Utente 272XXX
Gentili Dottori. Sono una donna di 29 anni gravida alla 30 settimana. Avrei bisogno di un vostro parere su alcuni dubbi che mi hanno di recente assalito.
Premetto che ho contratto da piccola la mononucleosi e soffro di Herpes labiale.

All'età di 10 anni, mio fratello allora di 6 anni, ha contratto la varicella. Dormivamo in stanza insieme ei miei genitori mi hanno riferito che per "togliermi il pensiero" (dato che stavo diventando già grandicella e sapevano che le infezioni da varicella diventano più fastidiose più si cresce), mi hanno addirittura fatto bere di proposito, e a mia insaputa, dallo stesso bicchiere di mio fratello.
Il punto è: non ho contratto la varicella!!
(Aggiungo che sono sempre stata circondata nel corso della mia vita, da amichetti a scuola, a ginnastica, in posti ludici, ho tanti cugini, sono stata anche a contatto anche un anno fa con una persona giovane che soffre ripetutamente di Fuoco di Sant Antonio..)

1)Vorrei sapere: è davvero un eventualità rara la possibilità che io abbia sviluppato la malattia in maniera asintomatica? Com'è possibile che non labbia contratta? Secondo la vostra esperienza c'è la possibilità che io sia immunizzata comunque?

2)Inoltre, come mai l'esame del sangue per rilevare gli anticorpi della varicella non viene effettuato come la Rosolia e il Citomegalovirus a inizio della gravidanza? Forse perché la maggior parte delle persone la contrae in età infantile? Non capisco davvero.

Aggiungo che mi è stato prescritto, un annetto prima di iniziare a cercare di concepire l'esame del sangue TORCH (oltre ovviamente l'averli ripetuti quando ero già in gravidanza). E a proposito vorrei sapere:
3)Compaiono le voci "Herpes I" e "Herpes II", IGg e IGm, non hanno nulla a che fare con la varicella vero?( Al primo sono immunizzata al secondo no)

So bene che un semplice esame del sangue per valutare gli anticorpi toglierebbe ogni dubbio e che via email si possono solamente fare supposizioni ma vorrei lo stesso un vostro gentile parere.

Ringrazio molto se vorrete rispondere a queste tre mie domande
Saluti

[#1] dopo  
Dr.ssa Giulia Barile

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Cara gestante di Verona ( purtroppo non hai lasciato il tuo nome), mi chiedo perché ti preoccupi ora, a 30 settimane, se non hai avuto di recente contatto con persone con la varicella. Se problema ci può essere è , come per la rosolia, soprattutto nel primo trimestre.
Gli anticorpi dell'Herpes 1 e 2 non sono correlati alla varicella.
E' probabile tu abbia contratto la malattia in forma molto silente, visto i ripetuti contatti, anche con lo Zoster,
Vivi tranquilla la tua gravidanza ed in bocca al lupo
Dr.ssa Giulia Barile

[#2] dopo  
Utente 272XXX

Gent.ma Dott.ssa Barile, la ringrazio molto per le rassicurazioni.

Quello che temo è di stare a contatto con persone che non hanno ancora sviluppato le eruzioni cutanee ma che sono in incubazione da varicella e quindi contagiose.......cosa può dirmi a proposito?

Inoltre: non è pericoloso anche in prossimità del parto contrarre la varicella?


Dott.ssa posso approfittarne, dato che mi sembra così gentile e disponibile, a chiederLe ancora un dubbio che mi assilla?
Lo stress in gravidanza è davvero dannoso, come si legge, per il feto? Purtroppo ci sono stati momenti più o meno stressanti lungo tutta la gravidanza fino ad ora (uno molto forte nelle primissime settimane di gestazione quando ancora non sapevo di essere incinta- ci avevano detto che non potevamo avere figli! Le lascio immaginare il trauma) mentre nel corso dei mesi solo molto nervoso per varie cause ma nulla di traumatico.
In internet si legge davvero di tutto sulla correlazione stress e problemi fisici e mentali che il feto può sviluppare...

La ringrazio davvero moltissimo
Saluti

[#3] dopo  
Dr.ssa Giulia Barile

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Cara amica, purtroppo spesso le informazioni della rete aumentano le ansie senza dare gli strumenti idonei a comprendere. È vero che la varicella presa in prossimità del parto può essere pericolosa per il neonato ma, in 35 anni di professione Non mi è mai capitato che succedesse. Se il pensiero le dà tanta ansia potrebbe verificare la presenza delle IgG specifiche con le prossime analisi. Il secondo quesito è più impegnativo. Certamente c'è uno scambio di informazioni continuo tra madre e feto , però se il figlio è accettato ed atteso con amore, sarà questo il sentimento che percepirà come più importante. Se non lo sta già facendo le consiglio di seguire un corso di preparazione al parto, la condivisione delle esperienze con altre donne nella stessa condizione potrebbe rasserenarla
Dr.ssa Giulia Barile

[#4] dopo  
Utente 272XXX

Gent.mo Dott Barile, un ultima domanda.

Probabilmente il discorso sarà per Lei difficile da riassumere in poche righe, ma Le chiedo se può tentare per quanto possibile.

Come mai l'analisi della Varicella non si effettua di routine a inizio gravidanza come la Rosolia e il Citomegalovirus che, peraltro, ho saputo da fonti mediche che anche se immuni da quest'ultimo (CMV), si può contrarre una seconda volta.
Non capisco, voglio dire, avrebbe un senso se queste analisi venissero fatte PRIMA del concepimento per, eventualmente, vaccinare la donna......una volta gravida, che senso ha sapere se si è immuni al Citomegalovirus, alla Rosolia e NON alla Varicella?
Ho saputo da alcuni medici che in Italia non si "tende" a far effettuare quest'esame insieme agli altri delle prime settimane di gestazione.
Non posso credere che semplicemente si "dia per scontato" che, solo perché molto frequente, la Varicella sia stata contratta da chiunque.
So bene che non si potrebbe neanche intervenire una volta vista la non immunità nella donna già gravida, ma magari questa potrebbe usare alcuni accorgimenti quali non portare tutti i giorni la cuginetta di 5 anni all' asilo.
Che ne pensa?

La ringrazio davvero moltissimo.
E' stata gentilissima.
Saluti