Utente 232XXX
Buonasera,
ho praticato un rapporto orale ad un ragazzo con eiaculazione in bocca. Pensavo di stare tranquilla perchè avevo letto in un consulto dato dal dott Baraldi che vi è rischio solo se in bocca sono presenti sanguinamenti o se ci sono lesioni però poi in altri consulti leggo che vi è rischio anche se la mucosa della bocca non presenta lesioni ovvero se è intatta. Vi chiedo quindi: dopo il contatto della bocca con lo sperma la mucosa intatta della bocca rappresenta una via di accesso al virus o è necessario che la mucosa presenti lesioni?

Inoltre vorrei capire un'ulteriore cosa riguardo il rischio di contagio tramite saliva. il dott Corcelli in un suo consulto scrive:
"la saliva non è un idoneo veicolo di trasmissione dell'HIV, in quanto contiene una scarsa carica virale.
Il rischio con la saliva può aumentare se questa contiene del sangue (nel caso di ferite sanguinolente in bocca o di gengiviti); ma non è il suo caso, in quanto la saliva è venuta a contatto con una parte del pene, ma in assenza di sfregamento capace di produrre delle microlacerazioni della mucosa del glande, come succede in un rapporto orogenitale."
La domanda era:"vorrei chiedere quanto segue: prima di avere un rapporto protetto da profilattico, la ragazza, di cui non conosco lo stato seriologico, ha fatto cadere sul pene (non mi ricordo precisamente dove) della saliva- senza tuttavia che la di lei bocca venisse a contatto col mio pene. stabilito ciò, l'utilizzo del profilattico è avvenuto in modo corretto; pertanto, vorrei chiedere se della semplice saliva su qualsiasi parta del pene(non si tratta di rapporto orale passivo), può essere considerata a rischio hiv o altre malattie a trasmissione sessuale. "
Nella risposta si dice che il rischio con la saliva aumenta se questa contiene sangue( e fin qui mi è chiaro) poi però nello spiegare dice che non è il caso del signore perchè dato che non c'è stato sfregamento del pene non si sono potute creare microlacerazioni della mucosa del glande... non ha senso perchè prima si è detto che il sangue doveva essere nella saliva per avere il rischio.. cosa c'entrano le lacerazioni del glande.. forse sono io che non capisco.. quindi vorrei capire cosa succede in vari casi:
I caso) sangue nella saliva ma mucosa integra
II caso) sangue nella saliva e mucosa lacerata
III caso)saliva senza sangue e mucosa lacerata
IV) saliva senza sangue e mucosa integra
Mi scuso di cuore ma non ho capito e spero di poter avere spiegazioni dal dott Corcelli.
Ovviamente il mio problema principale è il rapporto orale con eiaculazione in bocca di cui parlavo prima quindi spero di poter avere entrambe le risposte.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signora,

vediamo di rispondere alle sue 4 domande, precisando, per quanto riguarda il BACIO, che per "sangue nella saliva" si intende quello del partner eventualmente sieropositivo.

I caso) sangue nella saliva ma mucosa integra: Un rischio teorico di contagio, comunque basso.
II caso) sangue nella saliva e mucosa lacerata: Un rischio teorico di contagio, comunque basso.
III caso) saliva senza sangue e mucosa lacerata: Nessun problema.
IV) saliva senza sangue e mucosa integra: Nessun problema.

Per quanto riguarda il RAPPORTO ORALE ATTIVO.
Alcuni Autori dicono che non vi è alcun rischio di contagio, anche se vi è eiaculazione in bocca.
Io sono più cauto a riguardo; il contatto fra sperma infetto da HIV e la mucosa orale, anche se integra, espone ad una probabilità di contagio, semplicemente perché la mucosa della bocca, come tutte le mucose, è permeabile a virus e batteri; e fino a quando non verrà dimostrato con sicurezza matematica che il virus HIV non penetra una mucosa integra, io preferisco pensare ad una certa probabilità di rischio.
Tant'è che la profilassi antivirale è raccomandata, nelle linee guida ministeriali, anche dopo un rapporto orale attivo fatto su partner sieropositivo o molto sospetto come sieropositivo.
Tale probabilità aumenta in presenza di lesioni della mucosa della bocca.

Ma la questione più importante è un'altra; siccome vi sono anche altre importanti malattie trasmissibili con il rapporto orale attivo (tra cui sifilide e gonorrea), è sempre raccomandato il PROFILATTICO.


AIDS: come misurare il rischio
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Buona serata
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 232XXX

Grazie mille dottore è stato super chiaro e gentilissimo