Utente 219XXX
Salve gentili specialisti Gnatologi

desidero esporre una paio di situazioni. Premetto che da anni porto byte inferiore, che certamente (ma non so se in modo ottimale) un pò ha giovato ai miei problemi ATM. Osservo che portando il byte aprendo e chiudendo bocca non sento rumori, scrosci etc, e senza byte sul lato sinistro (non è una costante e non è sempre con la stessa intensità) proprio a livello dell'orecchio ci sono questi scrosci, non è il classico click ma un suono tipo "crosc" o "krrr", qualcosa che pare far rumore muovendosi. Lì tra l'altro ho l'eterno conflitto col catarro della rinofaringite cronica, per cui non so mai e forse non saprò mai la vera causa di quei rumori, comunque non dolorosi. Tra l'altro in quella ATM ho pure un pò di artrosi.

Fatte queste premesse, segnalo che:

1) la settimana scorsa mi è successo di avvertire un rumore che mi era successo ancora un paio di anni fa, qualche volta negli utlimi anni ma non frequente: come un rumore secco "tchec", durato un istante, senza dolore; per dare l'idea, tipo il suono dei crackers che si sgretolano alla masticazione, ma ancora più secco....tcheccc, chissà da cosa sarà stato causato e cosa avrà provocato..come l'idea di un ramo secco che si spezza, il suono.....

2) premesso che i miei denti superiori non sono il massimo per far una figura perfetta, mi sono recentemente accorto che senza byte la mia faccia è (almeno ad occhio) simmetrica, mettendo il byte, diamine, pare visivamente che pieghi verso sinistra; per capirci (ci vorrebbero foto...) col byte quella doppia riga verticale che dal naso scende sino al labbro superiore, piega un pò verso sx; le due labbra destra, sembra più corte rispetto alle sinistre , e piegano verso sx. Ora dico, sono 5 - 6 anni che porto questo byte, se ha esaurito la sua funzione anzi, è diventato controproducente, ci metto pure poco (metaforicamente) a gettarlo dal 5° piano. Battute a parte, qui bisogna che uno specialista mi si metta davanti e mi veda con e senza byte...penso.
Saluti cordiali e grazie

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Agrillo

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Caro signore
Sicuramente il byte e' da rivedere ,l'asimmetria che riscontra portandolo può essere un allarme ,i rumori che lei riferisce a ml di ramo secco ,sono invece un allarme vero
Consiglio di recarsi dal medico che le ha confezionato il byte
"Con rapidità "
Un saluto
Dott.agrillo
Agrillo dott.edoardo

[#2] dopo  
Dr. Edoardo Agrillo

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errore di battuta
ma buona la battuta
simpaticamente ringrazio
Agrillo dott.edoardo

[#3] dopo  
Utente 219XXX

Molto gentile dotor Agrillo
si ci dovrò andare per il controllo, i primissimi di luglio, dal Suo collega che mi confezionò il byte....io giusto l'anno scorso al controllo ricordo che gli chiesi "dottore ma non è che questi byte, dopo un pò di anni, non sarà il caso di rifarli nuovi?" - in qualche modo quindi entrai in argomento - lui ricordo che mi disse che non era il caso. Ora riaffronterò l'argomento, ponendogli pure questo problema dell'assimetria.
Queste righe che il rumore "secco" tchec tipo ramo secco che si spezza, è allarme vero, un pò mi allarma!! ma cosa potrebbe aver significato quel rumore? qualche ossicino che si consuma?? (quello comunque è stato occasionale, gli altri rumori senza byte, no)
La saluto cordialmente

[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Il rumore descritto è molto probabilmente dovuto al disco articolare di cartilagine interposto fra il condilo della mandibola e la fossa glenoide (mi perdoni i termini tecnici) durante i movimenti della mandibola.
Non dovrebbero esserci se ma mandibola funzionasse in modo corretto e se il bite la facesse funzionare in modo corretto.

Il bite è probabilmente da rivedere completamente, forse da rifare.
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[#5] dopo  
Utente 219XXX

Salve, ringrazio per le risposte, solo ora dopo oltre una settimana (rottura pc) riesco a replicare.
I termini tecnici penso sia anche giusto utilizzarli poi sta al fruitore, che se non ne conosce, ha poi così la possibilità e la curiosità di conoscerli!
La situazione è così, che il byte, ancora indossato, non me lo sento "leggero" come dopo che me lo controllano e ribasano, e senza byte c'è sempre il rumore, non dico gli schiocchi secchi, ma un rumore come di un qualcosa che scivola, "sabbia" a volte mi pare si dice..
Forse questa è pure l'occasione affinchè io capisca una cosa una volta per tutte. Ovvero, se quello che penso di aver capito corrisponde al vero, un byte quando è Ok che funziona bene, dovrebbe permettere alla struttura ATM e sensoriale di funzioanare efficacemente anche quando poi non si porta il byte, è così?? perchè la mia esperienza, ci sono stati periodi che mi sentivo bene ed era abbastanza Ok la mandibola anche senza il byte, ora invece osservo che come levo il byte non chiude bene, rumori a fine corsa, etc. Allora penso, dico, forse anche senza portare il byte, ma nel periodo se se ne indossa uno ben regolato e funzionale, l'effetto lo fa, perchè ora vedo la differenza...mi sono un pò contorto nel ragionamento ma penso / spero sia chiaro
Saluti cordiali

[#6] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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il bite cambia la masticazione ne mette in memoria un'altra. Come lo leva si rende conto che l'occlusione è diversa. Se il bite è confezionato in modo da essere portato anche di giorno lo porti sempre. Dato che ha un click tardivo http://www.danieletonlorenzi.it/?s=click+blocco&x=24&y=13 presumo che si tratti di un bite "basso" e che possa portarlo tutto il giorno. SE portato così funziona lo porti h 24... per cortesia se ha uno spessimetro ci dice quanto è spesso dietro? Legga il paragrafo "Bite e terapia" spero sia sufficientemente chiaro.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#7] dopo  
Utente 219XXX

Gentile dottor Tonlorenzi
grazie per le righe e per il link, ho letto il paragrafo da Lei segnalato e intendo leggermi l'articolo completo, tra l'altro dotato di interessanti immagini.
Il mio byte è inferiore e temo di non evadere al meglio il quesito sullo spessore, nel senso che forse non ho capito bene e non ho uno spessimetro; avevo anni fa un calibro ma di quello purtroppo ne prese irreversibilmente possesso mio fratello per la sua attività di perito meccanico!! quello che miseramente ho fatto, cioè Lei chiede "quanto spesso dietro" si riferisce allo spessore, con un righello ho valutato essere circa sui 2 mm, cioè dalla parte in cui il byte appoggia sui denti sino all'esterno, il bordo cioè...o forse voleva sapere quanto è alto? se posso Le riferirò quanto chiede, se bene intenderò...
Sul discorso del tempo in cui lo porto, l'ortognatodonzista ricordo che mi disse di portarlo la notte e di giorno più che potevo, qualche ora almeno, quindi non parlò proprio di h 24. Qua leggo di byte che si portano h 24, altri Byte come quelli proposti dal simpatico, ironico e competente dottor Formentelli, solo la notte, e questa prescrizione "lo porti la notte e più ore che può al giorno, o anche qualche ora di giorno", non mi lascia certo convinto, questa via di mezzo....
Concludo dicendo che nel mio caso, non sono per niente uguali le problematiche nelle 2 ATM; nella destra sino a qualche anno fa non avvertivo problemi nè click, sino che improvvisamente ebbi una sublussazione alla ATM e il rumore che capita di sentire non è ne click ma più basso, tipo "grump", come scavalcasse un ostacolo, mentre nel sinistro che ho un pò di artrosi c'è questo "ssschhh" verso fine corsa..
Saluti cordiali

[#8] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Solo di notte? H 24? dipende dall'altezza del bite. Due mm circa credo comprendano anche la resina dietro i denti e forse l'altezza vera è minore di quelli che suggeriscono il "solo di notte". Il dr. Formentelli che anche se usa una metodica diversa dalla mia usa bite più spessi (come me). Il dr. Bernkopf presumo usi bite più bassi. La differenza di fondo quindi credo sia.... bite bassi da usarsi h 24 e bite più alti da portare di notte.
Spero sia comprensibile quanto scritto..... e grazie per il giudizio positivo.
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[#9] dopo  
Utente 219XXX

Gentile dottor. Tonlorenzi
si il concetto spessore - tipo di byte è chiaro..
provo a dare (parziali) misure del mio byte, l'altezza maggiore è davanti in corrispondenza incisivi ed è tra cm 1,3 - 1,4, poi l'altezza degrada lateralmente (mi pare all'altezza dei premolari, circa) a 0.9 - 1 cm, e poi nelle 2 estremità finali è ancora più basso ma c'è da dire che verso la fine, si assottiglia l'altezza perchè c'è come una specie di salita, cioè il bordo inferiore del byte sale e quindi l'altezza è più bassa....dovrebbe essere in correspondenza del fondo degli ultimi molari
Sono un profano ma posso intuire che questa differenza nell'altezza nel corso del byte, sia dovuta al fatto che mentre l'arcata inferiore dei denti (dove è posizionato il byte) è abbastanza regolare, i denti superiori non sono proprio ben allineati, e quindi forse questa disparità di altezza sarà per bilanciare queste irregolarità e ben adagiarsi alla arcata superiore

[#10] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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con questa foto credo che saremmo più chiari http://www.danieletonlorenzi.it/wp-content/uploads/edoardo1.jpg secondo me Lei ha misurato la parte esterna del bite ma io intendevo lo spessore che c'è tra le arcate superiori ed inferiori che si possono misurare con un calibro.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#11] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Intervengo solo perché tirato in campo per cognome.
"Il dr. Bernkopf presumo usi bite più bassi."
No: bite basso o alto per me non significa nulla: la differenza è data dalla esigenza di correzione della dimensione verticale che il dentista riscontra paziente per paziente.
" La differenza di fondo quindi credo sia.... bite bassi da usarsi h 24 e bite più alti da portare di notte"
Se a me si riferisce il Collega , NO: per l'altezza ribadisco che , propendendo per il trattamento h24 pasti esclusi, non c'è differenza fra giorno e notte, e vale la regola di cui sopra, a meno che ,come comorbilità, il paziente presenti anche russare notturno e apnee nel sonno, il che costituisce un problema nel problema , e può a volte necessitare di un "aiuto" notturno ai fini puramente respiratori, del tipo di quello illustrato dalla foto linkata dal Dr. Tonlorenzi..
visibile anche in questa pubblicazione:
http://journal.publications.chestnet.org/article.aspx?articleid=1084782&issueno=5

"questa prescrizione "lo porti la notte e più ore che può al giorno, o anche qualche ora di giorno", non mi lascia certo convinto, questa via di mezzo.... "
Neanche a me , ma sono opinioni personali, mie e sue.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#12] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Diciamo in maniera diversa.... Se si porta sempre volevo dire che consente di parlare con semplicità e di poter affrontare la normale vita di relazione. Quelli che confeziono io e quelli di Formentelli non lo consentono perché più alti ed impediscono di parlare liberamente. Non è possibile (ne necessario) portarli sempre e quindi presumo che noi li facciamo più alti e chi li fa portare tutto il giorno presumo che costruisca dispositivi, che consentono di relazionarsi liberamente durante la giornata. Non credo che nessuno accetti un trattamento che lo costringa a stare in casa tutto il giorno, che si licenzi dal lavoro, non esca di casa. Se si tratta di portarlo di notte oppure quando sono in casa è un'altra cosa... ma se devono rispondere al telefono di sicuro lo tolgono.
La foto del bite con lo spessimetro serviva solo per far vedere come si misura l'altezza. Non c'è nessun commento fatto bene? Male? Secondo me fatto bene.
Chi l'ha fatto così ha di sicuro avuto validi motivi.
Serviva solo per vedere come usare lo spessimetro per misurare.

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[#13] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Se un paziente ha un forte abbassamento della dimensione verticale, in parte dovuto alla malocclusione con morso profondo fin dalla nascita, in parte per forte abrasione dei suoi denti, può necessitare di un bite alto anche 8-10 mm (ma non in quanto "alto" ma in quanto la sua masticazione è patologicamente molto "bassa", e va molto corretta), e il paziente , dopo qualche giorno, lo porta senza alcun problema, senza essere costretto a stare in casa tutto il giorno, e svolge qualunque attività e vita di relazione, compreso ovviamente rispondere al telefono senza aver motivo di toglierlo.
Ovviamente , se un dentista applica per propria regola bite h24 realizza necessariamente dispositivi con caratteristiche che consentono al paziente un vita del tutto normale.
Chi non lo fa , non può sapere.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#14] dopo  
Utente 219XXX

Ringrazio gli specialisti intervenuti interessanti tutte le valutazioni, link, etc. E' interessante rilevare che ci possono essere byte diversi costruiti con differenti modalità e seguendo scuole diverse, che raggiungono - se ben fatti- medesimi risultati in termini di beneficio al paziente.
Non sono ovviamente io in grado di valutare quale per me sarebbe la modalità migliore, anche perchè vedo che il mio specialista, per non saper nè leggere nè scrivere e non sbilanciarsi troppo, me ne costruì uno a metà strada!!!
Battute a parte su un byte da indossaare 24 ore al giorno, mi viene da pensare che la sua funzionalità corrisponderebbe al tempo in cui lo si indossa; quindi quando non lo si porta - se non lo si dovesse portare per qualche ora - verrebbe a meno l'efficacia nella mandibola, però così è una idea mia, altrimenti non avrebbe senso che sia prescritto h 24 se ne esistono altri che indossati solo la notte, per meccanismi a me sconosciuti, darebbero efficacia per il giorno senza doverlo portare
Saluti cordiali

[#15] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"non avrebbe senso che sia prescritto h 24 se ne esistono altri che indossati solo la notte, per meccanismi a me sconosciuti, darebbero efficacia per il giorno senza doverlo portare"

E' lei che l'ha scritto, non io.
Daltronde saremmo dei perfetti idioti a costruire bite che devono essere portati di notte (e SOLO di notte) se appena tolti tutto torna come prima.
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[#16] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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" un byte da indossare 24 ore al giorno .....non avrebbe senso se ne esistono altri che indossati solo la notte, per meccanismi a me sconosciuti, darebbero efficacia per il giorno senza doverlo portare"
Infatti , se così fosse sempre, non avrebbe senso.
Il "meccanismo sconosciuto" presso gli operatori è in realtà conosciutissimo, e si chiama memoria posturale: una postura si può mantenere tale anche dopo la rimozione del dispositivo che l'ha indotta, perché l'organismo "la ricorda", specie se la trova utile e vantaggiosa.
Chi si ostina cocciutamente a prescrivere dispositivi h24 lo fa semplicemente perché non ritiene sempre presente e sempre sufficiente questa reazione positiva, e non ritene prudente contarci nel proprio quotidiano clinico, specie quando il paziente riferisce che "ora invece osservo che come levo il byte non chiude bene, rumori a fine corsa".
Il concetto h24 si coniuga filosoficamente con quello "a vita": ovviamente, infatti, il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione cranio-mandibolare, una via di mezzo fra la conferma diagnostica e una prima terapia, ma è solo una terapia iniziale di una disfunzione dell''Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Successivamente, MA SOLO SUCCESSIVAMENTE AL RAGGIUNGIMENTO DI UN BUON SUCCESSO CLINICO CON IL BITE, si dovrà provvedere ad una riabilitazione ortodontica, protesica o mista che confermi il risultato ottenuto con il bite, trasferendo sui denti ortodonticamente spostati o protesizzati, le informazioni occlusali positive ottenute con il bite. In subordine, si può proseguire, come compromesso, con il bite a vita.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#17] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Purtroppo il meccanismo per cui i bite notturni funzionano non è ancora troppo conosciuto, neppure per i professionisti gnatologi.
Innanzitutto la postura non centra.
Chi si ostina cocciutamente a non far portare i bite 24 ore al giorno ha parecchi motivi per farlo e per ritenere le 24 ore al giorno controproducenti, piene di rischi e dannose sul lungo periodo.
Noti comunque che i bite che allestisco sono diversissimi da quelli del dr. Tonlorenzi.
I suoi funzionano, perchè è un bravissimo professionista, i miei non sta a me dirlo.

Ma sono argomenti e discussioni da congressi scientifici che si svolgono con altri linguaggi e sono in genere incomprensibili ai comuni dentisti non cultori della materia, figuriamoci ad un paziente senza preparazione scientifica nel campo.

Argomentate qui sembrano più che altro tesi religiose piuttosto che tesi scientifiche.

Mi ricordo, perdoni questo aneddoto, le difficoltà che ho avuto a seguire quel pozzo di scienza del dr. Tonlorenzi ad un congresso 2 anni fa in cui presentava gli studi suoi e del prof. Brunelli proprio sul meccanismi neurofisiologici !
Un "comune mortale" se ne sarebbe andato dopo 5 minuti o si sarebbe messo a fare le parole incrociate, e devo ammettere (anche se penso che il dr. Tonlorenzi poi mi sculaccerà) che un paio di volte mi sono anche assopito, e molto di quello che mi ha faticosamente insegnato è ormai dimenticato.

Non titengo di dover seguire la strada del dr. Bernkopf e di replicare ulteriormente.
I concetti li ho esposti penso in modo chiaro e gli lascio volentieri l'ultima parola.
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[#18] dopo  
Utente 219XXX

Ora il concetto di Byte h 24 mi è più chiaro , se funzionale quale terapia iniziale di un programma che poi prevede interventi di altri tipo, come ortodontici etc.
Ovvero intendo quel h 24 come portare il byte il maggior numero di ore, di tempo, per arrivare ad una "seconda fase".
Ma tutti gli h 24 sono finalizzati a questo?
Penso che nessuno di voi ottimi specialisti (come lessi tempo dal dottor Formentelli, scrivendo di sè stesso su risposta ad altro paziente) si trova con la fila delle persone fuori dello studio a richieder soldi indietro, quindi certamente che sia h 24 o solo notturno, saranno byte ben studiati. Rimane però un pò incomprensibile al profano capire come apparecchi tanto diversi ottengano il medesimo risultato, ma forse non è neppure sensato che il profano si chieda il meccanismo.
Nel mio caso - giusto per riferirmi ai ragionamenti del dottor Bernkopf, questo "Byte da portare la notte e di giorno più che puoi, o quanto meno almeno qualche ora", lo specialista fu chiaro da subito nel senso che oltre alla frase virgolettata, mi disse dal primo giorno che mi visitò che io il byte lo avrei dovuto portare a vita, e non avrei dovuto avere interventi di nessun tipo, nè chirurgici nè ortodontici. E lui è un ortodonzista (anche ortognatodonzista c'è scritto in tabella).
Un pò strano che tra voi specialisti gnatologi c'è chi dichiara che quei "meccanismi sconosciuti" che fan sì che un byte sia efficace anche dopo l'uso sono poco conosciuti (dottor Formentelli) e invece chi asserisce che in realtà quei meccanismi siano conosciutissimi tra gli operatori (dottor Bernkopf).
Probabilmente qualcuno tra voi è abbastanza sicuro della verità che la scienza in merito ha spiegato, e qualcun altro invece ha dubbi in merito. Ma non voglio essere io ad alimentare oltremodo questo comarresco estivo.
Chiudo con una curiosità che da sempre mi segue, da quando ho iniziato ad avere problemi ATM. Ma uno specialista, come arriva ad essere Gnatologo?? voglio dire, all'Università, Il Cardiologo dopo la laurea in Medicina, si specializza in Cardiologia, l'Urologo in Urologia e l'Oculista in Oculistica, etc etc etc ma lo Gnatologo, non mi pare esista la facolta Universitaria di Gnatologia, o sbaglio? quindi lo Gnatologo è dentista e poi?? esistono Gnatologi - passatemi il termine - puri?
Cordiali saluti a tutti e grazie

[#19] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, le sue osservazioni sono molto logiche.
Anzitutto , la gnatologia è materia di insegnamento nel corso di laurea , ma non è una specialità che prevede uno specifico diploma: è una branca dell'Odontoiatria della quale non tutti i dentisti sono esperti: ogni dentista si dedica prevalentemente agli argomenti che predilige, li approfondisce nelle diverse occasioni di aggiornamento e ne diventa più esperto.
Personalmente, detesto la qualifica di gnatologo, che uso solo per comunicare. Per quel che mi riguarda sono orgogliosamente un dentista generico, perché credo che la problematica che va abitualmente sotto il nome "gnatologia" attraversa orizzontalmente tutta l'odontoiatria, e sopratutto entra in molti argomenti di usuale pertinenza di altre specialità.
Relativamente al meccanismo sconosciuto/conosciutissimo, un bite a posizione definita , interponendosi alle arcate dentarie antagoniste, ne svincola i rapporti e individua una diversa postura mandibolare , denominata "posizione terapeutica".
La terapia è infatti rivolta a ricercare, sulla base dei reperti anamnestici, clinici ed eventualmente strumentali, la "posizione terapeutica", cioè la posizione della mandibola in cui l'intera struttura cranio-mandibolo-vertebrale, prima in disfunzione, possa assestarsi in una corretta postura.
Viene dunque allestito un dispositivo intra-orale in resina acrilica che, grazie alla presenza di "valli di riposizionamento mandibolare" opportunamente creati, costringe la mandibola a chiudere nella posizione prescelta, lasciandola libera di effettuare tutti i movimenti necessari ad una vita normale ma non quelli considerati patologici.
Quello che penso sul possibile mantenimento della postura mandibolare individuata dal bite con la sua rimozione le ho già scritto.
Nella posizione terapeutica definitiva è necessario predisporre un piano di trattamento ortodontico, protesico o misto che, una volta giunto a compimento, consenta alle arcate dentarie di occludere rispettando la posizione terapeutica individuata nella prima fase ed il ripristino di una corretta postura dell'intero sistema cranio-mandibolo-vertebrale, occlusione dentaria compresa.
Qui può vedere un caso concluso con prevalente componente ortodontica:
http://www.studiober.com/ptosi-palpebrale-cervicalgia-cefalea-acufeni-liberati-cinzia/

Qui invece una conclusione per via protesica:
http://www.studiober.com/scialolitiasi-parotiteipetrofia-del-massatere-1-menardi-anteo/

Entrambi in casi sono passati attraverso una fase iniziale con bite h24, senza la quale (e sopratutto senza la remissione pressoché totale della problematica extraodontoiatrica per la quale avevano chiesto il mio intervento) difficilmente i pazienti avrebbero accettato un trattamento così aggressivo, e io stesso non mi sarei sentito di proporlo.

In subordine, si può proseguire, come compromesso, con il bite a vita.

La seconda fase di cui sopra è ovviamente di grande delicatezza, perché mentre il trattamento con il bite é facilmente modificabile in itinere, totalmente reversibile e privo di rischi biologici, quando si parte per la riabilitazione , ortodontica o protesica, bisogna ben rapportare le proprie forze con la difficoltà del caso: in qualche caso è correttissimo avvertire il paziente che la sua situazione, per gravi discrepanze di fondo nei rapporti intermascellari che necessiterebbero anche di una componente chirurgica maxillo-facciale, per il grado di compromissione dell'ATM , per la situazione dentaria disortodontica e parodontale , per le cartatteristiche dell'osso delle zone edentule a fini implantari , per i costi che conseguirebbero da tutto ciò, può rendere difficilmente praticabile una riabilitazione ideale e definitiva . Di qui l'opzione del bite a vita.
"qualcuno tra voi è abbastanza sicuro della verità che la scienza in merito ha spiegato": non credo, come in molte altre patologie, le certezze scientifiche in questo argomento sono molto scarse, e prevale quindi il senso clinico del curante che, come lei ben sa, può non coincidere con quello di altri.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#20] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"A vita" non significa 24/24, vorrei puntualizzare questo aspetto.

L'opzione che per qualcuno appare "di compromesso" a mio parere è la più razionale e la più indicata nella maggior parte (grande maggior parte) dei casi di disordini temporo-mandibolari dell'adulto.

I meccanismi sulla memoria sono in effetti poco conosciuti.
Se lo fossero, se tutto fosse stato scoperto, non sarebbe necessario fare ricerca continuamente.
Ricerche su cui il dr. Tonlorenzi è un pioniere.
Le terapie a base di massaggi, osteopatia, shiatsu o altre ancora durano una mezz'ora, a volte un'ora.
Ma portano per lo più ad una remissione dei sintomi.
Ripetute più volte, portano ad attenuazione del dolore muscolare per un certo periodo di tempo.
Ma se funziona per la schiena, perchè il cervello dorebbe fare differenza per un bite portato tutte le notti?

Con il bite che allestisco, dalla forma particolarissima, modifico i rapporti fra le arcate dentali allentando in prima battura le tensioni muscolari che impediscono troppo spesso di trovare una posizione corretta.
Tale posizione è ricercata mediante continui adattamenti sul bite che durano qualche mese con un feedback principalmente anamnestico e clinico.
Ritengo che nessuna analisi strumentale sia in grado di trovare tale "posizione terapeutica" a priori.

Lo stato della scienza in questo campo è estremamente fluido.
Non esiste nessun esame strumentale validato da un consensus scientifico.
Non esiste nessuna procedura terapeutica validata da un consensus scientifico.
Esistono moltissimi lavori scientifici che portano dati a sostegno di ognuna delle scuole di indirizzo terapeutico senza che emerga, dai dati di revisione sistematica della letteratura o di metaanalisi dei dati, la superiorità di una rispetto all'altra.

Questo riporta al fallimento della gnatologia intesa come scienza, e alla sua NOBILITAZIONE intesa come ARTE MEDICA, ovvero la pratica con cui il medico cerca di capire cosa non funziona in QUEL malato (in quello, non in quell'altro) e cerca con le sue capacità, il suo intelletto, la sua intuizione, di riportarlo ad uno stato di funzionamento.
E se lo fa mediante l'apposizione delle mani, e funziona, personalmente non ho nulla da eccepire anche se non capisco il "come può essere".


Vediamo ora chi è questo gnatologo. Lo descrivo qui:
www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/439-gnatologo-costui.html
E più in dettaglio qui:
www.studioformentelli.it/pagine/articoli/lo-gnatologo-questo-sconosciuto
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[#21] dopo  
Utente 219XXX

Senza retorica, ringrazio (in ritardo) tutti i gentili specialisti che intervenendo e con proprie osservazioni e tramite loro interessantissimi link dedicati, hanno chiarito miei dubbi e curiosità sia specifiche ai miei problemi, che in senso generale sulla Gnatologia.
Cari distinti saluti