Utente 445XXX
Buongiorno, sono un ragazzo omosessuale di 19 anni attualmente fidanzato con un altro ragazzo. Quattro giorni fa ci è capitato a entrambi di avere un rapporto ORALE non protetto con un nostro amico, conosciuto recentemente, con il quale avevamo molta poca confidenza e del quale sappiamo poco e niente. Sottolineo che, durante il rapporto, non c'è stato alcun tipo di penetrazione.

Il problema è che ieri, quindi tre giorni dopo il rapporto, al mio ragazzo è venuta la febbre a 39, e a me oggi è venuto un leggerissimo mal di gola, e ho notato che al tatto la ghiandola salivare destra fa un po male, mentre la sinistra no, non mi pare però che nessuna delle due sia ingrossata. Aggiungo di essere un soggetto allergico al polline di molte piante che fioriscono in questo periodo.

Durante il rapporto non mi è sembrato che avessimo potuto avere dei comportamenti a rischio, soprattutto perché quando poi il terzo ha eiaculato in nessun modo né io né il mio ragazzo siamo entrati a contatto con lo sperma, né a livello orale che tantomeno cutaneo. L'unica cosa che mi viene in mente è che mentre praticavo sesso orale al nostro amico, ho paura di avere deglutito liquido pre-eiaculatorio, che si può essere vettore di HIV.

Aggiungo che è la prima volta che ci capita di avere dei rapporti con persone esterne alla nostra relazione, e che è sicuramente impossibile che prima di questo rapporto noi due avessimo potuto essere stati infettati.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
il sesso orale recettivo, non protetto, con partner occasionale, è una pratica a rischio per tutte le MST.
Non solo per HIV.
E' bene che entrambi vi rechiate dopo Pasqua in un centro per MST notoriamente funzionante della vostra città, dove potrete avere assistenza entrambi nel rispetto della privacy.
La prossima volta che vogliate introdurre nella coppia un terzo o un quarto elemento imponete il profilattico appena si inizino le danze e ponetelo come conditio sine qua non se ne fa nulla.
Ovviamente il profilattico va cambiato dopo ogni rapporto di qualunque tipo e anche se si dovesse sfilare per la perdita della tumescenza peniena.
Se si deve "trasgredire" che si trasgredisca in modo sicuro.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 445XXX

Gentile dottor Caldarola la ringrazio per il consulto. Vorrei chiederla inoltre se i primi sintomi della fase preinfettiva si potessero presentare addirittura dopo tre giorni dal possibile contagio? Inoltre volevo dei chiarimenti riguardo ai tempi necessari per andare a fare il test, poiché ho letto che bisogna aspettare anche 3 mesi. La ringrazio ulteriormente e le auguro una buona Pasqua.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
tre gg sono pochi per una sindrome retrovirale acuta.
Si tratta verosimilmente di una forma virale banale o nel peggiore dei casi di una faringite gonococcica che va curata con antibiotici.
In tal senso forse uno sguardo da parte della Guardia Medica sarebbe opportuno. Ovviamente raccontando l'accaduto.
Il test HIV I-II di IV generazione si fa dopo 40 gg ed il risultato deve essere considerato definitivo.
Buona Pasqua anche a voi.
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.