Utente cancellato
Circa tre settimane fa ho ricevuto un rapporto orale da persona sconosciuta ma ritengo a rischio, che mi ha provocato una piccolissima escoriazione al meato urinario, non sanguinante che solamente dava bruciore.
Preoccupato, 24 ore dopo mi sono rivolto ad un presidio ospedaliero e l'infettivologo mi ha prescritto (a suo dire per estrema precauzione, forse ridondante) una terapia post esposizione a base di Truvada e Isentress per 28 giorni.
Test a tempo 0, 1 mese 3 tre mesi.
Il test a tempo 0 è risultato negativo ma io mi chiedo il test ad un mese che senso ha visto che la terapia in atto dovrebbe abbassare l'eventuale presenza di virus e magari non verrebbe rilevato?.
Ergo con un negativo a tempo 1 mese non avrei la certezza della non esposizione, a causa della terapia, esatto?
C'è un qualche altro esame che io possa effettuare per escludere il contagio o debbo vivere con questo stress e ansia per i prossimi tre mesi?
Nell'eventualità l'esposizione fosse avvenuta, intervenendo 24 ore dopo con questa terapia ritenete che il contagio possa essere avvenuto, o è una terapia veramente efficace?
grazie mille per la vostra risposta

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile signore,
Il suo episodio e' a conferma che anche chi riceve la fellatio deve essere protetto dal preservativo, di misura e qualità idonea e soprattutto correttamente indossato.
Riguardo al suo episodio: è prassi degli Ospedali Riuniti della sua città, quella dell'account, somministrare la PEP con maggiore facilità che altrove.
Tuttavia presumo che il collega abbia verificato la sua lesione prima di prescrivere alcunché.
Purtroppo i tempi canonici per la verifica sono quelli che le ha indicato il Collega: capisco la sua angoscia ma nulla si può fare per accorciarli.
Se il presidio a cui si è rivolto e' dedicato alle MST,
deve farsi seguire da loro: otterrà competenza, anonimato e gratuita'.
Diversamente si rivolga a un centro per le MST degli Ospedali Riuniti della sua Città, che in questo ambito sono un sicuro punto di riferimento e di qualificazione.
Non speri tuttavia in sconti sulla tempistica sierologica, che rispetto a 10 anni fa si è ridotta di un terzo.
La profilassi farmacologica ha un tasso molto alto di efficacia.
Saluti cari,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.