Utente 315XXX
Salve dottore, ho effettuato delle analisi per verificare un' infezione da citomegalovirus e da mononucleosi e sono risultati i seguenti valori:

AST-GOT 41 (valore di riferimento 15-46)
ALT-GPT 43 (valore di riferimento 7-56)

CITO- Ig G 283,4 POSITIVO (v di rif: >15 positivo)
CITO- Ig M 0,30 NEGATIVO (v di rif: 0,40-0,49 dubbio; >50 positivo)

MONOTEST Ig G POSITIVO
MONOTEST Ig M NEGATIVO

Gli esami sono stati fatti perchè da ottobre soffro di similvertigini (sensazione di "testa vuota") e di una stanchezza non eccessiva ma comunque fastidiosa e prima di Pasqua per circa 10 giorni ho avuto febbre intorno a 37,3 (max 37,7)accompagnata da faringite e naso chiuso. Non ho più febbre da circa una settimana dopo cura con antibiotico. Da ottobre ho effettuato diverse analisi del sangue sempre con valori perfettamente nella norma l'ultimo dei quali il 7 marzo 2007.
Il senso di stanchezza e le vertigini possono essere state causate fin dall'inizio, e cioè da ottobre, dal virus?
Come devo considerare il virus? Passato o ancora in corso?
Gioco a calcio a buon livello e un mio compagno lo scorso anno ha avuto lo stessso virus: è possibile che lo abbia preso semplicemente da lui? Inoltre secondo lei è meglio restare a riposo o posso continuare a giocare senza pericoli (a parte il fatto che il senso di spossatezza rimane)?
Tuttavia la mia grande paura riguarda l'AIDS: in vita mia ho SEMPRE avuto rapporti protetti e solo in paio di circostanze (ultimamente) con soggetti potenzialmente a rischio, ma adesso il pensiero sta diventando assillante. E' giusto non preoccuparsi viste le analisi del sangue nella norma (ad esempio linfociti e leucociti) e considerato il fatto che ho sviluppato gli anticorpi ai virus?
Vi ringrazio enormemente e in anticipo per la risposta e per il preziosissimo servizio che offrite. A presto

[#1] dopo  
Dr.ssa Sandra Pezzilli

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Gentile utente,
le sierologie di marzo ci dicono che in passato vi è stato un contatto con il Citomegalovirus e con l'Epstein-Barr virus, senza infezioni attive in corso. Non è possibile affermare se questo contatto (con o senza sviluppo di malattia e quindi di sintomi) sia stato a ottobre o prima ancora; ma è poco probabile che lo sia stato dopo, a novembre o dicembre, poichè i valori di IgG, tendono a essere stabili dopo i 70-90 giorni dal primo contagio. Quanto alla preoccupazione per l'HIV, è importante per qualsiasi persona sessualmente attiva eseguire il test diagnostico specifico, indipendentemente dagli esami già effettuati. Sicuramente si sentirà più tranquillo. Le ricordo, per rassicurarla, che l'infezione da HIV non è sinonimo di AIDS. Inoltre, attualmente le cure specifiche per questo virus permettono che milioni di persone in tutto il mondo abbiano vita e qualità di vita assolutamente normale. Per questo è importante la diagnosi e cura precoce.
Cordiali saluti e auguri.
Dott.ssa Sandra Pezzilli


[#2] dopo  
Utente 315XXX

Egregia dott.ssa,
la ringrazio per la risposta. Ma è possile che il virus mi abbia portato sintomi quali stanchezza e mal di testa (fra l'altro soffro da sempre di cefalea) senza tuttavia intaccare il sistema immunitario e quindi, ad esempio, senza presenza di linfonodi e senza febbre? Inoltre, nel mio riferimento all' AIDS volevo intendere che comunque è giusto escludere che il CMV sia dovuto a questa malattia, indipendentemente da una infezione da hiv...è giusto questo ragionamento?..Un ultima cosa; sono un atleta a livello agonistico e il mio medico mi ha consigliato di lasciare l'attività per il momento...che ne pensa? il valore attuale del virus giustifica i fastidi che attualmente continuo ad avere?
Grazie di nuovo. Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr.ssa Sandra Pezzilli

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Le infezioni virali possono essere molto, poco o anche nulla sintomatiche, non sempre le citomegalivirosi o mononucleosi si presentano nella loro forma classica. I sintomi possono anche trascinarsi per più tempo, per questo ribadisco l'importanza di una rivalutazione accurata dal suo medico. Nessun esame di laboratorio sostituisce la visita medica competente. Gli esami complementari si chiamano così proprio perchè complementano le ipotesi diagnostiche del medico. Auguri!
Dott.ssa Sandra Pezzilli