Utente 620XXX
Gentile dottore,
Circa un mese e mezzo fa mia madre di 66 anni ha contratto una forma simile ad un'influenza, con febbre a 38 e bronchite durata qualche giorno.
Successivamente i sintomi si sono attenuati ed è rimasta solo un pò di stanchezza, inappetenza e malessere, fino due settimane quando le è venuta una tosse secca e un rigonfiamento di un linfonodo sovraclaveolare dx liv.4. Al momento era molto grosso, successivamente,
grazie all'Aulin preso per due giorni si è ridotto alle dimensioni di una noce.
In seguito ad un'ecografia allarmante ed eseguita in struttura privata, ( parte del referto:"TIROIDE- Ghiandola in sede, presenta volume ai limiti superiori della norma.
Al terzo superiore del lobo dx formazione nodulare solida ipoecogena con diametro 9mm.
Al terzo medio del lobo sx formazione nodulare solida iso-ipoecogena del diametro di 10mm.
REGIONE LATEROCERVICALE - A dx, al livello 4 in sede sovraclaveare formazione nodulare tondeggiante strutturalmente disomogenea del diametro massimo di 3,9 cm, compatibile in prima ipotesi con linfonodo patologico.Cranialmente a questa lesione si riconoscono almeno tre più piccole formazioni nodulari tondeggianti, sprovviste di ilo adiposo, del diametro massimo di 9mm. Altra formazione nodulare con medesime caratteristiche è apprezzabile a sx, a livello 4, del diametro di 8 mm.
Il dato è meritevole di ulteriore approfondimento diagnostico.)
mia madre si è sottoposta ad una visita presso l'otorino, ad una seconda ecografia in una struttura ospedaliera più accreditata e ad un'ago aspirato.
La seconda ecografia ha smentito in gran parte la prima, evidenziando come UNICA anomalia il linfonodo principale ingrossato (tiroide ed altre formazioni normali), che, all'aspirazione, si è rivelato, così ci hanno detto "pieno di pus".
Questo ha sorpreso piacevolmente i medici che si sono rivelati tanto ottimisti da sospendere gli ulteriori esami previsti (scintigrafia e TAC) presumendo quasi certamente un'infezione batterica. Al momento non abbiamo ancora l'esito dell'ago aspirato (15 giorni), e mia mamma è sotto antibiotico (augmentin da 3 giorni).
Secondo lei, possiamo essere ragionevolmente fiduciosi circa la benignità della patologia? Come può accadere che un linfonodo si "riempia di pus"?
Il linfonodo, inizialemente non dolente, ora le fa male e sembra ridursi molto lentamente: è normale che, nonostante l'antibiotico, lo svuotamento del linfonodo sia così lento?
Molte grazie

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Il quadro clinico-strumentale suggerisce un cauto ottimismo per la benignità della patologia, confermata dall'esito macroscopico dell'agoaspirazione e dalla riduzione volumetrica del linfonodo.
I tempi di remissione completa in casi analoghi sono comunque lenti.
Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 620XXX

Gentilissimo Dott. Catania,
la ringrazio per la sua cortese risposta, e resto in attesa dell'esito del citologico.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Utente 620XXX

Gentilissimo dottore,
ho appena avuto notizie più dettagliate, e temo, non buonissime.
L'esito è stato di "tessuto necrotico proteinaceo di fondo con caratteristiche granulocitiche" e successivamente "presente UN solo aggregato epiteliale con differenziazione squamosa e modeste irregolarità nucleari, campione comunque insufficiente per eseguire una corretta diagnosi. Si consiglia esame istologico per la corretta diagnosi della natura della neoformazione".
Mi sa chiarire il significato?
Grazie

[#4] dopo  
Utente 620XXX

Allego referto completo dell'ago aspirato:

"Materiale necrotico-proteinaceo di fondo con frammista popolazione granulocitaria neutrofila ed occasionali lamelle cornee.
Vi è un unico aggregato epiteliale con aspetti di differenziazione squamosa e modeste irregolarità cellulari, ma quantitativamente insufficiente per una conclusiva diagnosi. Si consiglia esame istologico per chiarire la natura della neoformazione".

Per cortesia, mi faccia avere un chiarimento... sono molto spaventata...

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Vuol dire che non è conclusivo per una diagnosi citologico e richiede pertanto un accertamento istologico
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#6] dopo  
Utente 620XXX

Gentile dottore,
grazie per la risposta.
Ho fatto un'errore e ho scritto "irregolarità cellulari" anzichè "irregolarità nucleari".
Vorrei sapere qualcosa di più circa il discorso "differenziazione squamosa": è sempre sinonimo di malignità?
Grazie