Utente 224XXX
Gentili dottori,
qualche giorno fa lo gnatologo da cui sono in cura mi ha consegnato un bite rigido con i ganci da mettere nell'arcata superiore durante la notte e qualche volta di giorno. Così facendo la mandibola leggermente retrusa dovrebbe andare nella sua corretta posizione. Non ho malocclusione ma solo la mandibola "ingabbiata" dietro per via di un restringimento dell' arcata superiore causa estrazione conoide e premolare nella parte destra per realizzare un trattamento ortodontico. E' infatti è l'orecchio destro che mi fa male da un po'...
Il problema è che la prima volta che ho messo questo bite rigido ho avuto nel giro di pochi minuti un forte mal di testa, tensione e formicolio nella mano destra.
Da quello che ho letto nelle vostre risposte, in casi simili al mio, un buon bite dovrebbe funzionare da subito e darmi sollievo piuttosto che arrecare sofferenza. Lo gnatologo mi ha detto che dovrei ritornare in modo tale che lui lo ritocchi cosa che mi aveva già prospettato. il bite è stato realizzato prendendo le impronte.

Devo aggiungere che giorni prima un altro gnatologo visitandomi per circa un'ora e mezza mi disse subito che mettere un bite nel mio caso specifico sarebbe una pura follia in quanto sarebbe meglio prima attraverso esercizi di posturologia "rieducare" la mia mandibola e poi eventualmente, in un secondo tempo, mettere un bite.
A questo proposito chiedo lumi per questa situazione un po' disorientante per me.
Grazie per l'attenzione

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente.
"Non ho malocclusione" . Mi sembra strano, visto che ha " la mandibola "ingabbiata" dietro per via di un restringimento dell' arcata superiore causa estrazione conoide e premolare nella parte destra per realizzare un trattamento ortodontico".
"E' infatti è l'orecchio destro che mi fa male da un po'": appunto.
"un bite rigido con i ganci da mettere nell'arcata superiore durante la notte e qualche volta di giorno"
La prescrizione di un bite, in un caso come il suo è corretta, ma dire "un bite" é come dire "una pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale, e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche la modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni una pillola può risolvere una patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l''oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un''ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Ovviamente il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione cranio-mandibolare , una via di mezzo fra la conferma diagnostica e una prima terapia. E' però , a mio parere (altri operatori sono di parere diverso), del tutto evidente che, rimosso il bite di giorno, se prescritto per la sola notte, il paziente é esattamente come quando ha cominciato: il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), il cui effetto è legato alla presenza in bocca del bite stesso, perché in sua assenza, la situazione è esattamente quella di partenza, sintomatologia inclusa.
Aggiungo che , sempre a mio parere , che ciò è tanto più vero in una bocca con " restringimento dell' arcata superiore causa estrazione conoide e premolare ", caratteristica che nessun bite può cambiare
Se dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi, non si arriva ad un risultato, delle due l'una: o i suoi problemi non dipendono dall'occlusione e dall'ATM, oppure il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso, forse perché i suoi sintomi non rientravano negli obiettivi terapeutici.
Ovviamente quanto sopra ha valore del tutto relativo, non potendosi avere via rete gli indispensabili riscontri di una visita diretta: è importante che il dentista al quale si rivolge sia esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM): non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Dia un’occhiata all'articolo linkato qui sotto, e veda se il suo caso può rientrare nella problematica descritta.

Cordiali saluti ed auguri

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."




Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#2] dopo  
Utente 224XXX

Mi scuso per non avere scritto prima che ho già subito un trattamento ortodontico per 3 anni. Questo avrebbe chiarito di più la mia situazione.

Un'altra domanda: cosa ne pensa della tecnica MEAW? So che è ottima per riportare la mandibola nella posizione corretta.
La ringrazio

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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"Mi scuso per non avere scritto prima che ho già subito un trattamento ortodontico per 3 anni. Questo avrebbe chiarito di più la mia situazione."
Forse, ma forse no: anche il trattamento ortodontico segue un piano di cura scelto dal dentista : cosa è stato scelto di fare ortodonticamente a fronte " di un restringimento dell' arcata superiore causa estrazione conoide e premolare nella parte destra " ? Il problema mi é abbastanza chiaro, ma la soluzione all'epoca prescelta non la so.
Le tecniche in se sono tutte buone, se applicate da chi le sa usare , ma sopratutto se orientate verso il giusto obiettivo. Un piano di trattamento giusto realizzato con tecnica modesta è comunque meglio di un piano di trattamento sbagliato realizzato con tecnica raffinatissima.
Mi creda che via rete, senza poter vedere direttamente la situazione e le radiografie, non si può dire di più.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#4] dopo  
Utente 224XXX

Gent.ssimo dott. Bernkopf, La ringrazio innanzitutto per le preziose informazioni.
Avendo compreso che tolto il bite si ritorna alla situazione inziale, quali potrebbero essere altre tecniche volte a riportare la mandibola avanti, toglierla insomma da questo "ingabbiamento"? ( la mia è leggermente retrusa).

Il mio dentista- gnatologo sostiene che tra un anno tolto il bite la mandibola doverebbe trovarsi in una corretta posizione per una deprogrammazione occlusale. Sinceramente non capisco....oltre a mostrasi fiducioso, lui esclude del tutto di rifare un nuovo trattamento ortodontico (il primo è stato fatto proprio da lui).

Poichè ho un impianto in un molare superiore, un nuovo trattamento ortodontico potrebbe essere difficile? Alcuni dentisti mi hanno detto che è abbastanza difficile...

Grazie per l'attenzione

[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Mi scuso innanzitutto per il ritardo nella risposta.

Il suo dentista-gnatologo (non l'altro) mi sembra abbia impostato correttamente il suo problema.

Il bite, opportunamente regolato in modo da dare benefici (e non peggioramento dei sintomi), portato la notte o comunque il tempo prescritto dal suo dentista deprogrammerà la muscolatura e i movimenti disfunzionali.

Solo allora si potrà rivalutare i risultati, e scegliere, eventualmente, la strategia per finalizzare e stabbilizzare la situazione e i benefici ottenuti.
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[#6] dopo  
Utente 224XXX

Grazie dott.Formentelli per avermi risposto, è stato anzi un bene che Lei mi abbia risposto in ritardo in quanto dall'ultima mia mail sono successe un po' di cose significative; innanzitutto comunico che rispetto a giugno che è stato un inferno riguardo a sintomi adesso sto meglio ( i sintomi persistono ma sono saltuari e non più forti e continui come due mesi fa).
Purtroppo non è merito del bite proposto dal mio dentista ma credo proprio dei trattamenti di osteopatia iniziati a fine luglio che mi stanno dando un gran sollievo: ero tutta contratta, i masseteri rigidissimi così come tutti i muscoli del viso.
So benissimo che non è una terapia risolutiva ma complementare ad una odontoiatrica che per il momento non c'è ancora...

Mi spiego meglio: il mio bite è stato ritoccato più volte fino al 21 luglio ma non c'era verso, ogni volta, infatti, tornavo dal mio dentista dicendogli che esso accentuava i dolori: se infatti lo mettevo prima di andare a letto e piena di sonno, il bite cominciava a darmi fastidio dopo mezz'ora (mal di testa, formicolii, acufeni). Togliendolo stavo molto meglio! Mi dava anche ostruzione linguale: la mia lingua sembrava non avere pace e anch'essa incarcerata come la mia mandibola. Ho riprovato per curiosità in questi giorni ma mi sembra una tenaglia in bocca.
Credo proprio che un medico debba ascoltare il paziente e non intestardirsi sul suo bite a che a detta di lui vanno sempre bene! ( ma fortunatamente siamo tutti diversi....). Mi dice pure che devo avere un atteggiamento più positivo verso il bite: ma non deve essere la mia bocca ad accettare, è un discorso che non ha senso stando alla mia reazione ( premetto che sono una che sopporta bene il dolore e che sta lontana dai farmaci quanto più possibile).
Ragione per cui se lui non vuole cambiare bite, sarò io ad andare da un altro gnatologo.
Oltretutto farmi pagare un bite con una cifra imbarazzante non mi è sembrato per nulla corretto: la mandibola incarcerata non è stata causata dal suo lavoro ortodontico? Dunque, conseguenza, seppur non prevedibile come dice lui, ma di cui il paziente non ha assolutamente colpa. Capisco che non tutte le ciambelle vengono col buco, ma "pagare" in tutti i sensi una situazione scaturita da un trattamento non penso sia giusto.
Grazie per l'attezione

[#7] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentila Paziente, "Avendo compreso che tolto il bite si ritorna alla situazione inziale, quali potrebbero essere altre tecniche volte a ...." volte a confermare un chiaro miglioramento ottenuto con il bite. Prima di pensare al dopo bisogna aver conseguito questo risultato, che mi sembra lei non abbia ancora raggiunto.
La prescrizione di un bite, in un caso come il suo è corretta, ma dire "un bite" é come dire "una pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale, e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche la modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni una pillola può risolvere una patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l''oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un''ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.

Ovviamente il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione cranio-mandibolare una via di mezzo fra la conferma diagnostica e una prima terapia, ma è solo una terapia iniziale di una disfunzione dell''Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Successivamente, MA SOLO SUCCESSIVAMENTE AL RAGGIUNGIMENTO DI UN BUON SUCCESSO CLINICO CON IL BITE, si dovrà provvedere ad una riabilitazione ortodontica, protesica o mista che confermi il risultato ottenuto con il bite, oppure proseguire, come compromesso, con il bite a vita.
Se però dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi ( o secondo la prescrizione avuta dal dentista), non si arriva ad un risultato, delle due l''una: o i suoi problemi non dipendono dall'occlusione e dall''ATM (ma ne dubito , alla luce di quello che lei dice), oppure il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso, forse perché i suoi problemi non rientravano negli obiettivi.
Sul funzionanento dell''ATM può avere qualche ulteriore informazione aprendo questo link:

http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellatm-gnatologia-classic
N.B.: dopo aver aperto il link, si deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

Ovviamente quanto sopra ha valore del tutto relativo, non potendosi avere via rete gli indispensabili riscontri di una visita diretta: è importante che il dentista al quale si rivolge sia esperto in Gnatologia e nei problemi dell''Articolazione Temporo Mandibolare (ATM): non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.

Cordiali saluti ed auguri.


Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#8] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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" se lui non vuole cambiare bite, sarò io ad andare da un altro gnatologo."

Mi sembra una buona soluzione.

E' indifferente se il bite debba essere fatto sopra o sotto.
E' in realtà indifferente se debba essere portato 24 ore al giorno o solo la notte.

Ci sono bite costruti in modi diversi, e diverse sono le prescrizioni.
Mi aspetto che i benefici del bite inizino nelle prime ore di utilizzo.

In realtà ci sono so0lo due tipi di bite:
1) quelli che funzionano
2) quelli che non funzionano.

Il suo è evidentemente di questo ultimo tipo.
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