Utente 477XXX
Gentilissimi dottori,

Vi scrivo per esporvi le mie e vicissitudini sperando di ottenere delle utili indicazioni. Il 13 agosto 2017 ho avuto febbre, stato di spossatezza e sudorazione notturna con comparsa di linfonodi ingrossati sul collo. Ho fatto gli accertamenti di routine (analisi del sangue) dal quale il medico curante ha rilevato una infezione in corso e mi ha prescritto rocefin iniezioni e e del cortisone in pasticche. Consultando altro medico mi è stato detto che si trattava di infezione virale per il quale mi sono state prescritte altre analisi tra le quali quelle per le ricerche degli anticorpi per cmv toxoplasmosi e mononucleosi, da queste analisi sono risultate le igm per mononucleosi positive (>160). Il medico dalla lettura delle analisi mi ha detto che si trattava di una mononucleosi e che non mi dovevo preoccupare. Con il tempo la febbre è passata, la spossatezza anche ed i linfonodi sul collo sono spariti ad eccezione di due sul collo lato sx e lato dx molto piccoli ma ancora percettibili. Mentre il tempo passava questi linfonodi ingrossati sempre li rimanevano, ed anzi a distanza di diversi mesi (ad ottobre) ho iniziato a percepire altri linfonodi gonfi e dolenti ascelle inguine e dietro un ginocchio. Temendo il peggio e ricordandomi di un rapporto orale passivo praticatomi da una ragazza a fine luglio ed un fugace rapporto orale da me praticato a lei (qualche secondo) ho pensato all'hiv. A dicembre Sono andato al gemelli dove mi hanno fatto le analisi per la ricerca degli anticorpi per hiv (1° e 2° determinazione) tt l'alfabeto dell'epatite e sifilide tutte risultate negativie (le analisi sono state fatte a distanza di quattro mesi dal rapporto a rischio). Oggi questi linfonodi non sono più dolenti ma a distanza di 5 mesi sono ancora presenti, è possibile che ciò accada con una mononucleosi o mi devo preoccupare di Altro?

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
in base alla batteria di esami che le hanno fatto al policlinico Gemelli, completamente negativa, è verosimile concludere che la sua poliadenopatia sia uno strascico della riferita Mononucleosi.
Ovviamente i linfonodi vanno in primis palpati, per constatare consistenza e dimensioni approssimative, e se necessario sottoposti ad ecografia per confermare la natura reattiva.
Ma per questo può bastare il suo medico Curante o un Infettivologo di sua fiducia.
Nel frattempo la invito alla tranquillità.
Saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.