Utente 942XXX
Gentili medici, circa 25 giorni fa ho avuto un rapporto sessuale con una ragazza di 20 anni che poi ho scoperto avere abitudini sessuali discutibili. Ho usato il preservativo, ma prima dell'eiaculazione ho estratto il pene e il preservativo non c'era più, credo si sia sfilato al momento dell'estrazione, però non ne sono assolutamente certo. Da quel giorno ho paura di un' eventuale contagio di virus HIV. Premetto che non so se la ragazza fosse sieropositiva o meno.
Una settimana dopo il rapporto ho avuto una sindrome parainfluenzale che mi ha fatto temere il peggio, credendo che potessero essere i primi sintomi di un'avvenuta infezione. Dopodichè sono stato sempre bene, nonostante un po' di ansia, a parte quella non ho mai avuto niente. Negli ultimi giorni però, non so se a seguito dell'aumento della mia agitazione, continuo ad avere una sensazione di calore al viso, quindi credo possa essere la famosa "febbriciattola", ma in realtà la provo e non supera mai i 36,5. Non so se questo disturbo sia una reazione nervosa dovuta all'agitazione o che altro. Magari qualcuno può darmi una spiegazione. Fatto sta che negli ultimi giorni queste paure mi hanno davvero buttato giù di morale e mi sento un po' scarico, con poche energie.
Inoltre in queste settimane sono sempre attento a vedere se qualcosa non va nel mio stato di salute e continuo a ricondurre tutto ai sintomi di avvenuta infezione da hiv.
Fatto sta che al di la della sindrome parainfluenzale della settimana sucessiva al rapporto e della sensazione di calore al viso non ho avuto nient'altro.
Non so se la spiegazione di questi sintomi è riconducibile solo all'ansia che mi pervade, che mi porta a pensare tutto il giorno a quello o se hanno altra natura.
Inoltre volevo sapere se consigliate di fare il test a 30 o 40 giorni e più o meno se è possibile sapere l'affidabilità degli stessi,tipo il 50...60..70% di sicurezza (so comunque che la certezza si ha solo ai 100 giorni o ai 6 mesi). Volevo sapere infine se sapete quali sono i centri che fanno i migliori test ai 30-40 giorni.
Vi ringrazio moltissimo per le eventuali risposte

[#1] dopo  
Prof. Matteo Bassetti

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Gentile utente,
il suo rapporto sessuale dovrebbe essere considerato a rischio non solo per il partner, ma anche perchè estrarre il pene senza preservativo equivale a non averlo utilizzato.
Dovrebe quindi eseguire il test per HIV e HBV subito e 90 giorni dopo il rapporto.
Cordiali saluti
Matteo Bassetti

[#2] dopo  
Utente 942XXX

Gentile dottor Bassetti, la ringrazio per la risposta. La ragazza con cui ho avuto il rapporto il 18/12 ha fatto un test hiv con esito negativo. Io ho avuto il rapporto con lei in precedenza, il 5/12. E comunque da considerare un rapporto a rischio HIV? Nel senso che se la ragazza in caso avesse avuto la sieroconversione in corso non rilevabile col test, poteva considerarsi contagiosa?
Infine ho un'altra domanda: avendo fatto 2 mesi fa circa il vaccino anti-influenzale, può questo dar vita a falsi positivi nell'esito del test hiv?

Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Utente 942XXX

Gentile dottor Bassetti, ho eseguito un test hiv di IV generazione con ricerca di anticorpi anti hiv e antigene p24 a 90 giorni esatti dal rapporto a rischio. Posso considerarlo definitivo??
Un' altra cosa, il fatto di aver fatto il vaccino influenzale a metà novembre non può incidere in alcun modo con l'esito del test?? Non so...ad esempio non potrebbe ritardare oltre i 90 giorni la comparsa degli anticorpi??

Grazie mille per un'eventuale risposta...