Utente 366XXX
Salve dottori cerco aiuto da voi, il 24 novembre 2014 ho avuto un rapporto vaginale con donna di facili costumi e mi vergogno di questo, protetto da profilattico ma si è rotto, e quindi non me ne sono accorto, non sapevo del trattamento di emergenza ed è passato molto tempo, e subito 5 giorni dopo mi sono apparsi delle avvisaglia di una possibile siero conversione ( febbre, linfonodi cervicale ed ascellare, herpes inguinale, perdita di peso, dissenteria, bolle in tutto l'apparato orale) vado in panico ed contatto il mio medico curate che mi prescrive degli esami del sangue con test hiv, cmv tox,leu,,mono,eb, tutti negativi. ad oggi sono 87 giorni con ultimo test negativo. ora vi elenco la mia situazione linfocitaria.

T3 cd3:
linfociti totali 70,30 pallino perché (72,00-92,00)
Cd3:2245
T4-Helper cd4
T linfociti helper-inducer 46,16 (32,00-60,00)
Cd3+cd4 1453

T8

T Linfociti Suppressor-cytotox 23,12 (16,00-40,00)
Cd3+cd8 728
Indice helper/Suppressor (cd4/cd8) 1,99 ( 0,50- 2,60)



Natural killer ( cd3- cd56+) 9,04 (2,00-25,00)



Linfociti b (cd19+) 15,19 (3,00-17,00).

il 06/02/2015 prelievo per test west blot tutto negativo a giorni 75 dal presunto rischio
ho molta paura del valore dei cd3 con il pallino, so che i linfociti centrano molto nell riscontro per hiv,ed io sono preoccupato del valore dei cd3, vi chiedo e possibile che sei in corso una sieroconversione e che sono ancora in pericolo di hiv, e che i test non hanno rilevato ancora il virus, ho fatto la tipizzazione lifocitaria perche da un emocromo precedente i linfociti totali erano alti 42,2 su un range di (20-40) e leggendo da siti che una possibile avvisaglia di sieroconversione sono i linfocito alti.grazie mille per tutto il tempo cerco un vostro aiuto e parere. ad oggi ho ancora i postumi decritti sopre con forti mal di testa

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
le posso chiedere chi le ha consigliato il Western Blot che è praticamente caduto in disuso con i tests "combo" di IV generazione, in modalità ELISA o ECLIA, che rivelano la presenza della proteina p24 e che a 30 giorni dal contatto sospetto hanno una attendibilità del 95% se negativi? E' una pura curiosità.

Come quella di chi le abbia consigliato una tipizzazione linfocitaria quando non vi erano motivi per farla e che appare nella norma?

Lei deve ripetere il "banale" test HIV 1-2 di IV generazione, meglio se con metodica ECLIA a tre mesi e a sei mesi dal contagio: se quest'ultimo risultasse negativo lei DEVE archiviare l'incidente di percorso.

Ad ogni buon conto,

http://www.ospedale.cremona.it/public/htm/UOcremona-medicina-specialistica-malattie-istituti-ospitalieri-cremona.php

questo è il link della infettivologia dell'Ospedale di Cremona.

Chiami e prenda un appuntamento per una visita infettivologica con uno dei medici di reparto.
La seguiranno nel percorso diagnostico e le forniranno il supporto psicologico necessario, oltre a screenarla per altre eventuali MST.

Mi faccia pure sapere.
Spero di esserle stato utile.
Cordialità.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 366XXX

Gentile dottore la ringrazio vivamente per la risposta, tra pochi giorni sono 3mesi e ripeterò un normale test hiv1/2, posso chiederle se pensa con tutti gli esami che mi sono fatto di essere fuori pericolo o no, e se devo fare anche il test a 6mesi, ma ho letto che a 3mesi già viene considerato definitivo quindi non sono coperto sono ancora in fase di periodo finestra. Cosa mi consiglia e come devo agire grazie di tutto per il suo tempo dedicatomi.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
percepisco che la sua ansia si è placata e se è così sono contento.

Voleva un centro di riferimento dove essere seguito a Cremona e lo ho prontamente fornito.

Le ho già risposto, ma repetita juvant, che la tipizzazzione linfocitaria non è un esame per evidenziare un avvenuto contagio da HIV.
Nel suo caso ha dunque eseguito un esame superfluo.

Ella deve esegure la sierologia per la Lue, (VDRL e TPHA), per l'Epatite B (HBs Ag ed anticorpi contro HBsAg), HIV 1 - 2 test di IV generazione con etodica ELISA o ECLIA al tempo 0 a 90 e a 180 giorni dal contatto a rischio.
Deve altresì considerare definitivo, se negativo, il test a 180 gg.

In quanto al test per HIV 1 - 2 di IV generazione, in modalità ELISA o ECLIA, se vuole un parere "approssimativo" le posso dire che, data la sensibilità di questi tests che individuano la proteina p24, già dopo trenta giorni dal contatto, se il test è negativo lo è al 95 - 97%.

Tuttavia, finchè le linee guida o un organismo sanitario sovranazionale come l' OMS o nazionale come ISS non ci confermeranno che i risultati di questi test vanno considerati definitivi dopo 90 o 120 giorni dal contatto, io devo riaffermare che la negatività del test va considerata cogente e sicura al 100% dopo 180 giorni dal contagio.
A meno che non si ricorra a metodiche alternative che incrociano il test con la ricerca diretta dell'HIV 1 RNA mediante PCR dopo sessanta o novanta giorni.

Spero di esserle stato utile.
Augurandole Buona Domenica, la saluto con viva cordialità.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 366XXX

Dottore buona domenica a lei e famiglia grazie per le sue consulenze.

test sifilide,( vdrl), epatiti c a b tutti negativi, mononucleosi e toxoplasmosi negativi fatto ad un mese dal rischio ecxo perché sono preoccupato, ma giovedì vado a farmi la pcr quantitativa, sono in panixo mi aiuti per favore pensa che sii affetto da hiv.

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro Signore,
sul periodo finestra c'è molta confusione, non perchè i Medici siano ignoranti, ma perchè la Medicina NON è una scienza esatta e, ad onta di quanto affermano con sicumera alcuni colleghi, un organismo può montare la risposta immunitaria anche dopo 150 giorni. Chi lavora come infettivologo in grossi centri, sa che questo è possibile e lo annovera tra gli episodi occorsi nella sua carriera, neppure tanto rari.
l'OMS e ISS sono sibillini: affermano che con i test combo di IV generazione, che ricercano la p24, la negatività a tre mesi debba considerarsi definitiva, ma consigliano la conferma a 180 giorni se il partner con cui si è consumato il rapporto a rischio "sia sicuramente sieropositivo".
Vorrei che in questa definizione si aggiungesse come si fa a stabilire che un partner occasionale sia sicuramente sieropositivo, dato che per fortuna non è prevista la marchiatura a fuoco al centro della fronte di un HIV sieropositivo.
Le ribadisco che un HIV 1 - 2 test "combo" in metodica ELISA o ECLIA di ultima generazione, dopo un mese statisticamente fornisce, se negativo una sicurezza del 97%! Ciò significa che resta un 3% scoperto che deve essere valutato con un test a 90 giorni, da considerarsi definitivo "a meno che il partner occasionale non fosse sicuramente sieropositivo". Nel qual caso si consiglia la conferma ulteriore a 180gg

Mi chiedo se un medico legale, con un test negativo a 90 giorni, le certificherebbe la sieronegatività certa per HIV!

Certo un risultato a 90 giorni negativo, deve indurre a un gioioso atteggiamento ottimistico, ma coloro che vanno cianciando di 90 gg o di 120gg come sufficienti per avere la certezza assoluta della mancata sieroconversione, devono avere non solo il coraggio di scriverlo sul web ma di mettere il tutto per iscritto con tanto di timbro e firma.
Scripta manent, ma non "scripta virtualia"

Le faccio altresì presente, che se un sanitario si ferisce e apre un infortunio INAIL, il medesimo viene chiuso dopo ben 1 anno dalla sua apertura, con test per HIV che vengono eseguiti al tempo 0, a 3, a 6, e infine a 12 mesi!

Tralasciando le questioni medico legali e venendo al suo caso di specie, io non penso che la sua sia stata una sindrome retrovirale acuta.

Tuttavia io personalmente non le certificherei la mancata sieroconversione anche se il test HIV di IV generazione (combo) fosse negativo a tre mesi.
Se ella non vuole vivere con il tarlo del dubbio, che fa più danni di molte MST, incroci il test HIV combo di IV generazione con metodica ELISA - ECLIA con la ricerca dell'HIV1 RNA con metodica PCR.
In caso di negatività di entrambi i tests credo che lei possa finalmente archiviare il caso e vivere tranquillo.

Spero di essere stato utile e soprattutto chiaro.
La saluto con simpatia.



Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 366XXX

Grazie mille per la sua risposta, le chido se la pcr quantitativa va bene per tutti i ceppi di hiv1/2. E se fosse positiva sono sieropositivo. Gtazie mille di tutto aspetto sue risposte

[#7] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro signore,
le consiglio di eseguire contemporaneamente:

-Un test HIV 1 - 2 di IV generazione con metodica ELISA.
-Un NAT test con PCR QUALITATIVA per HIV RNA.

Se entrambi i risultati saranno negativi, archivi l'episodio e non ci pensi più.

Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#8] dopo  
Utente 366XXX

Dottore la ringrazio per le sue informazioni, ho prenotato gli esami scrittiada lei per giovedi 26, le chiedo solo se la pcr fosse positiva ed il test negativo cosa potrebbe significare? Grazie mille per la sua pazienza e la terrò informata su tutto appeno ho i referti.

[#9] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro signore,
sarebbe una evenienza assai rara.
Dato il tempo passato dal rapporto a rischio ci dovrebbe essere una assoluta coincidenza tra i risultati delle due metodiche.
Nel caso di PCR positiva e HIV 1 - 2 negativo, significherebbe che nonostante la presenza del virus non ha ancora "montato" una risposta immunitaria.

Io credo che presto lei avrà la mente libera da ogni dubbio e sarà sereno.

Mi faccia sapere.

Con simpatia.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#10] dopo  
Utente 366XXX

Dottore all'ospedale di cremona faano solo quella quantitativa è la stessa cosa o cambia qualcosina? Io cmq me la faccio poi la terrò aggiornata

[#11] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro Signore,
in pratica non cambia nulla.
Aspetto notizie.
Buona giornata!

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#12] dopo  
Utente 366XXX

Salve dottore le volevo aggiornare la mia situazione, test anticorporale hiv 1/2 R , virus immunodef.acquisita hiva, sono molto preoccupato le volevo chiedere se i test vanno bene per tutti i tipi di hiv le chiedo questo perché la donna con cui sono stato e di cubana ed ho letto il ceppo prevalente a cuba e fosse infetta e il tipo hiv2 . Sono coperto con questi esami o no? Grazie di tutto il suo sapere e la terrò aggiornata sugli eventi. Buon lavoro

[#13] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
secondo lel linee guida dell'Istituto superiore di sanità, dopo 90 giorni (giorno più o giorno meno non cambia alcunchè) dal contato, il test di IV generazione HIV 1- 2 se negativo va considerato definitivo.
Questo lo dice l'Organo Sanitario "Supremo" del Ministero della Salute e dunque è un dato di fatto.

Per quanto riguarda il NAT Test con PCR per HIV, le rammento (per correttezza):
- che in fase di diagnosi è consigliato il dosaggio qualitativo.
-che per l'HIV 1 e l'HIV 2 sono necessari due primer differenti ( in altre parole va specificato al laboratorio che si vuole effettuare anche la ricerca di HIV 2 RNA).
Diversamente il laboratorio eseguirà un NAT con PCR per la ricerca di HIV 1 RNA, (come mi ha lei riferito con metodica quantitativa), perchè è il ceppo virale più comune nelle nostre latitudini.

Dal momento che tuttavia lei a 90 giorni, secondo le citate linee guida, avrà un risultato definitivo con il test HIV 1 - 2 di IV generazione (ELISA o ECLIA) deve stare tranquillo perchè i risultati saranno probativi dell' assenza dell'avvenuta infezione da parte di entrambi i ceppi. La PCR per HIV1 che ha eseguito è un esame ulteriore eseguito per conferma ma soprattutto per la sua tranquillità: eviti pertanto che diventi una fonte di ansia immotivata.

Cordiali saluti.




Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#14] dopo  
Utente 366XXX

Salve dottore, sono ancora io e le chiedo umilmente scusa per il suo tempo dedicatomi, oggi sono andato a ritirare le analisi, HIV-Rna quantitativo ( non rilevato) ed il test anticorpi 1/2 tutto negativo, sono contento adesso secondo lei posso archiviare il caso o devo fare altri esami per il ceppo hiv2. La ringrazio molto e le auguro una buona giornata.

[#15] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro signore,
archivi il caso e non ci pensi più!!
:-)

Con simpatia.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#16] dopo  
Utente 366XXX

Salve dottore mi scusi se la disturbo ancora, ho sempre quei dolori descritti in precedenza, con forti mal di gola e linfonodi doloranti sotto il collo ed ascelle, sto andando in panico per capire cosa ho, le chiedo mica è possibile secondo la sua esperienza che ho il virus ed ancora non abbia montato gli anticorpi, ho oppure ho il ceppo HIV2 che è più raro per via della nazionalità di quella donna, lo so mi scusi ancora per il suo tempo. Poi ho letto che le linee guida dell'istituto superiore di sanità dice che 90 giorni bastano se una persona ha avuto un comportamento a rischio, ma se la persona ha avuto un comportamento con una persona sieropositiva allora deve ripeterlo a 6 mesi. mi aiuti cosa devo fare ho molta paura. ho fatto un test a 103 giorni con esito negativo con metodo ECLIA , con un valore 0.366 che è < di 0.9 ed è negativo mica stò andando in una siero conversione lenta secondo lei.
La ringrazio del suo tempo anticipatamente e le auguro una buona serata

[#17] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
lei fa fantamedicina. me lo consenta.
Il test Eclia che ha fatto è un HIV 1 -2 test di IV generazione.
A 103gg può essere considerato definitivo, se tiene conto che già dopo un mese la negatività è attendibile al 97%

Le linee guida che cita sono quelle dell'OMS non dell'ISS.
In ogni caso si specifica che se la persona è SICURAMENTE sieropositiva per HIV il test va ripetuto a sei mesi.

Lei sta montando lentamente un bel nulla.

Comunque se vuole togliersi ogni dubbio faccia un NAT test con ricerca dell'HIV 1 - 2 RNA by PCR. L'unico problema è che per ciascun ceppo occorre un differente primer: dunque spenderebbe 500 - 600 EUR.
Diversamente, attenda 180 giorni dal contatto a rischio, rifaccia l'ECLIA e se negativo ARCHIVI IL CASO.

Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#18] dopo  
Utente 366XXX

Salve dottore mi scusi ancora se sono qui a disturbarla, mi creda non voglio recarla altro fastidio voglio solo un suo parere che è un esperto in materia: mi sono fatto altri esami del sangue ( emocromo con formula)

VES: 2 (0-369:
ERITROCITI: 5.26 (4.00-6.20)
EMOGLOBINA:15.80 (12.40-17.00)
EMATOCRITO: 47.20 (37.00-52.00)
VOLUME CORPUSCOLARE MEDIO: 89.70 (78.00-99.00)
CONTENUTO EMOGLOBINICO MEDIO: 30.00 (28.00-34.00)
CONCENTRAZIONE EMOGLOBINICA MEDIA: 33.50 (32.50-37.00)
VALO.DISTRIBUZIONE GLOBULI ROSSI: 12.80 (11.50-14.50)
LEUCOCITI: 8.06 (3.9-10.6)
NEUTROFILI:42.10 (43.00-75.00) PALLINO
LINFOCITI:47.10 (20.00_45.00) PALLINO
MONOCITI:8.10 (0.00-9.00)
EOSINOFILI: 2.1 (0.0-5.0)
BASOFILI:0.6 (0.0-2.0)
NEUTROFILI (N) 3.39 (1.50-8.00)
LINFOCITI(N) 3.80 (0.70-5.00)
MONOCITI (N)0.65 (0.10-1.00)
EOSINOFILI (N) 0.17 (0.00-0.50)
BASOFILI (N) 0.05 (0.00-0.20)
PIASTRINE 342 (150-400)
VOLUME PIASTR.METRICO 10.20 (6.00-14.00)
[ le chiedo se i valori dei neutrofili sotto e per i linfociti sopra al range reiterare la possibilità in corso una sieroconversione da hiv. Test anticorporale a 110 giorni negativo, cioè se sono in neutropenia ed linfocitoci per hiv.]

ELETTROFORESI

Albumina 65.7 (55.8-66.1)
Alfa1 globuline 2.8 (2.9-4.9) PALLINO
Alfa2 globuline 7.8 (7.1-11.9)
beta1 globuline 5.5 (4.7-7.2)
beta2 globuline 4.4 (3.2-6.5)
Gamma globuline 13.8 (11.1-18.8)
Rapp Alb/Glob 1.92 (1.10-2.40)


Proteine totali 6.8 (6.0-8.0)
AST 20 (0-41)
ALT 22 (0-41)
FOSFATI ALCALINA 47 (30-120)
GAMMA-GT 18 (8-61) MASCHIO
CPK 187 (0-170) PALLINO
SIDEREMIA 83 (60-150)
TAS 72 (0-200)
PCR 0.30 (0.00-5.00)


LA RINGRAZIO VIVAMENTE PER IL SUO TEMPO DEDICATOMI,SE POTESSE ESPRIMERE UNA SUA INTERPRETAZIONE DEI MIEI VALORI EMOCROMATICI ALTERATI E SE POSSO IN QUALCHE MODO RITENERMI SANO E NON ESSERMI CONTAGGIATO, LE SPIEGO LA MIA PREOCCUPAZIONE SONO I VALORI DEI NEUTROFILI E LINFOCITI CHE SONO DIRETTAMENTE PROPORZIONATI FUORI DAL RANGE UNO ALTO ED UNO BASSO, PERCHE' HO LETTO CHE IN UNA FASE SI SIEROCONVERSIONE SONO PROPRIO IN QUESTO MODO.
LA RINGRAZIO VIVAMENTE PER TUTTO QUELLO CHE HA FATTO PER ME ASPETTO SUOI PARERI IN MERITO.

[#19] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
i suoi esami sono perfetti.
L'inversione di formula non indica alcunchè, è un evento frequentissimo e lo può determinare anche un raffreddore.

Smetta di fare esami di laboratorio: non servono per accertare la sua eventuale sieroconversione.
Lei deve fare il test specifico a 30 gg e quello di conferma a 90 giorni.

O il NAT test come indicato in un precedente consulto.

Cordiali saluti.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#20] dopo  
Utente 366XXX

Dottore, i test hiv 1/2 anticorporali li ho fatti a 107 giorni oltre i 90 giorni. Ma ho ancora deu malesseri che le ho descritto con febbre irregolare linfonodi ecc ecc. Sexondo lei posso escludere hiv oppure no. Grazie mille per la sua disponibilità. Le auguro una buona giornata.

[#21] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
"Dottore, i test hiv 1/2 anticorporali li ho fatti a 107 giorni oltre i 90 giorni. Ma ho ancora deu malesseri che le ho descritto con febbre irregolare linfonodi ecc ecc. Sexondo lei posso escludere hiv oppure no."



Signore,
per l'ultima volta: i suoi test sono definitivi!
Lei NON E' HIV POSITIVO!!

Buona prosecuzione di girnata anche a Lei.

Saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#22] dopo  
Utente 366XXX

Salve dottore le volevo dire che il test a 6 mesi Hiv e negativo da un lato sono contento è perplesso dall'altro le spiego( da 6 mesi persiste dopo quel rapporto con quella donna a pagamento una sindrome tipo mononucleosi, ma la mono l' ho avuta in passato,o tipo una LAS che ho letto capita spesso prima di una sieroconversione,ho seguito il suo consiglio dì recarmi presso un buon psicologo e sono ancora in terapia, ma solo lei può aiutarmi, con la sua esperienza personale se devo rifare gli esami per le epatiti e per la sifilide, mi aiuti perché davvero mi sento male non sono pazzo mi creda mi aiuti a capire cosa ho potuto contrarre con quel rapporto ad alto rischio con quella donna,quali esami devo eseguire per ricercare quello che ho, non si arrabbi la prego mi indichi la via giusta da seguire.

[#23] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
come potrà evincere dalle informazioni personali aggiornate, a beneficio di quanti non hanno potuto portare avanti la loro consulenza online, e di ciò mi scuso, a motivo del mio soggiorno all'estero, faccio presente che, compatibilmente con i miei impegni e in maniera assolutamente gratuita, rispondo all'indirizzo:
medicina_puglia@libero.it

Riporto l'avvertenza che sovente con gli account Tiscali vi sono problemi: di ciò tenga conto e adotti le opportune contromisure.

Cordialità.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.