Utente 533XXX
Due settimane fa mi sono fatto un piercing (in un centro professionale) e sono stato dal dentista. Stanotte ho avuto vomito, dolori addominali, adesso un po' di nausea e un po' di dolori muscolari e febbre a 38°. Premetto che in famiglia un componente da qualche giorno sta soffrendo di questa sindrome parainfluenzale con ripetuti episodi di vomito, sindrome parainfluenzale da enterovirus (così almeno ho letto sul giornale). detto questo le mie domande sono:
1) visto che tali sintomi, così aspecifici, sono presenti nelle prime fasi dell'epatite C (ma anche della B e dell'HIV se non mi sbaglio), è plausibile un tale lasso di tempo tra infezione e questi sintomi clinici?
2) anche se bisogna aspettare un tot di tempo per esami specifici e precisi, quali esami potrei fare nel frattempo (le transaminasi, per esempio?) per avere un'idea ?(non vorrei attaccare nulla a nessuno, nel caso)

grazie in anticipo

[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente in parte si è già dato una risposta, i sintomi sono molto aspecifici e comuni ad una sindrome infettiva parainflenzale. Inoltre spero che rivolgersi ad un dentista o ad un centro estetico per un piercing, come dice lei professionale, non significhi prendersi l'epatite o L'HIV. Comunque se ha il sospetto che su di lei si sia utilizzato materiale potenzialmente contaminato può eseguire subito markers e test HIV, qualora la sua sindrome fosse una sieroconversione i test saranno significativi. In caso contrario ripeta a 100gg HIV e ogni mese fino a 180 giorni markers epatite.
Marcello Masala MD
Marcello Masala MD