Utente 488XXX
Buona sera.
Sono una mamma che ha parlato stasera con sua figlia che è volontaria in Togo.
Mia figlia mi dice che ha contratto la malaria - ha fatto un test che gliel'ha diagnosticata in forma leggera. Dovrebbe rimanere in Africa fino alla fine di ottobre e prende regolarmente la profilassi.
Mi dice che sta prendendo il chinino e che la febbre è passata lasciandola un po' debole. Mi dice anche di non preoccuparmi che è in buone mani - lavora come ostetrica in un centro sanitario gestito da VOICA - e che in quel paese è una cosa "abbastanza normale"ammalarsi di malaria.
Ora io chiedo gentilmente alcune informazioni su questo tipo di malattia: se è curata bene e tempestivamente ha recidive?
può avere altre complicanze nel tempo? a cosa serve la profilassi se ci si ammala lo stesso? confesso che mi sentivo piuttosto sicura sapendo che prende tutti i giorni ste compresse antimalariche.
Chiedo scusa se non mi sono espressa in modo corretto ma spero comunque di essermi fatta capire e ringrazio per le risposte che potrò avere.
Mia figlia ha 24 anni e quando è partita, 2 mesi fa, godeva di buona salute.
Grazie

[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Gentile signora chiunque si rechi in Togo sa bene che vi è un rischio sanitario per varie malattie, tra cui la malaria. La profilassi antimalarica riduce ma non annulla il rischio di contrarre la stessa. La malaria da Plasmodium vivax, o malariae o ovale è più benigna della forma da Plasmodium falciparum. La terapia precoce(che non è una profilassi) riduce il rischio complicanze. Le recidive comunque ci possono sempre essere anche a distanza di anni. Riguardo il trattamento vi sono varie strategie, di solito l'autorità sanitaria locale consiglia la più adatta per il luogo.