Utente 440XXX
Buongiorno Dott.ri,
chiedo un consiglio su come essere indirizzata per avere una diagnosi chiara di un problema che si trascina da mesi. A seguito di fastidi alla lingua (come se fosse gonfia e con papille infiammate sul suo fondo), alla gola (senso di avere un pelo che non va giù) e digestione difficoltosa, ho effettuato una gastroscopia che non ha rilevato nessun problema gastrico. Si sono aggiunti problemi di equilibrio, ronzii alle orecchie, due sensazioni di svenimento, ho la sensazione di essere 'ovattata' e il sonno non è ristoratore, quindi affaticamento. Consigliata dal medico di famiglia faccio rx cervico dorsale e risulta: non lesioni ossee vertebrali a focolaio. Discopatia c5-c6 con riduzione spazio intersomatico. Lieve iperlordosi con modesta retrolistesi di c3-c4-c5. Segni di spondilosi dorsale distale.
Ho l'abitudine purtroppo di tenere le mascelle serrate prima solo la notte, ma adesso noto a volte anche di giorno. Ciò mi provoca infiammazione gengivale e a volte al risveglio trovo tracce di sangue misto a saliva sul cuscino. Guardandomi allo specchio ho notato un angolo della bocca leggermente più basso dell'altro. Mi chiedo se la situazione della mia cervicale è causata dal serramento ed eventualmente dal disallineamento della mandibola o può essere viceversa la vertebra dell'atlante la causa il problema alla mandibola? Il nervo vago può soffrire di tutto ciò? (da qui i problemi alla lingua/gola e digestivi?) Chiedo quale sia il modo migliore per effettuare una diagnosi certa (cone beam del rachide cervicale e dorsale o della dentatura?). Grazie, cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, il suo caso presenta una sintomatologia complessa, che può richiedere un approccio multidisciplinare: sottolineo qui gli aspetti che possono rientrare in una valutazione gnatologica.
"Si sono aggiunti problemi di equilibrio, ronzii alle orecchie, due sensazioni di svenimento, ho la sensazione di essere 'ovattata' .."
le suggerirei di non trascurare una possibile causa di vertigine spesso dimenticata: la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) . Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici, o non se ne trova la soluzione , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.La vertigine, di questi sintomi è forse il più tipico.
Anche l'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare anche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere entrambi i problemi anche per questa via.


"Guardandomi allo specchio ho notato un angolo della bocca leggermente più basso dell'altro."
Potrebbe essere l'aspetto esteriore di una laterodeviazione mandibolare: mi aspetterei che anche i problemi all'orecchio siano prevalentemente monolaterali

"il sonno non è ristoratore"
La presenza di una malocclusione con malposizione mandibolare potrebbe sostenere il russare notturno e l’apnea ostruttiva nel sonno , instaurando un conflitto tra la lingua e le strutture molli del faringe, in particolare palato molle, ugola, e, specie nei bambini, tonsille e adenoidi. Il russare è dovuto al fatto che l’aria inspirata (in questi casi per lo più attraverso la bocca, e non il naso come sarebbe auspicabile), trova uno stretto passaggio in cui viene accelerata. Le strutture molli che circondano appunto questo passaggio, entrano in vibrazione originano il caratteristico e sgradevole rumore del russamento. L'apnea si verifica quando il passaggio si occlude del tutto. Al senso di soffocamento segue di solito un brusco e angoscioso risveglio.
Il sonno non risulta ristoratore, e il paziente, come forse nel suo caso, riferisce stanchezza al risveglio e sonnolenza diurna.Un primo orientamento diagnostico si ottiene con semplici domande al paziente e al partner: il paziente russa abitualmente? arresta il suo respiro anche per una decina di secondi almeno? riferisce bruschi risvegli notturni?, al mattino si alza stanco? di giorno é stanco e sonnolento? In caso di risposte positive il quadro va approfondito per la conferma diagnostica e per la scelta della più adeguata terapia.
Eventualmente mi faccia sapere se questo problema può riguardarla

"Mi chiedo se la situazione della mia cervicale è causata dal serramento ed eventualmente dal disallineamento della mandibola o può essere viceversa la vertebra dell'atlante la causa il problema alla mandibola? "
Possono essere presenti entrambi i problemi: la sintomatologia riferita può effettivamente essere sostenuta anche da un problema occlusale.
E' necessario infatti considerare che la problematica della colonna vertebrale e della cintura scapolare non é sempre isolata e fine a se stessa, ma inserita nel generale contesto posturale dell'intera struttura corporea . Può essere considerata , in molti casi, un sistema di compenso di malposizioni che intervengono nei distretti inferiori ( bacino, ginocchia, caviglie, piedi) solitamente chiamate "Ascendenti", o superiori (malocclusione dentaria con malposizione mandibolare sopratutto) solitamente denominate "Discendenti".

La postura del cranio rispetto alla colonna cervicale non è determinata solo dai muscoli del collo che connettono direttamente questi due sistemi, ma anche da un altro sistema muscolare indiretto formato dai sottoioidei, dai sopraioidei e dagli elevatori della mandibola
La postura della mandibola è dunque pienamente coinvolta (anche se spesso trascurata) nella postura del sistema cranio-vertebrale. Anzi il suo ruolo va opportunamente rivalutato in considerazione del fatto che la mandibola è l'unico elemento macroscopicamente mobile del cranio, e viene coinvolta non solo in molte funzioni normali (masticazione, fonazione, deglutizione) e patologiche (bruxismo, serramento) ma partecipa attivamente anche all'interpretazione dei diversi stati psichici del soggetto (basti pensare al serramento nei momenti di collera, di paura, di sforzo o di lotta), costituendo molto spesso un indispensabile anello di congiunzione fra lo stress psicofisico e il dolore cefalico e vertebrale.
Se per varie ragioni (scheletriche, dentarie, iatrogene) la mandibola è costretta ad assumere a bocca chiusa una posizione spaziale scorretta (protrusa, retrusa o deviata) ciò causerà necessariamente degli atteggiamenti compensatori a livello del rachide.
Per tutto quanto sopra , oltre agli specialisti già consultati, le consiglierei di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi di malocclusione e posturali, dei rapporti fra occlusione e Orecchio, di disturbi respiratori nel sonno: non tutti i dentisti amano coltivare queste sottospecialità.


Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 440XXX

La ringrazio moltissimo per la risposta esaustiva. La terró aggiornato. Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Utente 440XXX

Gent.mo Dott. Bernkopf,
volevo informarLa degli aggiornamenti sulla mia situazione. Ho effettuato visita gnatologica che ha rilevato una deviazione mandibolare dovuta alla scorretta abitudine di dormire a pancia in giù. A quanto pare il bruxismo di notte sarebbe un tentativo che il corpo fa per riassestare la deviazione. Inoltre il medico che mi ha visitato ha notato una scarsa produzione di saliva (ero un po' agitata per la visita) riferendo che questa potesse essere la causa dei fastidi alla gola, alla lingua e della cattiva digestione. Mi ha quindi prescritto degli appositi colluttori e un gel da applicare in bocca, consigliando anche gomme da masticare. Ha escluso che gli acufeni derivino dalla deviazione della mandibola, ma piuttosto sembrerebbe la cervicale la causa di questi fastidi alle orecchie. Da qualche giorno oltre agli acufeni bilaterali, quando mi rigiro nel letto, ho all'orecchio sinistro un suono tipo quello di un soffio (problema di pressione interna dell'orecchio?). Non necessario il bite notturno per il momento. Nel frattempo ho iniziato delle sedute di massofisoterapia per allentare la tensione al collo. La mobilità del collo è migliorata ma le orecchie no. Cosa ne pensa?
Cordiali saluti

[#4] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Penso quello che le ho già scritto.
Auguri comunque.
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