Utente 704XXX
Buonasera dottori/esse.

Ho avuto un rapporto che considero a rischio poichè protratto dopo l'eiaculazione, benchè protetto

Dopo 5 giorni mi è comparsa un'afta e dopo 7 febbre bassa, 37.2 subito scesa.
Dal momento del rapporto verso in uno stato d'ansia, questo potrebbe aver ridotto le mie difese imunitarie?

Ho costantemente la lingua patinosa, e ieri, a 9 giorni dal rapporto, ho notato tra gengive e guancia in determinate parti, del materiale biancastro che ho tirato e grattato per rimuovere.
Questo è minimamente elastico e le zone dove si presentava sono pressochè insensibili al tatto?
In una tempistica così breve potrebbe indicare la presenza del virus hiv?
A 9 giorni dal fattaccio ho fatto il prelievo per un test, i risultati li ritirerò venerdì.
La candidosi è sintomo da sierconversione o da primoinfenzone?
Potrei avere delle delucidazioni sulla modalità di quest'ultima?

La secchezza delle fauci, relativa penso al mio stress potrebbe portare a delle infiammazioni? o c'è da preoccuparsi.

Sto iniziando a perdere le speranze

[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente se un rapporto è protetto da principio a termine con un profilattico integro e correttamente utilizzato, non corre un rischio HIV. Se protrarre il rapporto dopo l'eiaculazione significa attendere la detumescenza del pene, il contatto non deve più considerarlo protetto. Una Candida orale non è comunque indicativa di HIV; sono tali invece le candidosi viscerali come la forma esofagea. La sintomatologia non è comunque mai affidabile per la diagnostica, quindi se ha dubbi esegua il test a 40 ed a 100 giorni.
Marcello Masala MD

[#2] dopo  
Utente 704XXX

Grazie per la risposta tempestiva, in ogni caso il rapporto si è protratto per poco tempo dopo l'eiaculazionee non mi pare ci sia stata perdita di liquido seminale, se non alla base.

L'episodio febbrile descritto è comuque associabile in qualche maniera al virus? O semplicemente è frutto dell'ansia e della suggestione?
I test li farò sicuramente, è fuori da ogni dubbio.
La candidosi in genere quando dovrebbe comparire se infetti da hiv?

Mi scuso per l'insistenza e per essere stato prolisso.

Buona serata

[#3] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente la febbre compare quando si sierocoverte, ma il momento in cui si sieroconverte è abbastanza variabile. Candidosi profonde sono eventi molto tardivi. Mi sembra però di capire che il suo è un rapporto protetto.
Marcello Masala MD

[#4] dopo  
Utente 704XXX

Ok mi tranquillizza moltissimo la ringrazio vivamente.
In ogni caso se ho avuto una sieroconversione così precoce e so che è difficile avrò dei risultati venerdì.
Mi ha permesso di ridimensionare la mia ipervigilanza e di slegare parzialmente un sintomo dalla malattia sessuale più temuta.
Grazie per le sue risposte rapide.

[#5] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Cerchi di stare sereno, l'ansia non aiuta. Se a suo parere ha corso realmente un rischio esegua un nuovo test a 100 giorni.
Marcello Masala MD

[#6] dopo  
Utente 704XXX

Credo di poter escludere la candidosi perchè dopo quell'episodio, ho fatto una volta degli sciaqui, e dopo un giorno non presento nessuna chiazza bianca sulle zone infiammate.
Speriamo bene

[#7] dopo  
Utente 704XXX

Buonasera cari dottoriesse.
E' possibile che il contagio avvenga dopo diversi minuti dal rapporto, col contatto di liquido vaginale rimasto su una mano, con l'occhio? Ad ogni modo dovrei essermi pulito bene.
Il test scarsamente attendibile dopo 9 giorni ha dato esito negativo.
Nonostante tutto mi ha tranquillizzato parecchio, e credo che la mia situazione del cavo orale sia ascrivibile ad una carie sotto un'otturazione di qualche anno fa.
Ciò che mi ha fatto tornare una leggera tensione è la comparsa di macchie puntiformi, rosse, su torace e braccia. Sono in quantità irrisoria e non raggiungono la decina. Però da qualche giorno una si è ingrossata e gonfiata ragginungendo il millimetro di diametro.
Vorrei una delucidazione sulle caratteristiche dei rush cutanei e una loro linea del tempo se possibile.
A quanto ho letto essi dovrebbero comparire in sieroconversione, dunque il prossimo test, che ho deciso di effettuare ai 30 giorni circa dovrebbe "poter" escludere il tutto.
Grazie e buon lavoro.
Saluti


[#8] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente qualsiasi lesione cutanea deve essere valutata dal collega specialista d'ambito, cioè il dermatologo. Affidarsi ai sintomi per una diagnosi di HIV è errato e fuorviante, la diagnosi rimane sierologica. I tempi in cui eseguire il test li ho già illustrati nel primo post, ulteriori test li ritengo inutili.
Marcello Masala MD

[#9] dopo  
Utente 704XXX

Salve ancora dottore. Grazie delle sue preziose risposte.
A quaranta giorni circa dal contatto, manifesto un'infiammazione agli occhi, non so a cosa sia dovuta, spero all'abbuffata di pc che porto avanti da qualche giorno.
Oltre a questo mi si è gonfiato un linfonodo sotto l'ascella destra. Da qualche giorno avvertivo fastidio ma l'ho potuto localizzare solo oggi, sporadicamente sento fastidio all'inguine. Quelli sottomandibolari vanno e vengono invece.
Sono molto impaurito.
Può essere la mia ipervigilanza a causarmi dei disturbi? Come stress e attenzione mentale e spesso fisica a quelli che ho letto essere punti potenzialmente interessati da una sindrome da sieroconversione? Non ho ancora presentato febbre rilevante, o eruzioni cutanee che non si possano ascrivere al sudore e allo stress, quindi mi faccio forte di questo. Spero che mi possa dare qualche elemento utile a rilassarmi un pochino in attesa del prossimo test che ho deciso di fare la settimana ventura ai 43 giorni.
Grazie mille del servizio che svolgete. Credo che un contagio nelle condizioni da me descritte abbia dell'assurdo..
Buona giornata.

[#10] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile paziente ribadisco che la sintomatologia non è mai utile per la diagnostica, interrompa l'autoanalisi che le causa ansia e non serve ad altro ed esegua il test.
Marcello Masala MD

[#11] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
non ho nulla da aggiungere a quanto ha scritto il collega Masala con la solità puntualità.

Le allego invece un articolo di approfondimento pubblicato sul nostro sito ("i linfonodi che vanno e vengono")

https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=40590

Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#12] dopo  
Utente 704XXX

Ringrazio caldamente tutti i medici del sito. A nome di tutti, è un grande servizio.
Ho effettuato il test elisa a più di 100 giorni dal "fattaccio" ed è risultato negativo.

Si sprecherebbero i consigli per chi vive ora una situazione analoga a quella che ho vissuto io, ma con tanti dottori preparati che scrivono ciò che ora penso in altri mille interventi non mi sembra il caso.
Mi limiterò ad aiutare i miei conoscenti ad usare la testa in situazioni simili, a pensare prima a ciò che si va facendo.

Cordiali saluti.