Utente 720XXX
Salve a tutti
Sono un allievo infermiere di 21 anni, senza importanti problemi di salute. In data 4 Dicembre, mentre lavavo dei ferri chirurgici, ho avuto l'impressione che mi fosse andato un minuscolo schizzo d'acqua nell'occhio sinistro. I ferri erano immersi in acqua, con soluzione detergente/disinfettante, ed erano sporchi del sangue di una persona hcv positiva. Premetto di essere ipocondriaco (da ciò tutte le conseguenze a questo avvenimento: mancanza di appetito, febbre, insonnia), quindi nn riesco nemmeno ad esser certo del fatto che l'acqua fosse realmente andata nel mio occhio, in quanto ho avuto come una "sensazione", un puntino, un fastidio all'occhio. La preoccupazione mi affligge, quindi mi rivolgo a voi e vi chiedo:

1) Semmai questo schizzo fosse realmente andato in contatto con la mucosa oculare, c'è qualche possibilità di contagio?!
2) Dopo aver effettuato il test HCV-AB nel "tempo 0" e nel "tempo 1" con esito negativo, il rischio diminuisce?!

I ferri prima del lavaggio erano rimasti inutilizzati per circa 30 minuti. E son rimasti a mollo nell'acqua col detergente per circa 5/6 minuti.

Spero in una vostra tempestiva risposta.
Grazie anticipatamente
Cordiali Saluti
Luigi

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Io credo che le modalità non configurino un rischio. I risultati avuto sono senz'altro incoraggianti, ma ricordi sempre quando lava dei ferri di mettere gli occhiali protettivi.
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 720XXX

Gentile Dott.Baraldi

Innanzitutto vorrei ringraziarla per la tempestiva risposta; vorrei porle un altro quesito, se mi è concesso, in merito alla febbre altalenante che mi porto dietro dal giorno dell'incidente (incidente giovedì; febbre domenica, lunedì e martedì; poi un periodo molto altalenante dove non raggiungeva mai alte temperature; ed oggi, 15 dicembre, nuovamente con la febbre). Considerando i miei studi univestitari non posso esimermi dal frequentare i corsi, quindi son costretto a restare 10 ore minimo fuori casa al giorno.

Inizialmente pensavo si trattasse di una reazione emotiva, ma a distanza di 10 giorni mi son ritrovato nuovamente con la temperatura sui 38.5°C. La mattina mi sveglio sempre sudato, la notte sento di essere agitato, penso in continuazione all'accaduto. Adesso le chiedo, c'è qualche possibilità che questa febbre possa essere conseguenza diretta dell'incidente? O è semplicemnte da attribuire alla forte paura e tensione?

Premetto che ho anche dolori al petto quando sono sdraiato e precisamente all'altezza dell'ultima costola a destra, dolore che si propaga fino al pettorale.

Il mio medico curante, quando presentavo per la prima volta la febbre, dall'esame obiettivo nn riscontrò nulla di anomalo.

Mi consiglia di effettuare anche le analisi generali?!
Se fosse stato qualkosa legato al virus dell'HCV sarebbero dovuti risultare POSITIVI gli anticorpi al momento delle analisi (considerando che in quel momento avevo la febbre)?!

Grazie mille per il supporto
Cordiali Saluti
Luigi

[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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MI sento di tranquillizzarla; la sua sintomatologia è del tutto aspecifica e non riconducibile al virus HCV; probabilmente c'è una forte componente ansiosa generata dal fatto successo, ma, mi creda, non c'è correlazione
Un saluto

A. Baraldi

[#4] dopo  
Utente 720XXX

Scusi l'insistenza dottore, ma inconsciamente non faccio altro che pensarci e pormi tantissime domande. Spero lei possa rispondermi. Nel caso dovessi risultare positivo, ai test di controllo (un mese, tre mesi o sei mesi) ci sono buone probabilità che con una cura adeguata effettuata tempestivamente possa eliminare l'infezione?!

[#5] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Non avanzi ad oggi ipotesi che non hanno motivo di essere; faccia i tests del caso ma senza apprensione.
Un saluto

A. Baraldi