Utente 525XXX
Salve.
Ho avuto febbre per un giorno a 39, gli altri dieci a 37.5, mal di testa, debolezza e assenza di fame, prurito poi giallore e quindi ricoverato in quanto i sintomi avevano superato quelli di un normale virus influenza.

Ora sono a casa, ho un'altro controllo il 27, ancora non si è ben capito che genere di epatite ho preso, mi hanno detto che può capitare. Mi sento molto meglio, ho fame e mangio seguendo le piccole indicazioni datomi. Ho perso 10 chili e recuperati 4 (alto 1.81cm pesavo 80kg ora 74kg, direi quindi nella norma).
Devo preoccuparmi? Qualche considerazione particolare?
Riporto i risultati delle analisi per fornire un quadro più chiaro.



Motivo ricovero: insorgenza di ittero febbricola e anoressia. 27/11/07

Acc. Diagnostici,
Esami bioumorali: segnaliamo normalità dell'emocromo. All'ingresso bil tot 12.9 (diretta 9.7), AST 1398, ALT 2313, LDH 375 ALP 172, GGT 147 INR 1.3. Acidi biliari 182.8. All’ingresso, in acuzie riscontro inoltre di lieve aumento della gammaglobuline con piccola componente monoclonale IgM K. Alla dismissione (13/12/07) AST 88, ALT 176, ALP 101, GGT 57, bil tot 6.2 (diretta 4.3). INR 0.99. Marcatori per HBV e HAV negativi. Ac anti HCV negativi, HCV RNA e HBV DNA negativi. Ac anti HIV negativi. Negativa la ricerca di Ac anti Toxoplasma. IgG per CMV positive, IgM negative. IgG e IgM VCA per EBV negativi. IgG EA per EBV negativi. IgG EBNA per EBV positivi. Ac anti mitocondrio negativi. Siamo in attesa della determinazione degli Ac anti HEV e dell’HCV RNA di controllo. Viremia di controllo dell HBV negativa, Ac anti HCV di controllo negativi, border line gli Ac anti EBV IgG EBNA.
ECG: ai limiti della norma.
Rx torace: non lesioni pleuroparenchimali in atto. Ombra cardiomediastinica nei limiti.
Ecografia addome superiore: quadro grafico compatibile con epatite acuta e linfoadenopatia ilare di verosimile natura reattiva.
Decorso clinico: è stata avviata terapia idratante, polivitaminica e con Acido ursodessossicolico ottenendo il progressivo miglioramento del quadro clinico e bioumorale.
Terapia domiciliare: adeguato periodo di riposo.

Al controllo del 19/12/07 bil tot 4.9 (diretta 3) AST 130, ALT 217, GGT 65, Hb 13.7.

Prossimo controllo bioumorale 27/12/07

[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente vi sono numerose cause di epatite non tutte infettive, fra le infettive non tutte virali. Alcuni virus epatotropi sono peraltro sconosciuti. si affidi con fiducia ai suoi curanti. Se ha neccessità di un secondo parere Udine ha un'eccellente Infettivologia.
Marcello Masala MD
Marcello Masala MD

[#2] dopo  
Utente 525XXX

Aggiornamento.

So che molte volte mandano gli esami all'esterno, anche a Udine.

Cmq oggi mi ha chiamato il dottore che mi seguiva all'ospedale dicendo che da Milano, dove hanno mandato per altri esami, è risultato che ho preso l'epatite E. Verrà come da prassi fatta la denuncia al distretto quindi se verranno a chiedere a casa nessun problema.
Farò un ulteriore esame del sangue tra una settimana e con i risultati andrò dal dottore, che mi consegnerà tra l'altro la carta con gli esiti dell'epatite riscontrata.

Nota: non sono andato all'estero tantomeno nei paesi asiatici, solo 2 estati fa in Grecia, ma non fa testo. Mi ha detto che la E è rara ed ho letto qualche info leggendo articoli in internet. Rara ovviamente non vuole dire impossibile e come l'abbia presa non ho e non ne avrò mai idea.

Alla fine son contento che nel male mi è capitato uno "minore" e che l'impegno dei medici hanno portato al riscontro di cosa avevo preso. Quindi è giusto dare un punto di merito alla sanità quando c'è gente in gamba che ci lavora.

Alcune domande, il decorso quando dura? Attualmente mangio con controllo (poche cose grasse ecc) e fisicamente mi sento sempre meglio. Quando potro riprendere un pò di sport? (all'incirca, so che non si possono dare cose precise per mail). Dovrei iniziare un nuovo lavoro a metà gennaio o prima, può essere un problema? (non un lavoro pesante)

M.


[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Consiglio 90 giorni di riposo dall'attività fisica.
Marcello Masala MD
Marcello Masala MD