Utente 653XXX
ho 37 anni lavoro in ambito sanitario e circa 1 mese fa ritengo di aver avuto un esposizione ad alto rischio con sangue infetto da virus hiv.6 gg fa ho cominciato ad avvertire una leggera faringodinia risoltasi spontaneamente in 4 gg,successivamente ho notato una leggera dolenzia appena sotto gli incavi ascellari e dietro la nuca senza pero apprezzare linfonodi tumefatti,presumo che si tratti comunque di linfodenopatia..volevo sapere se e conveniente un test hiv subito x una terapia anticipata,ecosa ne pensate del nuovo farmaco maraviroc ditribuito da poco.grazie

[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente nel suo caso era assolutamente indicato fare una profilassi post esposizione con l'associazione di quattro antivirali. Purtroppo va iniziata entro poche ore, quindi ora non ha più senso. Le consiglio un primo test a 40 giorni ed un secondo test anticorpo più antigene P24 a 100 giorni. Esegua anche markers per epatite C e B ogni due mesi fino a 180 giorni, se è possibile anche al malato ovviamente una sola volta. Se non vaccinato ed il paziente è HBV positivo esegua subito il vaccino e contatti un Centro di Malattie infettive. Riguardo il farmaco citato è un inibitore delle integrasi , ma non ho esperienza personale sul suo uso.
Marcello Masala MD

[#2] dopo  
Utente 653XXX

grazie dottore per i consigli.devo confessarle che per la dinamica dell incidente e la tempistica dell insorgenza dei sintomi sono quasi certo di essere hiv+,a 40 gg eseguiro il test nel frattempo mi stavo documentando sulle varie terapie e leggo discordanze sull iniziare o meno la terapia qualuqne essa sia con cariche virali basse e i cd4 a 500.lei consiglierebbe di iniziare subito una terapia o attendere come fanno altri.SA dovendomi eventualmente trovare nella necessita di iniziarne una mi angoscia il fatto di sentire tanti pareri diversi sia sui farmaci che sulla periodicita d assunzione(xche so che alcuni la sospendono per poi riniziarla)Inoltre per la sua esperienza la vita media oggi di un hiv+ di quant è?

grazie per la sua disponibilità

[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente aspetti il test prima di fare congetture, l'ansia non l'aiuta. La terapia si inizia in base ai CD4, generalmente si considera il numero assoluto e la paercentuale. Si inizia sempre e comunque in caso d'infezioni opportunistiche significative. La cariva virale ha minore importanza nell'iniziare o meno una terapia. La cosa più importante è affidarsi e fidarsi di un Centro di Malattie Infettive qualificato. Con la terapia si vive benissimo stia sereno; ho pazienti che sono ottimi genitori, bravi medici, bravi operai etc.
Marcello Masala MD

[#4] dopo  
Utente 653XXX

La terro informata sul risultato del test.Grazie ancora per la sua disponibilita.
m.

[#5] dopo  
Utente 653XXX

buon giorno dott, oggi faro il test e a parte alcuni momenti di profondo sconforto mi sto abituando al peggio.la mia linfodenopatia si sta gradualmente risolvendo ma ho avuto un episodio di herpes labialis trattato con aciclovir in concomitanza sto avvertendo un dolore forte alla deglutizione ben localizzato a destra circa nel rinofaringe infatti all osservazione del cavo orale non noto nulla potrebbe essere anche quella una lesione erprtica? e se si in tal caso la mia compromissione dei cd4 presumo sia alta o sbaglio? Sa fisicamente sono stato sempre bene e tutto cio mi sta sconfortando.Inoltre volevo chiederle se ne avessi bisogno, un medico o un centro a milano di cui fidarsi per farsi seguire io pensavo il san raffaele, lei per la sua esperienza e le sue conoscienze?.So inoltre che a roma presso un ospedale ,e possibile invire anche esami per farsi dare una cura calibrata e studiata per ogni singolo soggetto.mi puo dare ulteriori informazioni su questo? grazie e a presto spero con buone nuove...

[#6] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente se teme di avere lesioni herpetiche nel rinofaringe conviene fare una rinoscopia ed eventualmente eseguire una cura con antivirali. La discesa dei CD4 è comunque tardiva rispetto alla sierocoversione, non è un fenomeno repentino. Al momento lei non ha una diagnosi cerchi di stare sereno. Le infettivologie pubbliche a Milano sono tutte di livello, io personalmente ho avuto rapporti con i colleghi del Sacco.
Marcello Masala MD