Utente 247XXX
La mia richiesta è espressamente rivolta al dott. Formentelli e Dott Tonlorenzi ,avendo letto vostri articoli molto interessanti e soffrendo da 5 anni delle conseguenze del digrignamento notturno volevo chiedervi lumi sul mio percorso clinico e informazioni sulle nuove tecniche in uso.Inizio intruducendovi che ci vollerò 2 anni per capire cosa avevo perchè inizialmente si pensò a problemi neurologici in quanto avevo forte senso di sbandamento , dolori alla mascella e muscoli del collo ecc ecc ecc per assurdo non fu il mio dentista di allora a diagnosticarmi il digrignamento ma il mio otorino in quanto andai da lei per colpa di queste vertigini.Mi recai da uno gnatologo del mio paese in provincia di Milano mi disse che potevamo fare un bite ma probabilmente siccome nel frattempo avevo estratto dopo altre sofferenze il mio unico ottavo sencondo lui adesso avevo una malocclusione.Morale ho portato il bite per ridurre il dolore e adesso mi è stato fatto un apparecchio Invisalign il problema è che da quando ho smesso col bite sto di nuovo malissimo siccome ho chiesto al mio gnatologo e anche al dentista se conoscevano il Grindcare ma mi hanno detto che non lo conoscono volevo sapere da voi se si potesse associare all'apparecchio ortodontico anche un trattamento biofeedback come il grindcare per permettermi almeno di poter stare in piedi tutto il giorno perchè ad oggi veramente la qualità della mia vita è molto compromessa.

Vi ringrazio molto per l'attenzione e spero di non essermi dilungato troppo.

Buona giornata e buon lavoro

[#1] dopo  
Dr. Dario Spinelli

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Pur non essendo tra gli interpellati vorrei dare una risposta da ortodontista, che tra l'altro utilizza relativamente spesso invisalign. E' una tecnica che non userei serenamente in un paziente disfunzionale. Anzi, personalmente non la userei proprio... per mia scelta ovviamente.
L'idea di associare il grindcare potrebbe essere buona. Sentiamo i colleghi cosa le dicono
Dr. Dario Spinelli
Odontoiatra Specialista in Ortodonzia e Gnatologia
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[#2] dopo  
Utente 247XXX

La ringrazio dottor Spinelli ,ieri ho contattato il mio gnatologo e il relativo dentista e mi hanno spiegato che secondo loro risolvere la malocclusione migliora sensibilmente il digrignamento ma io leggo dappertutto che non vi è chiara correlazione tra i due. In più io ho un digrignamento senza evidenza sui denti ma solo con dolori alla mascella quindi ho pensato che con grindcare potrei scoprire veramente se ho questa patologia e risolverla una volta per tutta perchè vi dico in molta sincerità che certi giorni come oggi mi sento talmente male che vorrei stare a letto tutto il giorno e svergliarmi almeno una mattina senza tutti i muscoli contratti e la mascella dolorante.


Grazie e buona giornata resto in attesa di una risposta dei suo colleghi.

[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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La soluzione l'ha già data implicitamente lei.
Il problema è la terapia ortodontica in atto, che le sta spostando i denti in una posizione NON TOLLERATA dal suo sistema orale.

Malocclusione e bruxismo sono die cose separate, accomunate da un inica problematica: entrambe le danno gli stessi problemi all'ATM e alla muscolatura.
Ma sono due cose nettamente distinte, i cui effetti però si moltiplicano.

Il bite sembra essere, al momento, la strategia vincente.

Al bite può essere eventualmente associata la terapia con biofeedback.
Ma un passo alla volta.

In primis, il fenomeno bruxismo va MISURATO, con il Grindcare Measure.
Per almeno una settimana, perchè ci possono essere grosse variazioni giornaliere.
Qui sta la superiorità del Grindcare Measure rispetto alla tradizionale polisonnografia.

Poi, una volta analizzati i dati, si può prodecere con la terapia di biofeedback con il Grindcare Clinic.
Dopo un mesetto si rifanno le misurazioni, e si rivaluta.
In genere occorre un secondo mese di terapia, e una nuova misurazione dopo due mesi.

Al termine di questo periodo, si tirano le somme.

Se fare tutto questo senza bite, o associandolo al bite, penso sia una cosa da valutare durante la visita clinica.
C'è sempre la possibilità di usare il Grindcare esclusivamente come strumento di misura per monitorare l'efficacia della terapia con bite.

Non pensi comunque ad uno strumento che da sempre dei numeri inequivocabili.
Molte volte questi dati vanno interpretati da una persona che di "Grind", "Burst", "Episodi" ne capisce qualcosa.

Risolvere la malocclusione NON MIGLIORA IL BRUXISMO...
Probabilmente ha interpretato male le parole del suo gnatologo.
Non può averle detto una fregnaccia simile.


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[#4] dopo  
Utente 247XXX

signori oggi sono stato dal mio gnatologo ed ho parlato di tutti i miei problemi,mi sento così mortificato,me ne sono state dette di tutti i colori, che è impossibile che il digrignamento dia senso di intabilità posturale e che dovrei prendere ansiolitici o fiori di bach e che l'apparecchio invisalign non può darmi alcun problema ma solo benefici, signori veramente mi sento avvilito, io vi giuro combatto da anni con questi fastidi ogni giorno mi alzo stanco, contratto ho periodicamente mal di testa terribili muscolo tensivi , ultimamente anche dolori al petto mi sento spesso tirare come fossi una marionetta contratta, non so veramente più a che santo votarmi,credo proprio che cambierò specialista mi sembra l'unica strada.

Vi ringrazio per la gentilezza e le risposte e scusate per il mio sfogo perdonatemi.

[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Penso che il suo gnatologo abbia delle lacune formative in merito al bruxismo.
Comprendo lo sfogo, peraltro comune, quando le persone girano inutilmente da più specialisti.

Giusta la sua decisione.
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[#6] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Il Suo gnatologo ignora dati di fatto https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17873977 e la storia della medicina. Legga https://en.wikipedia.org/wiki/Temporomandibular_joint_disorder e vedrà che tra i sintomi associati per ultimo (ma non di importanza ne di frequenza) c'è la vertigine. Se vuole comprendere il significato della correlazione deve studiare gli articoli di https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?term=petrosini%20troiani questi due studiosi che hanno dimostrato le correlazioni tra vestibolo e trigemino.
Senta una seconda opinione.
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