Utente 429XXX
salve, alcune settimane fa ho avuto un incontro con una ragazza, che svolge questa professione; E' stato fatto del sesso orale protetto da parte sua su di me. Al termine del rapporto lei ha sfilato il profilattico ed ha appoggiato le labbra sul mio pene, solo successivamente ho notato alcune lesioni proprio dove aveva appoggiato le labbra. La domanda che volevo porvi è: quale è il rischio di aver contratto hiv o epatite col rapporto orale praticato? non ricordo sangue o altre ferite ( a parte le lesioni che ho menzionato) ma vorrei escludere il possibile contagio attraverso il contatto saliva infetta - sangue. Dopo due/tre giorni dall'accaduto, ho riscontrato un gonfiore al collo e un lieve ingrossamento e indolenzimento delle ghiandole di gola, ascelle e inguine con mal di gola. Sintomi che però mi seguono da alcuni mesi in quanto ho la toxoplasmosi. Dopo circa 40 giorni dall'accaduto ho fatto il test che ha dato esito negativo, ora lo ripeterò. E' possibile legare i sintomi ad una sieroconversione acuta? Grazie

[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Le modalità riferite indicano un rischio molto basso. I sintomi non li ascriverei ad una sindrome retrovirale acuta,per la rapidità con cui i sintomi sono insorti. Ripeta il test a tre mesi.
Marcello Masala MD
Marcello Masala MD

[#2] dopo  
Utente 429XXX

La ringrazio per la risposta che sicuramente mi tranquillizza. Ho comunque ripetuto il test dopo 10 settimane con esito ancora negativo. Ad oggi riscontro, in aggiunta a quanto indicato nella mia prima mail, anche un lieve sanguinamento delle mucosa nasali, cosa potrebbe essere, potrebbe essere legato in qualche modo a quanto mi è accaduto? Ho anche notato che sia i valori dei marker IgM che IgG della toxoplasmosi dopo aver intrapreso la fase discendente hanno ripreso a salire, è un comportamento normale? Per ora non riesco ad essere più preciso perchè sono in ufficio.
La ringrazio in anticipo per il tempo che mi sta dedicando.

[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Si faccia seguire bene per la Toxoplasmosi, non so se lei ha eseguito il trattamento(pirimetamina-sulfametossazina), però la malattia deve andare in defervescenza, mi scriva i valori degli esami; il test HIV negativo a 10 settimane è un ottimo risultato, lo ripeta a tre mesi.
Marcello Masala MD
Marcello Masala MD

[#4] dopo  
Utente 429XXX

Caro Dottore, le fornisco le informazioni che mi ha richiesto e le pongo quanche ulteriore domanda

3/11/06:
Toxo
IgG 1268,6 Ul/ml
IgM Positivo
EBV
Anti VCA IgG 633 Ul/ml
Anti EBV IgM Positivo
Anti EBNA 74 Ul/ml

13/1/07:
Toxo
IgG 1530,4 Ul/ml
IgM Positivo
EBV
Anti VCA IgG 576 Ul/ml
Anti EBV IgM Dubbio
Anti EBNA 69 Ul/ml
GOT: 53 (10-37)
GPT: 147 (10-37)

7/4/07:
Toxo
IgG 483,5 Ul/ml
IgM Positivo
Mononucleosi: Negativo
GOT: 42 (10-37)
GPT: 129 (10-37)

16/6/07:
Toxo
IgG 666,5 Ul/ml
IgM Positivo
GOT: 70 (10-37)
GPT: 196 (10-37)

8/8/07:
Toxo
IgG 637,3 Ul/ml
IgM Positivo
GOT: 67 (10-37)
GPT: 174 (10-37)


A dicembre 2006 il medico mi ha prescritto una cura a base di Bactrim (1+1 giorno x 14 giorni), Minesulide x 12 giorni, Riuplan Gel. Al termine della cura mi è stato prescritto Supradyn ma non ricordo per quanti giorni. Al termine della cura la situazione Toxo era rientrata.

Vorrei sottoporle anche qualche domanda per chiarirmi le idee:

- Premesso che il solo rigonfiamento ed indolenzimento del collo ha avuto inizio dopo alcuni giorni dall'evento (3-4gg), il mal di gola e il progressivo ingrossamento dei linfonodi ha avuto inizio circa 20-30 giorni dopo, vorrei capire se posso escludere una sieroconversione in atto in quanto a 10 settimane dall'evento il test è negativo?

- La descrizione del test cita: per l'esecuzione del test sono stati usati reagenti Abbott di terza generazione che oltre alle classi di antigeni IgA, IgG e IgM di H1 e H2 rilevano anche il sottotipo 0. Posso desumere che implicitamente il test ha riguardato anche quello che voi chiamate antigene P24?

- E' verosimile che la Toxo abbia un andamento di questo tipo?

- E' possibile che questo andamento sia dovuto ad una sieroconversione in atto, sieroconversione che non evidenzia gli anticorpi?


Attendo una sua cortese risposta e le confesso una certa paura.

Grazie



[#5] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentilissimo paziente riguardo il test per l'HIV deve comunque ripeterlo a tre mesi, vi sono le sieroconversioni tardive. La sicurezza del test anticorpo HIV e Ag P24 è comunque elevatissima a due mesi, però non arriva alla certezza del 100%. Per quanto riguarda la Toxoplasmosi , ho visto che era concomitante ad una Mononucleosi da Epstein Barr virus, questo può giustificare una certa durata della malattia. Non mi sembra peraltro dai dati un'infezione fuori dal controllo, anzi nonostante lievi fluttuazioni , parrebbe in defervescenza. L'attività della malattia va comunque valutata con un altro esame che deve eseguire, che si chiama Avidità delle IgG per Toxoplasma. Questo esame chiarisce se la malattia è ancora attiva. Le IgM infatti possono durare a lungo nel siero anche se il Toxoplasma è assente. Il Bactrim è stata una buona scelta , ma va assunto a dosi maggiori per un mese. In caso di malattia in attività consiglierei comunque una terapia più energica con i farmaci di prima scelta: pirimetamina-sulfadiazina più clindamicina.
Marcello Masala MD
Marcello Masala MD

[#6] dopo  
Utente 429XXX

Grazie per la pronta risposta, dalla quale posso capire che il test che ho fatto prevede anche l’antigene P24 e che quantomeno i sintomi che le ho indicato non possono essere giustificati da una sieroconversione in atto. A suo avviso, è plausibile che, i sintomi che sto avendo possono essere legati ad una MST? Se si, quali test mi consiglierebbe (tenga presente che quelli dell’Epatite A, B e C sono gia stati fatti poche setitmane fa ed hanno avuto esito negativo). Mentre quel lieve sanguinamento del muco nasale a cosa può essere legato?
Grazie per il costante e continuo supporto

[#7] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentilissimo paziente, le indagini per una malattia sessualmente trasmessa sono diverse, alcuni sono tamponi uretrali particolari(molti sono germi intracellulari), altre prove sierologiche. Le consiglio, sempre senza ansia eccessiva, di farsi visitare da un Venereologo, proponendo i suoi timori per MST. Riguardo i sintomi sono aspecifici e la diagnosi di HIV non è mai clinica, nel 50% dei casi sono similinfluenzali. Mi raccomando esegua test di Avidità di IgG per TOXO.
Marcello Masala MD
Marcello Masala MD

[#8] dopo  
Utente 429XXX

Gentile Dottore, di seguito l’esito degli esami (metodo MEIA) Toxo fatti in un laboratorio privato nel periodo Dicembre 2006 Agosto 2007. Il laboratorio, a differenza di quanto indicato sugli esami fatti presso l’ospedale, ha specificato il valore dei marcatori IgM. Come si vede, in corrispondenza dei sintomi indicati è visibile un aumento di virulenza (l’IgM passa infatti da un valore di 1,9 a 2,1). Ha idea di quale possa essere il motivo che spiega questo comportamento? Grazie in anticipo

2,5 UR/ml
2,2 UR/ml
1,9 UR/ml
2,1 UR/ml

[#9] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Le ripeto che non significa niente, le IgM rimangono per tempi lunghissimi e hanno fluttuazioni, che non indicano patolgia attiva. L'esame che deve eseguire si chiama : AVIDITA' DELLE IgG PER TOXOPLASMA.
Marcello Masala MD
Marcello Masala MD

[#10] dopo  
Utente 429XXX

Caro Dottore, ho fatto il test HIV a 12 settimane che è risultato negativo, inoltre ho provveduto a rifare l'esame dei marcatori della Toxo completi del test di AVIDITA' DELLE IgG PER TOXOPLASMA. Di seguito i risultati, mi può dare la sua opinione in merito?

Toxo
IgG >300 Ul/ml
IgM 1,7
Test di AVIDITA': non determinabile in quanto IgG troppo elevate

Grazie

[#11] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Riguardo l'HIV stia sereno, per la Toxo, ripeta esame in un laboratorio di Malattie Infettive, se l'avidità non si riesce ad ottenere, e non ha nessun sintomo attenda e stia sereno.
Marcello Masala MD
Marcello Masala MD