Utente 561XXX
Buongiorno, è da molto tempo ormai che soffro di fastidi, penso che le prime manifestazioni siano comparse verso i 10 anni con accentuazione verso il periodo delle scuole superiori (verso i 14 anni). I sintomi che sento sono di tipo muscolo tensivo, con una localizzazione non definita che spazia dal collo alla faccia e alla testa prevalentemente. Comunque in certe situazioni avverto una rigidità diffusa a tutto il corpo, anche se la localizzazione sicuramente prevalente è quella descritta in precedenza. A volte sento un fastidio doloroso anche ai denti. Tutti questi sintomi vengono scaturiti in maniera particolare quando muovo la faccia e devo parlare; da leggeri fastidi i sintomi peggiorano un po’ alla volta accusando affaticamento e sentendomi sempre più rigiro. La sensazione è quella che dopo aver mosso la faccia (ad esempio ridendo) i muscoli della faccia non riescono a tornare alla posizione di rilassamento immediatamente e avverto come la sensazione di dover strecciare i muscoli coinvolti. Non si tratta di fitte dolorose improvvise ma di una tensione muscolare progressiva che da fastidio che pian piano peggiora. Questa tensione è presente in maniera meno acuta, comunque anche quando non muovo la faccia. Anche a concentrarmi i sintomi tendono a peggiorare. A masticare invece non avverto fastidio, cosa che ho imputato personalmente al fatto che sia un movimento continuo.
Questo mi comporta oltre al fastidio fisico anche uno stress a livello psicologico dato che questi sintomi mi limitano parzialmente nei rapporti sociali con gli altri. Infatti a volte mi limito nel parlare e nell’espressività per il dolore.. Ho eseguito diverse visite mediche:
- 2 neurologhi: mi hanno diagnosticato una cefalea tensiva e mi hanno prescritto dei miorilassanti. Eseguito una RMN cerebrale diretta che non ha evidenziato nulla.
-Gnatologica: prima di iniziare con la terapia gnatologica portavo l’apparecchio per correggere un terza classe con morso inverso anteriore, l’ho tolto con leggero anticipo per poter iniziare la terapia gnatologica. Lo gnatologo mi ha fatto portare un bite che ho portato solo per pochi mesi, in quanto in gita l’ho ritrovato con mio stupore spezzato a metà nel suo contenitore. Lo gnatologo ha detto che secondo lui era una conseguenza del digrignamento notturno. A risveglio mattutino però non mi sento peggio rispetto al corso della giornata, anzi. Nel periodo in cui ho portato il bite non ho avvertito benefici. Le conclusioni diagnostiche sono state disordine temporomandibolare da sovraccarico muscolare già correttamente individuato dal neurologo su base prevalentemente psicoemotiva. Esiste in ogni caso un deficit di appoggio occlusale. Non c’è evidenza di correlazione occluso posturale tale da giustificare la sintomatologia algica degli estensori della testa.
-psicologa-chinesiologa: ho fatto un po’ meno di dieci sedute da cui non ho tratto beneficio.
Vorrei capire se un problema psicosomatico, gnatologico o altro. Ringrazio in anticipo.

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Dr. Luigi De Socio

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"....Gnatologica: prima di iniziare con la terapia gnatologica portavo l’apparecchio per correggere un terza classe con morso inverso anteriore, l’ho tolto con leggero anticipo per poter iniziare la terapia gnatologica. Lo gnatologo mi ha fatto portare un bite che ho portato solo per pochi mesi, in quanto in gita l’ho ritrovato con mio stupore spezzato a metà nel suo contenitore. Lo gnatologo ha detto che secondo lui era una conseguenza del digrignamento notturno. A risveglio mattutino però non mi sento peggio rispetto al corso della giornata, anzi. Nel periodo in cui ho portato il bite non ho avvertito benefici. Le conclusioni diagnostiche sono state disordine temporomandibolare da sovraccarico muscolare già correttamente individuato dal neurologo su base prevalentemente psicoemotiva. Esiste in ogni caso un deficit di appoggio occlusale. Non c’è evidenza di correlazione occluso posturale tale da giustificare la sintomatologia algica degli estensori della testa..."



Dai sintomi riferiti è verosimile un disordine temporo-mandibolare,tra le cui cause nello specifico sono presenti malocclusione terza classe,trattata ortodonticamente,probabile bruxismo,"deficit di appoggio occlusale".
La correlazione posturale non la escluderei poiché nel TMD sono presenti
molte problematiche posturali estrinsecantesi in contratture muscolari dolorose dei muscoli del capo e del collo,del cingolo scapolare,della colonna vertebrale.
Ipotizzerei anche, vista la terza classe scheletrica, una asimmetria mandibolare,che necessita di conferma e sarebbe responsabile di una alterata cinematica mandibolare,già esistente nelle terze classi .
Importante inoltre sapere se i sintomi erano precedenti all'Ortodonzia o si sono evidenziati con la terapia ortodontica.



Le allego dei link informativi, li legga,poi se ha domande chieda pure



https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1968-disordine-temporomandibolare-e-dolore-facciale.html


https://www.medicitalia.it/minforma/odontoiatria-e-odontostomatologia/699-bruxismo-come-riconoscerlo-e-come-affrontarlo.html


https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/2613-disordine-temporomandibolare-quale-terapia.html


Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 561XXX

La ringrazio per la risposta, ho letto gli articoli che mi ha inviato. Per completezza inserisco le altre visite che ho fatto, che per motivi di spazio non avevo inserito:
-ortopedico: mi ha prescritto una RM Colonna cervicale che ha evidenziato in C4-C5 una piccola ernia paramediana che impronta focalmente l'astuccio durale. Idem in C5-C6. Vengono considerate innocenti rispetto alla sintomatologia;
-ottorino, oculistica: niente;
-osteopata: mi ha segnalato alcune posture da migliorare, ma mi ha detto che non erano queste la causa del mio problema e ha detto che secondo lui era un problema psicosomatico, indirizzandomi da una psicologa;
-logopedistica: per cercare di risolvere una deglutizione atipica e un’incompetenza labiale. Nessun beneficio.

Per quanto riguarda se i sintomi fossero comparsi con la terapia ortodontica lo escludo, in quanto mi ricordo fossero già presenti. Non mi sembra neanche siano peggiorati, anche se non ne ho la certezza dato che ho posto una maggiore attenzione al problema successivamente.
Secondo lei potrebbe essere utile un'altra terapia con bite, dato l'insuccesso della precedente terapia e della rottura del dispositivo?

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Dr. Luigi De Socio

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Consulti uno gnatologo esperto anche di problematiche posturali per una corretta chiave di lettura.Se crede in privato posso indirizzarla.
Cordiali Saluti
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[#4] dopo  
Utente 561XXX

Sì mi farebbe piacere, come posso contattarla in privato?

[#5]  
Dr. Luigi De Socio

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