] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
La sua storia e' emblematica di una tipologia di sintomi che incrocia diverse specialita' mediche e che obbligano il paziente ad una ricerca di figure che possano occuparsi di lui e risolvere il suo problema.
Tenga conto che di base la posizione corporea e della mandibola e' il frutto di un lento adattamento che nel suo caso e' inserito in un contesto di crescita: talvolta, come nel suo caso una posizione,apparentemente piu' ortodossa, determina una perdita di equilibrio corporeo.In verita' va compreso che il suo equilibrio precedente era evidentemente molto delicato ed e' bastato un minimo cambiamento per farla scivolare nel 'burrone'.
La complessita' del suo caso va completata con un tassello, quello dell' ansia associata e del suo controllo attraverso un consulto psicologico, che potrebbe come da lei segnalato, diminuire la percezione corporea negativa.
Stabilizzare la mandibola in una posizione 'terapeutica' potrebbe sicuramente alleviare i suoi sintomi, ma un completamento della terapia con un osteopata ed uno psicologo puo' avere maggiori possibilita' di controllare il dolore ed i sintomi associati.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
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[#2] dopo  
Utente 102XXX

Ma non è che con una manovra manuale che rimette la mandibola indietro si risolve tutto o quasi? Con la mia occlusione non ho mai avuto problemi, è iniziato tutto con quello sforzo in protrusione! Magari (anzi io ne sono convinto) la mandibola è rimasta depiazzata in avanti. Quanto allo psicologo ovviamente, con una sintomatologia così devastante, già sono in cura...ma non è certo risolutivo!
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Nel suo caso può essere indicato uno studio dell'ATM con RMN soprattutto verificare stante la sua occlusione, la posizione del menisco rispetto al condilo.
Dr. Armando Ponzi
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