Utente 139XXX
Buongiorno dottori, scrivo per un parere circa la situazione di una conoscente, infermiera. Nel mese di luglio si è punta accidentalmente con un aghetto da insulina appena utilizzato su un paziente ricoverato in ospedale per un malessere di cui non si è poi trovata spiegazione (febbre continua, ecc). Il paziente aveva anticorpi HIV, HBV e HCV negativi al momento del ricovero. Come da prassi in caso di infortunio, la ragazza ha effettuato il primo prelievo di controllo subito dopo l'incidente, poi dopo un mese e poi ancora adesso, a distanza di 14 settimane, cioè esattamente 98 giorni. Gli anticorpi sono negativi. Tuttavia i valori delle transaminasi sono completamente alterati:
AST 340 (range 4-30)
ALT 580 (range 4 - 33)
GGT 45 (range 5 - 36)
bilirubina, glucosio, creatinina, emocromo con formula tutti nella norma.
Siamo rimasti molto sorpresi per quanto riguarda le transaminasi, che a maggio, prima quindi dell'infortunio avvenuto a luglio, erano nella norma.
Ha appena effettuato una ecografia al fegato, che non ha mostrato nessuna anomalia.
Come sintomatologia ha stanchezza e dimagrimento (3 chili in due mesi mangiando regolarmente).
Ha appena proceduto con un nuovo prelievo con numerosi altri esami, per escludere epatiti autoimmuni, citomegalovirus ecc. Ha insistito affinché venisse effettuato anche l'HCV RNA QUALITATIVO (che non capisco perché non sia previsto come analisi a seguito di questo genere di infortunio). Gli esiti purtroppo saranno pronti a fine mese, non prima.
E' vaccinata HBV, ha già gli anticorpi della mononucleosi.
Per HIV ormai dovrebbe essere fuori pericolo (un test è definitivo a 3 mesi), giusto?
Il periodo finestra per gli anticorpi dell'epatite C è invece ancora 6 mesi, è corretto?

Possibile che sia stata contagiata da epatite C (il paziente era negativo ma poteva essere in un periodo finestra) e abbia i valori delle transaminasi così elevati senza però aver ancora sviluppato gli anticorpi dopo 98 giorni? Per spiegarmi meglio: le transaminasi alte potrebbero indicare la sieroconversione, pertanto non dovrebbero essere presenti già comunque anche gli anticorpi?

Se non si trattasse di epatite C...quali altre patologie possono provocare valori così elevati?

Infine...spesso, dal momento che a lavoro si lava spesso le mani con clorexidina, ha la pelle del dorso delle mani screpolata con piccoli sanguinamenti. A casa, utilizzando gli asciugamani in condivisione, può essere veicolo di eventuale contagio per i famigliari lasciando eventuali piccole tracce di sangue sul tessuto?

Vi ringrazio!

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
è pressoché impossibile che con un HCV test sierologico negativo e una ipertransaminasemia in atto si tratti di una epatite C.
Contro la B e' vaccinata.
HIV test è negativo.
Il paziente non era sieropositivo per HCV.
Non avete pensato di effettuare un test per HAV?
Se la signora, di cui mi ricordo, non è vaccinata, una epatite A anitterica non è impossibile.
Altre cause di aumento delle transaminasi diventano pertinenza di un internista reale e non di un consulto telematico.
Saluti cordiali,
Caldarola.

1 mese per un HCV RNA qualitativo è un tempo biblico!
Saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 139XXX

Dottore intanto grazie per la risposta.
Questa mattina sono arrivati degli esiti parziali degli esami di controllo:
AST sono salite a 640
ALT sono salite a 1200
GGT salite a 131
il tutto in sole due settimane dal prelievo precedente.
Anticorpi epatite A e Citomegalovirus sono risultati negativi.
HCV RNA QUALITATIVO non è ancora pronto.
Il medico di base non riesce a capire il motivo di tutto questo, domani mattina probabilmente procederanno con un ricovero ospedaliero.
Ci rimane il dubbio HCV, testato con anticorpi a 3 mesi dall'infortunio sul lavoro.
Il paziente era negativo ma avrebbe teoricamente potuto essere nel periodo finestra, contagioso ma con anticorpi non rilevabili.
Se non ho capito male dalla Sua risposta, avendo le transaminasi a questi livelli, se il problema fosse l'epatite C gli anticorpi sarebbero già rilevabili anche se sono passati solo 3 mesi e non i 6 del periodo finestra?
Stiamo attendendo anche i risultati degli esami per la celiachia e per le epatiti autoimmuni.
Siamo in grande angoscia e qualunque suggerimento è ben accetto!

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
Mi creda mi spiace per la signora.
Io credo poco ad una epatite C acuta, perché pur ammettendo la sfortuna di un paziente testato nel periodo finestra, data la lieve entità della puntura (in genere gli aghi per insulina non si sporcano di sangue) avrebbe dovuto avere una viremia altissima!
Inoltre, non conosco le condizioni cliniche della signora, ma sono già due settimane che la Paziente manifesta innalzamento degli indici di citolisi epatica, che sono raddoppiati (ALT).
In tale situazione il test sierologico per HCV avrebbe dovuto positivizzarsi: uso il condizionale perché in Medicina nulla può essere dato per certo.
Domani potrebbe essere utile ripetere il test sierologico, il cui risultato è pronto in 60-90 minuti e SOLLECITARE di inserire il siero fresco nella prossima seduta per la ricerca dell' HCV RNA!
Non è possibile che ne facciano una al mese!
Ciò premesso, è necessario capire la causa della epatite, valutando anche la possibilità di una forma autoimmune o da virus epatotropi.
Credo che a questo punto un ricovero mirato ad una qualificata e RAPIDA valutazione clinico-diagnostica possa essere utile.
Di più non posso per via telematica e me ne dispiaccio.
Appena abbiate novità ci risentiamo.
Un saluto alla Signora e che stia su: si risolverà tutto.
Cari saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 139XXX

Grazie nuovamente per le Sue preziose indicazioni.
Navigando su internet abbiamo letto cose sconfortanti: epatiti fulminanti, morbo di Wilson...siamo tutti in grande agitazione!
La ragazza (non ho precisato che ha 33 anni) aveva riscontrato nello scorso autunno un aumento dei valori ANA, poi non più riscontrato nel controllo successivo a febbraio 2015. Da febbraio soffre di febbricola persistente (37.3 fisso) e nessun esame ematologico ha saputo darne una spiegazione. Ha dei noduli tiroidei e i valori tendenti a un ipertiroidismo ma anche questo i medici hanno escluso possa essere la causa della febbricola.
I valori delle transaminasi erano a posto nel controllo a maggio 2015. Ovviamente tutti abbiamo pensato che questa infiammazione epatica fosse legata alla puntura accidentale ma Lei ci ha fatto capire che non è poi così scontato e che potrebbe solo essere una casualità.
Essendo i valori raddoppiati in sole due settimane immaginiamo che sia in una fase acuta e abbiamo molta paura che la situazione stia diventando critica.
È dimagrita di 3 chili in questi ultimi due mesi (alta 1.62, passando da 55,5 chili a 52 circa), ha avuto un episodio di forte vomito un mese fa, accusa spossatezza, feci maleodoranti, ma non ha altri sintomi né dolori. Ecografia epatica normale effettuata pochi giorni fa.
Ha già avuto la mononucleosi. È una sportiva agonista. Vaccinata per epatite B, negativa per anticorpi HAV, HCV (al momento) e citomegalovirus.
Appena avrò notizie La aggiornerò, essendo Lei stato così gentile e disponibile è il minimo ringraziarla di cuore!

[#5] dopo  
Utente 139XXX

Dottore, ecco un aggiornamento. E' stata ricoverata venerdì mattina: epatite A negativa, Citomegalovirus negativo, Celiachia negativa, Anticorpi ASMA, AMA LKM negativi, HCV RNA negativo,TSH a zero, FT3 e FT4 regolari, ANA debolmente positivi.
Domani mattina sarà sottoposta a biopsia epatica. Ecografia nella norma, milza compresa.
Non ha ittero, urine di odore e colore normali. Non ha febbre.
Siamo molto preoccupati...ovviamente dobbiamo attendere l'esito della biopsia...nel frattempo le chiedo se, avendo escluso i virus, esistono per esempio batteri capaci di causare un aumento così rapido e notevole delle transaminasi...
Ancora grazie di tutto.