Utente 168XXX
Gentili dottori, vi chiedo un consulto perché sono nel panico più totale. Ho un'ansia che mi sveglia più volte durante la notte e non mi dà tregua. Non sono solito avere rapporti omosessuali occasionali. Anzi, non ne ho mai avuti, se non con un amico di infanzia. Per il resto ho sempre mantenuto relazioni durature con ragazze. Qualche giorno fa, però, qualcosa è cambiato. Ho sentito il desiderio di provare un rapporto con qualcuno di nuovo. Così ho incontrato due persone. La prima l'ho incontrata giorno 21 gennaio. È un ragazzo indiano con il quale ho avuto un rapporto orale (io passivo). L'intero rapporto è avvenuto con il preservativo, per cui la mia bocca non è mai entrata in contatto con il suo pene. Alla fine, però, dopo che lui ha eiaculato, io ho avuto l'infelice idea, per evitare di sporcare, di venire anch'io nello stesso preservativo, che ho indossato soltanto per una parte, non arrivando al serbatoio (ma quasi sicuramente consentendo un contatto tra il suo liquido seminale e il mio glande: mi sembra inevitabile in questi casi). Dopo questa esperienza, sereno, ne ho avuta un'altra con un uomo di mezza età giorno 23 gennaio. Questa volta il rapporto, sempre e soltanto orale, l'ho svolto da attivo, ma senza preservativo. Ho rincontrato questa persona nuovamente giorno 26 gennaio. Stessa dinamica: io attivo (senza indossare il preservativo), lui passivo. Durante la notte tra il 26 e il 27 ho accusato uno strano fastidio alla gola. Sintomo che è durato per tutto il giorno successivo, insieme a dolori muscolari, articolari, linfonodi ingrossati e febbre a 37,5 (di media). Una influenza insensata, non potente come quella che ha recentemente coinvolto l'Italia. Sono arzillo, attivo, un po' spossato, ma con sintomi influenzali. Oggi, giorno 28 gennaio, rilevo un lieve miglioramento, ma tutto sommato sempre stanco. Ora, sono terrorizzato al pensiero che i sintomi percepiti siano legati alla prima manifestazione dell'HIV. Tra il primo rapporto e i sintomi sono trascorsi 6 giorni. Questa mattina sono corso in ospedale a fare un test HIV, ma resto in un panico che mi offusca la mente e non mi fa pensare ad altro. Sono alti i rischi che ho corso secondo voi? Potrei essere stato infettato? Il test HIV 0 che ho effettuato questa mattina è affidabile?

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
lei ha avuto tre rapporti a rischio.
Il primo è fuori di ogni logica: avrebbe potuto eiaculare su una salvietta e non nel preservativo pieno di sperma.
Mi verrebbe da chiedere che cosa l'ha usato a fare.
Il test che ha fatto in ospedale le dirà della sua situazione sierologica di base relativa ad HIV .
Poi dovrà rifare il test a 30gg e 90 gg dall'ultimo rapporto a rischio, presumendo che nel frattempo non ne abbia altri.
Poichè lei si è esposto a tutte le MST, io le consiglierei di rivolgersi ad un centro per MST della sua città, dove potrà essere sottoposto anche ad altri test a cominciare da quello per la Sifilide.
Sei giorni sono pochi per una sindrome retrovirale acuta.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 168XXX

Gentile dottore, la ringrazio per la sua risposta. Sono consapevole che i tre rapporti siano stati a rischio. Ogni volta che non si prendono precauzioni il rapporto viene definito a rischio. L'uomo nasce da un rapporto a rischio. Lo stesso bacio è a rischio. (Ho omesso di dire che sono uno studente di medicina del terzo anno.) La mia domanda era però un'altra: quanto a rischio sono stati i miei rapporti. Su internet, ovunque, trovo scritto che i rapporti orali da attivo sono quelli meno rischiosi in assoluto, con probabilità entro lo 0. Ecco perché mi sono permesso di non usare il preservativo. Comprendo bene, invece, che la prima esperienza sia stata un errore mio. Ma quante probabilità ci sono che il contatto con quel preservativo, non avendo immerso il mio pene nello sperma dell'altro, mi abbia procurato un'infezione? Mi può elencare, inoltre, tutti gli esami che dovrei fare per eseguire un check-up completo? Prima di questi sintomi influenzali ero sereno. Adesso vivo nel terrore. Non capiteranno più esperienze come queste. La prego, tuttavia, di rivolgersi con maggiore precisione nei miei riguardi. Quanto da lei detto non fa altro che alimentare la mia ansia. Mi rivolgo a uno specialista, quale lei è, per ottenere qualche informazione in più. Di aver agito da idiota lo comprendo benissimo da me.

Cordialmente.

[#3] dopo  
Utente 168XXX

Riferendomi alla prima esperienza trascorsa, leggo in questa discussione (http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/288262-il_pene_dell_altro_ipoteticamente_anche.html) un incontro pressoché identico al mio. Il suo collega Mario Corcelli ha sconsigliato allo sprovveduto paziente persino di fare il test 0. Ora, mi domando: chi ha ragione? Lei, che sostiene che dovrei andare a valutare ogni probabile MST, o il dott. Corcelli, che se avesse letto questa discussione, avrebbe definito superfluo persino il test da me già eseguito?

[#4] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
se lei studia Medicina ed è sicuro che l'uomo e la donna nascano da un rapporto a rischio, il che è una sua opinione personale, che il bacio sia a richio resti con le sue sicurezze.
Inoltre non chieda un consulto quando ha già delle idee ben chiare.
Lei si angoscia ed io perdo tempo.
Continui a ricevere fellatio non protette e a fare quello che le pare.
In quanto all'ottimo Dott. Corcelli, lui ha un suo cervello e pensa con il suo cervello io ho il mio e ragiono con il mio cervello.
E poi scusi, lei studia Medicina: vada in Microbiologia o Virologia e le dedicheranno tutte le attenzioni inerenti al suo caso.
Una volta gli studenti veri godevano di questi privilegi.
Se la situazione sia cambiata non lo so.
Altro non ho da aggiungere ne ho voglia di fare il sofista.
Contatti il Dott. Corcelli e si faccia dire che cosa pensa.
La saluto.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#5] dopo  
Utente 168XXX

L'uomo e la donna nascono da rapporti non protetti. Lo dico io? È una mia opinione? D'altra parte, molte delle infezioni vengono contratte insistendo con lo stesso partner. HIV compresa. La fiducia verso il partner è, nel campo microbiologico, uno degli alibi che fa più vittime. Il bacio è un rapporto a rischio. È il caso dell'EBV. Ma a questo punto anche dell'HIV. Se, come ha detto lei, il contatto tra la bocca e la mucosa del pene è rischio (in questo caso per me che ho messo il pene), sarebbe stato a rischio anche un bacio. In questo caso, infatti, ci sarebbe stata sempre la sua saliva, ma al posto della mia mucosa peniena, la mia mucosa orale. Cambiava qualcosa? Non si tratta di opinare, ma di citare ciò che si conosce. Viviamo in un mondo a rischio. Occorre capire quando è il caso di preoccuparsi e quando lasciar correre. Ad ogni modo, non capisco perché alla sezione malattie infettive rispondano medici generali. Non sarà bene che per una questione così delicata abbia il consiglio di un infettivologo? Ad ogni modo, la ringrazio per tempo che mi ha dedicato.
Cordialmente.

[#6] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Guardi,
se lei valuta la competenza dai titoli che sono riportati nella scheda e nella fattispecie nella mia, poichè meriterebbe una risposta molto forte che non posso fornirle, per motivi di opportunità, in questo post, è meglio, molto meglio che io lasci che lei scriva tutte le idiozie che ha scritto senza replicare.
Si faccia mettere per iscritto da un qualunque infettivologo o Medico Legale, che una fellatio insertiva non è a rischio, anzi è assolutamente a rischio zero, per MST, HIV compreso, e mi ricrederò.
Poi mi avvisi e le darò la mail personale per inviare la scannerizzazione.
Tra l'altro lei ha citato il dott. Corcelli: Il Collega nella stratificazione del rischio per i vari comportamenti sessuali scrive testualmente:
"• fellatio passiva o rapporto orale passivo "pene -> bocca": rischio basso."
Lei sa che rischio basso non è rischio nullo: se poi ha difficoltà a comprendere il significato dei termini allora oltre che studiare Medicina studi anche il Vocabolario della sua lingua madre.
Io le ho espresso un parere personale: se lei non vuol fare alcun test non lo faccia.
In quanto alle mie competenze sono state valutate prima di permettere che io rispondessi in Malattie infettive e fossi nominato referente di Area: quindi le consiglio di terminare la discussione dalla quale sta emergendo una figura nevrotica e complessa: la stessa che emerge dalla sua storia clinica.
Tanti saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.