Utente 478XXX
Salve,scrivo qui il resoconto della mia vicenda in breve.
Ho iniziato avendo delle fitte nella parte destra del petto (sul cuore diciamo) e sul petto in generale.Credendo si trattasse di compicazione cardiaca,ho svolto piu volte controlli al cuore,sia al pronto soccorso che da due cardiologi,dandomi una prima volta un esito di una piccola pericardite poi passata con una cura a base di brufen e antibiotico. I dolori però non sono passati,e ho iniziato a sentirne altri,alle articolazioni,alle ossa,ai muscoli in generale e alla testa con fitte fortissime.Ho anche un prurito esteso in tutto il corpo che è iniziato circa 6/7 mesi fa.Ho fatto ogni tipo di analisi del sangu generica,hiv e epatite c/d,marker tumorali.Tutto nella norma e negativo.Ho fatto anche analisi riguardanti reumatismi,negativi anche quelli.Unica cosa che è stata trovata,è stato un peggioramento della tiroide sulla quale è presenteun piccolo nodulino di 5 mm.Il nodulo è rimasto invariato ma la tiroide è molto cambiata dall ultima ecografia diventando discretamente disomonogenea.Ho fatto le analisi per la tiroide e i valori però sono tutti giusti.Oggi ho notato un rigonfiamento dei linfonodi vicino al collo e inizio seriamente a preoccuparmi.Non trovo risposte ne esiti dalle analisi ma i dolori giorno dopo giorno non passano anzi...in piu ora questi linfonodi con un pò di tosse secca.Sono praticamente disperato,e non so cosa fare.Il medico di base continua a dire che molti dolori possonon essere causati dall ansia,che i linfonodi gonfi possono servire da autodifesa per il mio corpo,ma io non credo sia così...può trattarsi di una malattia infettiva? Se si che controlli dovrei fare? Potrebbe trattarsi di un cancro peggio ancora??
Sperando in una vostra risposta vi porgo i più cari saluti.Grazi mille!

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
lei descrive una anamnesi complicata che spazia dalla cardiologia, alla endocrinologia, alla reumatologia, alla ematologia.

A quesiti così complessi una "web risposta" sarebbe inadatta e incompleta.

Il mio invito è quello di rivolgersi a un Internista "reale" che possa valutare la sua situazione complessivamente, integrandola con un accurato esame clinico ed eventuali indagini aggiuntive.

Cordiali saluti.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.